Come si impagina un bilancio di sostenibilità?

07 Jan 2010 _ a cura di Massimo Romano

Cosa è un bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un resoconto (un “report”) delle attività svolte da un'azienda e dei successi commerciali, ottenuti durante l'anno, coerenti con una mission che presenta responsabilità nei confronti dell'ambiente e della vita sociale.
In questi ultimi anni si registra, nonostante tanto greenwashing, una presa di coscienza collettiva nei confronti dell'ambiente e di come ogni attività produttiva possa comprometterne l'equilibrio. Per questo motivo anche l'impegno delle aziende a produrre in modo responsabile e sostenibile è divenuto un mezzo di promozione delle aziende stesse.

Report delle attività: crescita media

Da chi è voluto?

Viene utilizzato dai dirigenti dell'azienda per promuovere l'immagine dell'azienda appunto, impressionando positivamente gli azionisti e i consumatori.

Cosa contiene un bilancio?

Contiene mission, valori, obiettivi raggiunti (intesi anche come utili), compatibilmente con gli impegni di sostenibilità presi, e una visione del futuro dell'azienda.
Possiamo trovarci dentro dati sull’efficienza energetica di un ciclo produttivo; sulla riduzione delle emissioni inquinanti; sul riciclaggio ed il recupero di materie di scarto della produzione; sulla sicurezza e non tossicità di eventuali prodotti, sulla ricaduta occupazionale e la qualità di vita negli ambienti di lavoro.

Bilancio di ecosostenibilità

Come si impagina su carta un bilancio di sostenibilità?

Non c’è una differenza sostanziale tra l’impaginazione di un normale documento promozionale e di un bilancio di sostenibilità. L'unica attenzione va riposta nell'uso di un dettame fondamentale: la coerenza.
Se l'azienda che richiede tale bilancio promuove la sua sostenibiltà, bisogna far sì che la progettazione e la stampa di tale documento siano attenti e “sostenibili” in ogni fase della realizzazione. Tra le cose più semplici da fare basta evitare la scelta di lavorazioni particolari come la plastificazione o la scelta di un formato non ottimizzato in base alla dimensione del “foglio macchina” tipografico.

Che carta utlizzare?

Le carte da scegliere sono preferibilmente quelle marchiate FSC. Il Marchio FSC indica carte contenenti legno proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali ed economici sostenibili.
L'uso di carta riciclata che si presenta con una tonalità molto chiara non garantisce un minore impatto ambientale se per sbiancare le fibre di quella carta è stato utilizzato il cloro...

Che inchiostri scegliere e a quale tipografia rivolgersi?

Alcune tipografie si sono attrezzate utilizzando una serie di varianti ecologiche nel ciclo di produzione. Utilizzano infatti impianti alimentati da energia rinnovabile, privilegiano carte riciclate e certificate e soprattutto scelgono inchiostri e solventi dal basso impatto ambientale.
Quest'ultima caratteristica, generalmente trascurata, consente di utilizzare un processo che è ristudiato in tutte le sue fasi per abbracciare una scelta ecosostenibile in modo realmente coerente.

P.S. Questo articolo è stato integrato con i commenti che trovi a seguire.

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Il lettering è comunicazione subliminale

07 Dec 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Quando leggi con piacere una qualsiasi rivista, un libro o delle parole su un sito web, forse non te ne accorgi ma... l'ordine e l'armonia che percepisci in quel momento dipendono dal sapiente equilibrio del lettering scelto dal designer.

Per una lettura confortevole e rilassata di un impaginato editoriale infatti è fondamentale che venga svolto uno studio accurato sulla scelta e sulla distribuzione dei caratteri.
Non sembra, ma in una sola riga di testo gli elementi che compongono il carattere sono davvero tanti: corpo, occhio medio, asta verticale, asta obliqua, asta curva, cappio ecc.

Rigo e Grazie dei caratteri

Due aspetti fondamentali per la stesura di un impaginato sono l'accoppiamento del carattere e l'interlinea.

I caratteri sono suddivisi in due grandi famiglie, con grazie (lapidari, rinascimentali, veneziani, transizionali, scritti...) e senza grazie (lineari, geometrici...).
Per esempio il classico Garamond (rinascimentale) può essere ben accoppiato con uno Shelley (scritto), ma non andremo ad accoppiarlo con un Times New Roman che, per quanto simile possa essere, non presenta le stesse caratteristiche; in questo caso, durante la lettura noteremmo senza dubbio che "c'è qualcosa che stona"!

