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CEEI: un progetto di comunicazione ecosostenibile

25 Aug 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Fabio Reffo è il titolare di CEEI, Compagnia Europea Eco Imballaggi. Quando l'ho conosciuto la prima volta era deciso nel voler realizzare il nuovo company profile per la sua azienda. Poi ha partecipato ad un seminario di Jeffrey Gitomer (del quale ho letto quasi tutti i libretti colorati) nel quale Jeffrey ha sminuito il valore del company profile, definendolo uno spreco di carta, tempo e denaro, perché sicuramente va a finire dentro al cesto della differenziata. Tanto vale regalare al potenziale cliente un gettacarte con il tuo viso stampato sul fondo.

Jeffrey ha ragione, Fabio lo sa, ma non ha rinunciato al suo progetto, perchè il company profile di CEEI sarà diverso da tutti gli altri!

Griglia sotto alle vasche colore

Per questo lavoro abbiamo sfruttato tutte le nostre conoscenze sulla progettazione ecosostenibile e sulle tecniche di stampa, con lo scopo di massimizzare i risultati, ridurre i costi di produzione ma soprattutto dimostrare coerenza, rispettando i principi e l'etica aziendale anche negli strumenti di comunicazione istituzionali.

Sacchetti di carta prodotti da CEEI

CEEI produce sacchetti di carta e stampa su cellulose certificate con inchiostri a base-acqua. L'ecologia è uno dei valori su cui è fondata l'azienda, assieme alla componente umana e all'innovazione costante.

Sani principi, che condividiamo pienamente e che abbiamo pensato di veicolare ai prospect tramite uno strumento coerente nella forma e nello spirito. La scelta stilistica ha rappresentato questi tre valori con altrettanti aspetti comunicativi:

  • per dare evidenza alla responsabilità ambientale abbiamo scelto una palette cromatica eco-friendly: crema, verde e marrone;
  • le persone che compongono la squadra CEEI sono il vero soggetto del company profile, loro stessi si raccontano, tra aneddoti, aforismi e spirito condiviso traspare la componente umana;
  • l'innovazione costante offre numerosi spunti che vengono trasmessi tramite i vari "tips" sparsi nelle pagine del documento.

Per studiare il formato più idoneo e il numero di pagine ottimale siamo partiti dalla fine: dal foglio macchina che si usa per la stampa, in questo modo ci siamo garantiti la resa ottimale, minimizzando gli sprechi, senza per questo limitare l'espressione artistica del progetto.

Prove teniche per la resa di stampa duotone

La scelta della carta, nella tonalità del crema, ci ha consentito di ridurre a due i colori delle tinte piatte (verde e marrone). Il duotone, nella composizione delle immagini, ci ha dato la possibilità di dimezzare le lastre, rispetto alla quadricromia (CMYK).
Abbiamo deciso di usare per tutti i testi lo stesso colore (marrone); la tecnica di sovrastampa è un'accortezza che permetterà al tipografo di produrre le lastre dei testi in più lingue (marrone) e riutilizzare la lastra delle immagini (verde).

Non vedo l'ora di avere tra le mani una copia del company profile e di farvi vedere il risultato concreto di questo progetto. Stay tuned ;)

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Se Liquid Diamond è un mondo io sono la Svizzera

28 Jul 2010 _ a cura di Chiara Di Lullo

Immaginate Liquid Diamond come un mondo, al suo interno ci sono gli stati.

Immaginate Development Land: pochi alberi ma tante catene montuose di codici, sigle e verbi incomprensibili.

I suoi abitanti Developer si fanno chiamare anche agili e si esprimono attraverso un idioma pressoché inaffrontabile: esiste una lingua ufficiale di stato composta da pochi elementi di base, il problema è che poi ogni città attorno alla lingua base costruisce il suo dialetto. Html, Css, Php, Java... se sentite qualcuno che dice: "lavora sul blocco nel content box" e in tutta risposta: "sì, ma devo editare il template del modulo" o se mai qualcuno vi chiedesse se "c'è Mootools attivo" o "quanto manca al pomodoro" probabilmente state parlando con Denis e Andrea o con Fabiano.

