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Condividere per risparmiare

31 Aug 2010 _ a cura di Andrea Collet

Ricordate CosIShare, la start-up vincitrice del primo bando del bando Start Green, il concorso che permette di sviluppare da subito e con pochi fondi una comunicazione eccellente? Vi rinfresco brevemente la memoria: CosIShare permette alle aziende di risparmiare denaro condividendo macchinari e risorse ed è la prima promotrice in Italia dell'investimento condiviso (investment sharing), una forma di negoziazione win-win che apporta a chi investe e a chi offre un vantaggio reciproco. In pratica: se i prezzi per noleggiare un proiettore, un plotter, una videocamera, o altri strumenti da ufficio sono troppo alti, sarà possibile trovare beni simili condivisi a prezzi decisamente più interessanti. Oppure, se avete una sala riunioni che usate saltuariamente, perché non utilizzarla per generare profitto mettendola a disposizione ad altre aziende nei giorni in cui è vuota?

Condiviso.it: condividere per risparmiare

Ora veniamo al sodo: dopo un'estate di pianificazioni strategiche, incontri e di progettazione grafica, Liquid Diamond è felice di presentarvi la nuova immagine di CosIShare, anzi, di Condiviso.it, visto che il nome cambia in favore di una maggior chiarezza e di un'orientamento ai network di industrie locali e nazionali.

  • un nuovo accattivante logo, brillante e dinamico, capace di caricarsi e di rappresentare al meglio la filosofia di Condiviso.it;
  • un pieghevole illustrativo, per introdurre il pubblico ai vantaggi introdotti dal servizio e diffondere la conoscenza del servizio nel territorio;
  • biglietti da visita e carte intestate;
  • sito di presentazione al portale di condivisione, capace di presentare il servizio e con un'area FAQ per chiarire tutti i dubbi e le perplessità.

Inutile dire quanto il progetto ci stia a cuore (sia per un'affinità etica, sia per l'innovazione di cui si fa portatore), infatti non vediamo l'ora di pubblicare il sito e di far girare i primi pieghevoli stampati tra gli early-adopters.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del progetto, nel frattempo cominciate a pensare a cosa potreste condividere, guardatevi attorno, di sicuro ci sono dei macchinari fermi, o delle stanze vuote, che non generano valore.

C'è un buon motivo per tenere ferme quelle macchine o attrezzature o locali?
C'è un buon motivo per non condividerle?

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CEEI: un progetto di comunicazione ecosostenibile

25 Aug 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Fabio Reffo è il titolare di CEEI, Compagnia Europea Eco Imballaggi. Quando l'ho conosciuto la prima volta era deciso nel voler realizzare il nuovo company profile per la sua azienda. Poi ha partecipato ad un seminario di Jeffrey Gitomer (del quale ho letto quasi tutti i libretti colorati) nel quale Jeffrey ha sminuito il valore del company profile, definendolo uno spreco di carta, tempo e denaro, perché sicuramente va a finire dentro al cesto della differenziata. Tanto vale regalare al potenziale cliente un gettacarte con il tuo viso stampato sul fondo.

Jeffrey ha ragione, Fabio lo sa, ma non ha rinunciato al suo progetto, perchè il company profile di CEEI sarà diverso da tutti gli altri!

Griglia sotto alle vasche colore

Per questo lavoro abbiamo sfruttato tutte le nostre conoscenze sulla progettazione ecosostenibile e sulle tecniche di stampa, con lo scopo di massimizzare i risultati, ridurre i costi di produzione ma soprattutto dimostrare coerenza, rispettando i principi e l'etica aziendale anche negli strumenti di comunicazione istituzionali.

Sacchetti di carta prodotti da CEEI

CEEI produce sacchetti di carta e stampa su cellulose certificate con inchiostri a base-acqua. L'ecologia è uno dei valori su cui è fondata l'azienda, assieme alla componente umana e all'innovazione costante.

Sani principi, che condividiamo pienamente e che abbiamo pensato di veicolare ai prospect tramite uno strumento coerente nella forma e nello spirito. La scelta stilistica ha rappresentato questi tre valori con altrettanti aspetti comunicativi:

  • per dare evidenza alla responsabilità ambientale abbiamo scelto una palette cromatica eco-friendly: crema, verde e marrone;
  • le persone che compongono la squadra CEEI sono il vero soggetto del company profile, loro stessi si raccontano, tra aneddoti, aforismi e spirito condiviso traspare la componente umana;
  • l'innovazione costante offre numerosi spunti che vengono trasmessi tramite i vari "tips" sparsi nelle pagine del documento.