Esempio accoppiamento caratteri
Altro argomento, non meno importante da tenere in considerazione, è l'interlinea, cioé lo spazio compreso fra due righe di testo.

Se le due righe di testo sono troppo vicine tra loro avremo una scarsa leggibilità e, con buone probabilità, fastidio agli occhi. Se invece lo spazio fra le righe è proporzionato alla dimensione del carattere (in base all'occhio medio) avremo una buona scorrevolezza nella lettura dell'impaginato.

Ad esempio se abbiamo un carattere di dimensione 12 punti la nostra interlinea dovrà essere di 14-15 punti.

Esempio Interlinea

A presto, con nuovi accorgimenti per una corretta impaginazione!

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Che tu creda di farcela o no, avrai comunque ragione

28 Jul 2009 _ a cura di Valentino Coletto

La citazione che avete appena letto è di Henry Ford.
L'ho ascoltata durante la giornata di formazione esperienziale organizzata da Performando e mi è tornata utile per realizzare un nuovo strumento per questo cliente; un diario di bordo in cui i partecipanti potranno annotare le loro scoperte, durante il corso, e memorizzarle grazie agli indizi e le immagini da noi predisposte.

Punto di vista

Nel caso della citazione di Ford, non ho voluto riportarla testualmente ma ho preferito, con l'aiuto di Alessandro, tradurla in una vignetta apparentemente banale.

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Iniziare a lavorare con 30 anni di vantaggio

21 Jul 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Siamo orgogliosi di presentarvi un nuovo cliente, Marinello Tende, 30 anni di esperienza nel settore delle tende a rullo e delle zanzariere, un traguardo da festeggiare proprio quest'anno e precisamente il prossimo settembre alla Corte Benedettina di Legnaro (nella foto).

Marinello Tende festeggia i 30 anni

Un'ottima occasione per progettare un RSVP degno dell'alto profilo di quest'azienda che ha deciso di affidarsi a noi per sviluppare la propria comunicazione con un progetto a lungo termine. Reinventeremo il modo in cui si è rapportata con i propri clienti finora, valorizzando i 30 anni di esperienza a loro vantaggio.

Fissare degli obiettivi ambiziosi ma plausibili, stabilire come volerli raggiungere ed entro quando: questo è quello che ci piace fare quando lavoriamo con un nuovo cliente. E con Marinello Tende ci siamo capiti da subito.
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Fogli trasparenti per guarnizioni

17 Jul 2009 _ a cura di Massimo Romano

CF Service produce e seleziona guarnizioni per impianti industriali. E poi?
E poi va sul posto e le installa nel luogo in cui devono funzionare impeccabili. Questo servizio all-inclusive doveva "uscire" forte e chiaro dalle pagine della loro brochure. Così ho pensato di giocare con l'uso di fogli trasparenti ed opachi. Non c'entra nulla direte voi.
Invece no.

I consulenti CF Service stampati al di sopra del foglio trasparente vanno a sovrapporsi alternativamente alle pagine opache dove sono presenti invece i diversi ambienti in cui lavorano. Così si vedono le facce dei protagonisti di questa azienda e... all'opera!

Tutto ha inizio da qui: demo della brochure

Veniamo ora agli aspetti tecnici in merito alla realizzazione di questa brochure.

Il set

Il set è stato impostato per fotografare i soggetti principali nell'ambiente di lavoro, valutando però la necessità di dover "scontornare" le figure per poterle stamparle su un supporto separato.

I consulenti CF Service

Così lo stesso contesto è stato fotografato con e senza i soggetti principali, mantenendo fissa l'inquadratura.

I consulenti CF Service

Nell'impaginato del menabò le figure dei due soggetti principali sono state specchiate simulando l'effetto finale. Il taglio delle immagini è stato studiato per farle collimare tra loro rendendo credibile la sovrapposizione dei soggetti.
Non vediamo l'ora di mandarla in stampa, vi terremo aggiornati ok?
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Come scrivere la storia dell'azienda?

08 Jun 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Ci sono due modi:
  1. esporre la cronologia dei fatti aziendali;
  2. offrire racconti memorabili sui prodotti, sui servizi e sullo spirito aziendale che ha portato risultati e successi.