Così come in Svizzera si parlano almeno 4 lingue ufficiali di stato, almeno il triplo dei dialetti, e in ogni caso la lingua di chiunque porti capitali nelle sue banche, allo stesso modo la sottoscritta in certi casi funge da traduttore Liquid Diamond <-> Mondi esterni.

il mondo Liquid Diamond

Interaction Design Land è lo stato indipendente a cavallo del confine che separa quello dei Developer da quello dei Grafici/Designer. Popolato principalmente da piccoli nerd attenti allo stile, in Interaction Design Land nulla è casuale: i suoi abitanti sono sempre concentrati sullo studio e la definizione delle logiche comunicative che sottendono ad un'azione. Funzionalità, user experience, ergonomia sono i fondamenti sui quali hanno fondato la loro costituzione. E' un bel paese: giardini alimentati da sistemi di irrigazione gestiti attraverso le community e i social networks, colori sobri e sempre studiati per il rispetto del visitatore, massimo rispetto per ambiente e ecologia.

Suscitano grande ammirazione in chi li osserva dall'esterno, escono di rado: bisogna invitarli in terreno neutrale per gli incontri ufficiali. Ed ecco che torna in gioco la Svizzera: ciò che fanno suona sempre un po' di magia e un po' di insulto, bisogna stare sempre attenti al rispetto del cerimoniale internazionale: Andrea Collet che chiede a Giuseppe per quando pensa di abilitare gli sketch su quasinotes ha sì quel sentore di mistero che fa subito gioco di prestigio, ma quando Giuseppe lo guarda col sopracciglio alzato e Andrea ribatte con "eh, scusa, no perché sai che nei miei momenti di spleen...aspetta che questa la twitto!" scatta immediata in chi li ascolta la sensazione che parlino di qualcosa di losco o peggio ancora che vi stiano insultando in codice!!!

In Copywriter's Island vive principalmente Valentino, storyteller surreale e con un'identità stratificata. Giovane scrittore dall'occhio appuntito e il cervello veloce e, allo stesso tempo, musicista glamour con glitter blu sugli occhi e in tuta in latex viola, sì, giorno e notte, d'inverno e d'estate. Non è ancora chiaro che effetti abbia questo materiale sui suoi pensieri e se abbia davvero una pelle sotto.

Così come in Svizzera vivono degli svizzeri italiani, anche in LD esiste una Svizzera Copywriter. Io.

Il mondo Liquid Diamond - La Svizzera

Non mi vesto in latex ma porto i tacchi alti e la gonna: sembra che qui dentro sia già sufficiente per assumere un'identità riconoscibile.

Nella Designers&Graphic Nation vivono Massimo, Enrico, Enrico e Enrico. Loro fanno le magie. Fanno diventare le parole di Valentino degli ordinati paragrafi in qualsiasi spazio a disposizione, colorano le lettere ad hoc, ingrassano modelle troppo magre, creano loghi... matita, foglio o photoshop che sia non importa, loro magheggiano: è che come tutti gli artisti della magia agiscono un po' nell'ombra, sfruttano l'effetto sorpresa. La Svizzera spesso si ritrova a fare da supporto neutrale: nella bontà della magia bisogna credere senza conoscerne i trucchi. Fidatevi di me.

In ultimo c'è lo staterello del Management: un brutto posto. Burocrazia, contratti, strategie, leadership, budget, bilanci... e due presidenti: Samuel e Fabiano.

Tutto qui funziona un po' come tra marito e moglie (a voi scoprire chi sia l'uno e chi l'altra): ecco in questa casa faccio tutto io, faccio da me perché tu non hai nessun senso pratico, perché lui è fatto così-non sono io che sono fatto così sei tu che non mi capisci... ma alla fine come nel migliore dei matrimoni si resta insieme, la famiglia funziona e la Svizzera fa da cuscinetto.

Qualcuno all'inizio ha temuto che fossi la Svizzera dei collegi e della signorina Rottermeier, qualcuno ha pensato fossi la Svizzera delle libertà oltre frontiera italiana, qualcuno quella delle relazioni con i grossi capitali e dei trattati di pace in terreno neutrale, forse quella del multilinguismo e della convivenza fra culture diverse.