Per studiare il formato più idoneo e il numero di pagine ottimale siamo partiti dalla fine: dal foglio macchina che si usa per la stampa, in questo modo ci siamo garantiti la resa ottimale, minimizzando gli sprechi, senza per questo limitare l'espressione artistica del progetto.

Prove teniche per la resa di stampa duotone

La scelta della carta, nella tonalità del crema, ci ha consentito di ridurre a due i colori delle tinte piatte (verde e marrone). Il duotone, nella composizione delle immagini, ci ha dato la possibilità di dimezzare le lastre, rispetto alla quadricromia (CMYK).
Abbiamo deciso di usare per tutti i testi lo stesso colore (marrone); la tecnica di sovrastampa è un'accortezza che permetterà al tipografo di produrre le lastre dei testi in più lingue (marrone) e riutilizzare la lastra delle immagini (verde).

Non vedo l'ora di avere tra le mani una copia del company profile e di farvi vedere il risultato concreto di questo progetto. Stay tuned ;)

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Progettare lo scarto

23 Jul 2010 _ a cura di Silvia Trueba

Due mesi fa mi sono trovata di fronte ad una sfida davvero stimolante. In Liquid Diamond ci siamo chiesti come realizzare un packaging ecosostenibile dall'inizio alla fine del proprio ciclo di vita e abbiamo cercato una risposta soddisfacente.

Un packaging davvero ecosostenibile

Sì perché ora vedo un uso spropositato di packaging che ha un ciclo di vita brevissimo, utile solo al fine della comunicazione visuale ma che non contiene alcuna informazione e che non serve più già al momento dell'acquisto.

Non è possibile chiedere a certe aziende di eliminare questo tipo di imballaggio dai propri standard ma, a nostro avviso, si può fare qualcosa per stimolare nel consumatore e nell'azienda la consapevolezza dell'importanza del riciclo e del riutilizzo.

Lo scenario ideale, quello che proponiamo noi, sarebbe quello di far vivere più a lungo il packaging, offrendogli una seconda opportunità: ecco che nasce l'idea di rendere utile anche lo scarto.

Dopo un giro al supermercato con Samuel a fotografare la situazione attuale, sono tornata in ufficio e ho proposto di progettare delle confezioni innovative di yogurt per bambini. Mi è sembrato subito un prodotto molto interessante da migliorare. Quanti yogurt può mangiare un bambino durante la sua fase di crescita? E perché non dare alla mamma uno strumento per misurare la sua crescita? E perché non pensare a come limitare l'impatto di queste confezioni con un packaging realmente ecosostenibile? Del resto il mondo in cui vivrà il bambino sarà quello che i genitori gli lasceranno in eredità.

Sicuramente la via del riutilizzo era quella giusta ma non bastava: come nostro solito, abbiamo studiato anche la soluzione più efficace in fase di stampa per ottenere la resa migliore ottimizzando gli spazi sul foglio macchina e abbiamo poi fatto ricorso al duotone per limitare l'uso dei colori e di lastre.

I segreti di un packaging simpatico ed ecosostenibile

Andiamo al concreto. La parte interna delle varie confezioni (10 in tutto) si incastra l'una con l'altra e vanno a formare uno strumento per misurare l'altezza del bambino e le prove per trovare le giuste dimensioni del packaging ha richiesto diverse prove! Solo dopo aver trovato la via giusta mi sono buttata sulla parte più divertente del lavoro, disegnare gli animali, dall'ape al leone!

Come misurare l'altezza del tuo bambino

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Come, un blitz dal cliente?

08 Jul 2010 _ a cura di Valentino Coletto

Scatti rubati e registrazioni audio-video nascoste. La strategia corretta per solidificare la vita che scorre in fabbrica, le battute spontanee e le parolacce, il non-detto sulle labbra e nelle rughe dei lavoratori. Tanto rumore da eliminare nelle registrazioni, si suda tra le macchine instancabili con tre turni al giorno, non siamo in ufficio! 

Trascrizione delle interviste al team di CEEI

Ci si è sporcati di colore, si è riso tanto, tanto da capire che la ripetitività e il senso di responsabilità non sono abbastanza pesanti da ingrigire le persone. Con taccuino e registratore mi nascondevo tra le linee, dietro di me click discreti di macchine fotografiche.

Prove colore per i sacchetti di carta prodotti da CEEI

Il risultato non c'è ancora perché ci stiamo lavorando in questi giorni. Posso anticipare però che il company profile di CEEI sarà spiazzante, soprattutto per il cliente. Leggerà la propria storia vista da occhi curiosi e avidi intervallata da citazioni uscite davvero dalla bocca dei protagonisti.