Posso usarli entrambi?
Non conviene. A meno che non si tratti di una pagina su wikipedia.

Quale mi consigli?
Il secondo, ma solo se stai cercando di coinvolgere l'utente e di farlo appassionare alla tua realtà, al tuo stile, ai tuoi prodotti o servizi.
Ma se questo non ti interessa, allora offrigli pure una timeline, sarà tutto più facile e veloce, per te.

Vorrei coinvolgere l'utente, ma non so come fare.
Le pagine di questo blog sono piene di suggerimenti, puoi spulciare tra gli articoli di oBlòg e tra i libri sul nostro scaffale per cominciare a costruire il tuo racconto.
Puoi anche chiederci un parere, saremo lieti di offrirti il nostro punto di vista per scrivere assieme la migliore storia della tua azienda.
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Il piacere di vedere le cose fatte e finite

27 Apr 2009 _ a cura di Alessandro Mazzetto

L'ultima volta che ho scritto qui vi avevo dato qualche dritta sull'impaginazione.
Ecco il risultato! Volete controllare se c'è qualche errore? :)

tl_files/liquiddiamond/blog/nexus79.jpg
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Come si affronta una crisi?

23 Apr 2009 _ a cura di Fabiano Mason

Scriveva Sandro Mangiaterra su Nova100 nell'ormai lontano Novembre 2008, periodo in cui iniziava a consolidarsi il nostro lavoro con Laura B.:

I bollettini di guerra parlano di nomi prestigiosi in difficoltà: Osram, Tessitura Monti, Cottoveneto, la stessa Electrolux. Il grave, però, è che non c’è settore che non soffra: il meccanico, il chimico, lo sportsystem. Per non parlare dell’edilizia. Figurarsi la situazione in cui si trovano le piccole aziende che lavorano esclusivamente per conto terzi.
È questa la realtà con cui bisogna fare i conti. E allora?
E allora è necessario reinventarsi, proprio come ha fatto Laura B., decidendo di lanciare il nuovo brand Bigon Collection in un settore altrettanto in crisi come quello della moda e, soprattutto, del pronto moda.

Lo ha fatto scegliendo noi per la comunicazione e Plurima per l'organizzazione aziendale affidando ad ognuno le dovute responsabilità e rispettando sempre il lavoro di tutti. E questo gioco di squadra sta funzionando bene. Voi che ne dite?

I cartelli vetrina di Bigon Collection

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Il cioccolato delle uova di Pasqua non è più buono

09 Apr 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Almeno questo è quello che succede dopo essere entrati nel Club del Cioccolato fondato da Liquid Diamond per Prodotti Stella. Ti consigliamo il loro gelato al Cioccolato Fondente per questa Pasqua.

Club del Cioccolato - Cioccolato Fondente
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Come si impagina una rivista?

06 Apr 2009 _ a cura di Alessandro Mazzetto

Voglio un'impaginazione impeccabile. Da dove parto? Su cosa devo concentrarmi all'inizio?

Prima di tutto devi decidere il formato, le dimensioni del documento dunque, quanto devono misurare i margini, su quante colonne vuoi disporre il testo e poi lo stile del carattere è importantissimo.

Per esempio una font serif è ideale per il corpo di un articolo grazie alla sua maggiore leggibilità mentre nelle didascalie e nei titoli si preferisce il carattere a bastoncino, sans serif.

Impaginazione Nexus New Times - Intervista a Carlo Lucarelli

Quando impagini devi sempre tenere a mente questi requisiti: chiarezza, armonia e "ogni cosa al suo posto". Una rivista è fatta per essere sfogliata, magari distrattamente, non deve essere ostica e poco leggibile.

Ti consigliamo di tenere a fianco del mouse l'Abecedario del grafico di Michele Spera. Ci è servito mentre decidevamo come impaginare Nexus New Times!

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Dove nasce un'onda?

30 Mar 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Un'onda nasce nella mente.
L'ho immaginata come un velo etereo, nell'acqua, nella sabbia, nel vento...
Così ho plasmato 13 reinterpretazioni dello slogan Creiamo onde positive del nostro partner Performando.

Dove nasce un'onda?

Un'opera di restyling che rivelerò a breve nei prossimi post. Oggi ho voluto darvi giusto un'anticipazione del lavoro svolto in queste settimane.
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Non vorrai mica essere fuori moda?