Nessuno aveva torto, nessuno completamente ragione.

Sono Chiara, e se Liquid Diamond è un mondo io sono la Svizzera.

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Come, un blitz dal cliente?

08 Jul 2010 _ a cura di Valentino Coletto

Scatti rubati e registrazioni audio-video nascoste. La strategia corretta per solidificare la vita che scorre in fabbrica, le battute spontanee e le parolacce, il non-detto sulle labbra e nelle rughe dei lavoratori. Tanto rumore da eliminare nelle registrazioni, si suda tra le macchine instancabili con tre turni al giorno, non siamo in ufficio! 

Trascrizione delle interviste al team di CEEI

Ci si è sporcati di colore, si è riso tanto, tanto da capire che la ripetitività e il senso di responsabilità non sono abbastanza pesanti da ingrigire le persone. Con taccuino e registratore mi nascondevo tra le linee, dietro di me click discreti di macchine fotografiche.

Prove colore per i sacchetti di carta prodotti da CEEI

Il risultato non c'è ancora perché ci stiamo lavorando in questi giorni. Posso anticipare però che il company profile di CEEI sarà spiazzante, soprattutto per il cliente. Leggerà la propria storia vista da occhi curiosi e avidi intervallata da citazioni uscite davvero dalla bocca dei protagonisti.

Un'ibridazione narrativa di punti di vista che squarciano il solito capannone anonimo che nasconde la bellezza.

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128 battute a disposizione

25 Mar 2010 _ a cura di Valentino Coletto

Mi ha fatto molto piacere sapere che un mio microracconto, scritto d'impulso e nei limiti tassativi imposti da Twitter, è stato inserito tra i 128 scelti dalla giuria di laFeltrinelli. Sempre meno tempo per ascoltare e per leggere, la letteratura riflette il e sul tempo in cui viviamo.

Esperimento di twitteratura di Feltrinelli - 128 battute

Potete acquistare il libro online qui!

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Che tu creda di farcela o no, avrai comunque ragione

28 Jul 2009 _ a cura di Valentino Coletto

La citazione che avete appena letto è di Henry Ford.
L'ho ascoltata durante la giornata di formazione esperienziale organizzata da Performando e mi è tornata utile per realizzare un nuovo strumento per questo cliente; un diario di bordo in cui i partecipanti potranno annotare le loro scoperte, durante il corso, e memorizzarle grazie agli indizi e le immagini da noi predisposte.

Punto di vista

Nel caso della citazione di Ford, non ho voluto riportarla testualmente ma ho preferito, con l'aiuto di Alessandro, tradurla in una vignetta apparentemente banale.

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Iniziare a lavorare con 30 anni di vantaggio

21 Jul 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Siamo orgogliosi di presentarvi un nuovo cliente, Marinello Tende, 30 anni di esperienza nel settore delle tende a rullo e delle zanzariere, un traguardo da festeggiare proprio quest'anno e precisamente il prossimo settembre alla Corte Benedettina di Legnaro (nella foto).

Marinello Tende festeggia i 30 anni

Un'ottima occasione per progettare un RSVP degno dell'alto profilo di quest'azienda che ha deciso di affidarsi a noi per sviluppare la propria comunicazione con un progetto a lungo termine. Reinventeremo il modo in cui si è rapportata con i propri clienti finora, valorizzando i 30 anni di esperienza a loro vantaggio.

Fissare degli obiettivi ambiziosi ma plausibili, stabilire come volerli raggiungere ed entro quando: questo è quello che ci piace fare quando lavoriamo con un nuovo cliente. E con Marinello Tende ci siamo capiti da subito.
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Al gusto di cioccolato

06 Jul 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Quante volte abbiamo letto questa frase quando siamo di fronte alla macchinetta del caffé al lavoro? E quante volte ci siamo soffermati sulle prime tre paroline al gusto di?
Noi infatti gusteremo il gusto di cioccolato non il cioccolato. Forse vi può sembrare un'astuzia da quattro soldi invece è proprio su queste leve che agisce il copywriter.