26 Mar 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Il catalogo di cui vi parlavo qualche post fa è pronto!

Stampato da Gam Edit, la prima litografia a basso impatto ambientale, su carta riciclata e con tecnologie certificate FSC e Eco Offset.

Bigon Collection - Catalogo Estate/Summer 2009

Quando lo sfogli non sai quanto è ecosostenibile il prodotto, non lo percepisci. Obiettivo raggiunto. Questo dimostra che il catalogo non ha nulla da invidiare a quelli velenosi.

Bigon Collection - Catalogo Estate/Summer 2009 (Cover)
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Perché avere un amico affetto da AIDS è come averla l'AIDS

24 Mar 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Regalare una sceneggiatura per una campagna sociale. In questi giorni l'argomento AIDS ha suscitato polemiche di ogni tipo, lo sapete, e a noi ora non interessa scrivere un semplice post per difendere l'una o l'altra posizione. Ognuno di noi avrà già maturato la propria opinione da solo.

Piuttosto vogliamo condividere questa micro-sceneggiatura contro l'indifferenza sociale nei confronti dell'AIDS. Contro la paura di toccare e abbracciare chi ne è affetto. Si tratta di una campagna low-budget, un'associazione potrebbe non avere soldi da spendere, niente set, niente comparse ma persone che giorno per giorno vivono davvero con chi è affetto dal virus (lo chiamerei lebbroso visto che così viene trattato).

Ognuno di loro viene sempre inquadrato abbracciato assieme al lebbroso. Tutti e due rivolti frontalmente alla telecamera. Vestiti come sono vestiti nella vita di tutti i giorni. Nella vera casa del lebbroso. Ognuno di loro pronuncia la frase "Io ho l'AIDS", questo deve avvenire in rapida successione. Un montaggio sapiente renderà bruciante la successione di questi interventi, creando un climax emozionale che si concluderà con il pay-off Perché avere un amico affetto da AIDS è come averla l'AIDS.

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Ed ecco a voi la busta con le ali!

13 Mar 2009 _ a cura di Massimo Romano

I creativi sono anche padri. E hanno una vita normale, fatta di pannolini e pianti notturni che ti sconquassano le giornate. Quando mi è stato chiesto di realizzare dei gadget per festeggiare la nascita di un figlio/figlia ho subito cercato un modo divertente per preparare i genitori alle fatiche incombenti...

La busta-pannolino!

Così ho progettato una busta che con la fustella aperta ricordasse la forma di un pannolino. Buste quadrate con fustelle simili ne avevo già viste, ma questa busta quadrata ha proprio le “ali“ come i pannolini. :-)

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Esiste il gelato Amaretto Disaronno?

02 Mar 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Certo che esiste, guarda qui!

Disaronno: se un classico è un classico

Ne mangiamo smodatamente ogni giorno, visto che lavoriamo per l'azienda che ha l'esclusiva per produrlo (Prodotti Stella, ndb). La tentazione di essere retribuiti in kg di gelato è forte...
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Le piante del tuo giardino quanto sono verdi?

26 Feb 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Aiutare una pianta esile nella sua crescita non è solo darle dell'acqua e aspettare.
Abbiamo imparato molti accorgimenti da questa azienda gestita con amore.

L'esperienza di Masaro Vivai si sta trasferendo dalle mani del padre a quelle del figlio. E questo è il motivo principale per cui siamo orgogliosi di dirvi che il loro restyling è opera nostra.

Logo Design per Masaro Vivai

Vorrei un baobab in casa mia, chiederò a Masaro!
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Estate 2009, vuoi sapere cosa andrà di moda?

24 Feb 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Essere responsabili della direzione artistica di una collezione di capi di pronto moda è straniante.

Fuori freddo pungente, mentre dentro sul set scoprivamo i leggeri vestiti da indossare tra 4 mesi, quelli che ti ricordano la brezza del mare e la pelle dorata al tramonto.

Bigon Collection Estate 2009

Mentre prendeva forma il catalogo che stiamo curando per Bigon Collection, il cliente si divertiva con noi sul set, segno che si fidava ciecamente della nostra visione. Non potevamo sperare in una situazione più rilassata e produttiva.

E non vediamo l'ora di farti vedere il risultato finale.
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