Copywriting significa assicurarsi che la prima frase venga letta.
Deve essere concatenata alla seconda, la seconda alla terza. Così il copywriter costruisce una storia badando alla forma con cui viene scritta. La posizione della parole è la stella polare.
Ricordate, le parole in se stesse contano meno della posizione che occupano.
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Come scrivere la storia dell'azienda?

08 Jun 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Ci sono due modi:
  1. esporre la cronologia dei fatti aziendali;
  2. offrire racconti memorabili sui prodotti, sui servizi e sullo spirito aziendale che ha portato risultati e successi.

Posso usarli entrambi?
Non conviene. A meno che non si tratti di una pagina su wikipedia.

Quale mi consigli?
Il secondo, ma solo se stai cercando di coinvolgere l'utente e di farlo appassionare alla tua realtà, al tuo stile, ai tuoi prodotti o servizi.
Ma se questo non ti interessa, allora offrigli pure una timeline, sarà tutto più facile e veloce, per te.

Vorrei coinvolgere l'utente, ma non so come fare.
Le pagine di questo blog sono piene di suggerimenti, puoi spulciare tra gli articoli di oBlòg e tra i libri sul nostro scaffale per cominciare a costruire il tuo racconto.
Puoi anche chiederci un parere, saremo lieti di offrirti il nostro punto di vista per scrivere assieme la migliore storia della tua azienda.
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Una onlus ha bisogno di un blog?

28 May 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Una onlus ha bisogno di un blog? Serve davvero? Se sì, come si scrive?
Sono state queste le prime domande a cui ho risposto durante la mia lezione di blogging presso FITOT - Fondazione per l'incremento dei trapianti d'organo e di tessuti.

Sono partito dalle basi, sapendo in anticipo che il mio pubblico era a digiuno di linking out e guest posting. E sono contento di sapere che a breve FITOT aprirà un blog sul suo nuovo sito!

Riporto qui sotto le slide che ho preparato per la giornata di formazione tenuta il 12 Maggio.

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Ho imparato a dormire in piedi

31 Mar 2009 _ a cura di Valentino Coletto

O "Il CD è destinato a sopravvivere al proprio amante"?
Preparati ad una miscela esplosiva di Gradation Design e Copywriting riversata sul tuo desktop: puoi scaricare i nostri ultimi wallpapers andando nella sezione che abbiamo creato nel Portfolio online.
Un assaggio intanto.

Ti apro una birra? - Il Cervo Volante

Se ti è piaciuta la scarica gradiente, ti consigliamo questo libro. Siccome non è facile trovarlo, e noi ce l'abbiamo nella nostra libreria, qui in sede c'è un divanetto apposta per gli amici. Metto su il intanto?

Ho imparato a dormire in piedi - La Gru

Vai nella sezione Wallpapers del nostro Portfolio e scarica quello che traduce il tuo stato d'animo adesso!
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Perché avere un amico affetto da AIDS è come averla l'AIDS

24 Mar 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Regalare una sceneggiatura per una campagna sociale. In questi giorni l'argomento AIDS ha suscitato polemiche di ogni tipo, lo sapete, e a noi ora non interessa scrivere un semplice post per difendere l'una o l'altra posizione. Ognuno di noi avrà già maturato la propria opinione da solo.

Piuttosto vogliamo condividere questa micro-sceneggiatura contro l'indifferenza sociale nei confronti dell'AIDS. Contro la paura di toccare e abbracciare chi ne è affetto. Si tratta di una campagna low-budget, un'associazione potrebbe non avere soldi da spendere, niente set, niente comparse ma persone che giorno per giorno vivono davvero con chi è affetto dal virus (lo chiamerei lebbroso visto che così viene trattato).

Ognuno di loro viene sempre inquadrato abbracciato assieme al lebbroso. Tutti e due rivolti frontalmente alla telecamera. Vestiti come sono vestiti nella vita di tutti i giorni. Nella vera casa del lebbroso. Ognuno di loro pronuncia la frase "Io ho l'AIDS", questo deve avvenire in rapida successione. Un montaggio sapiente renderà bruciante la successione di questi interventi, creando un climax emozionale che si concluderà con il pay-off Perché avere un amico affetto da AIDS è come averla l'AIDS.

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