Un'ibridazione narrativa di punti di vista che squarciano il solito capannone anonimo che nasconde la bellezza.

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Grids

05 Jul 2010 _ a cura di Massimo Romano

Come si comporta il nostro occhio nella lettura di un layout grafico? A cosa serve una griglia di impaginazione e come si definisce?
Definire delle regole per posizionare gli elementi grafici di un impaginato vuol dire determinare la qualità del lavoro e migliorare l'efficienza nella fase di realizzazione. La comunicazione visiva parte anche da qui e questo libro fornisce una visione rapida delle basi di questa disciplina nonché una serie di esempi per capire l'universo di possibilità nascosto dietro alla parola “impaginazione”.

Esempio di griglia di impaginazione

Senza la pretesa di essere un trattato sul tema di sicuro è un libretto riuscito per approcciare la tematica, prendere spunti e cominciare ad allenarsi. Una piccola parte del libro (forse troppo piccola per essere realmente utile) è dedicata anche all'impaginazione su web. Il testo è in inglese.

Grids
Gavin Ambrose & Paul Harris
ISBN: 9782940373772

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Il diagramma di Yellow & Yellow

11 Jun 2010 _ a cura di Massimo Romano

Il lavoro di organizzazione e di pianificazione è spesso il fattore più importante nella definizione di una comunicazione coordinata, soprattutto se si prevede una produzione degli strumenti dilazionata nel tempo.
Il cliente in questione, attivo nel settore della etichettatura e marcatura, si presentava con una serie di strumenti informativi molto eterogenei. Gli obbiettivi principali finalizzati alla definizione del coordinato erano i seguenti:

  • Creare una identità visuale per dare dignità e valore al lavoro di consulenza svolto dall'azienda.
  • Organizzare ed identificare graficamente la vasta gamma di soluzioni fornite dal cliente per rendere subito chiare varietà e qualità dell'offerta.
  • Definire gli ambiti di competenza per produrre strumenti mirati per ogni settore, sempre riconducibili ad un unico marchio.
  • Adottare soluzioni alternative per comunicare valori non direttamente legati all'ambito operativo del cliente (uso di carta  eco-certificata, trattata e stampata con processi industriali sostenibili).

tl_files/liquiddiamond/blog/Yellow_print_3.jpg

L'uso di un diagramma di questo tipo ha permesso di presentare l'intera offerta del cliente in un solo colpo d'occhio, consentendo allo stesso tempo di approfondire le caratteristiche di ogni singola soluzione.

tl_files/liquiddiamond/blog/Yellow_print_2.jpg

Un ultimo appunto sul materiale di stampa scelto: troppo spesso si fa uso di carta patinata quasi per inerzia mentre la carta uso mano presenta dei vantaggi non solo dal punto di vista tattile.

tl_files/liquiddiamond/blog/yellow_print_4.jpg

Le immagini di qualità perdono un po' di brillantezza ma non vengono affatto mortificate, mentre le imperfezioni delle meno riuscite risultano “ammorbidite”.

Beh, che ve ne pare?

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Come fare un sito in 4 giorni

14 May 2010 _ a cura di Andrea Sebastianelli

Scrivo oggi il mio primo post da quando sono entrato nel team di Liquid Diamond, parlando dell'ultimo progetto a cui ho lavorato: ST Post, un'azienda che si occupa di direct mailing, gestione dei database, imbustamento e prelavorazione postale, servizi per aziende che devono spedire decine di migliaia di comunicazioni con rapidità e sicurezza.

Bene, dopo la presentazione di rito, avete una vaga idea di cosa sia questa cosa sotto qui?

Signa Script

Una vera mucca viola: si tratta della tecnologia che emula la scrittura di una mano umana, una novità presentata da ST Post al DM Expo di Milano in questi giorni su cui abbiamo puntato molto proprio durante la fase di progettazione e sviluppo del sito. Tutto il mio lavoro è stato caratterizzato appunto dalla necessità di presentare la nuova release del sito di ST Post prima dell'inizio della fiera stessa.

Per me era il primo progetto da zero ed ero preoccupato soprattutto per le tempistiche molto ristrette. Certo è che grazie all'entusiasmo che si respira tra i miei colleghi e l'intesa con Enrico come responsabile grafico del progetto, con Valentino come copywriter e Fabiano come team leader possiamo ritenerci soddisfatti di questo obiettivo raggiunto. Ma è solo l'inizio della nostra collaborazione con questo cliente così collaborativo!

ST Post al DM expo - Fiera Milano City 12-13-14 maggio 2010

Un progetto riuscito entro i termini prestabiliti con risultati eccellenti grazie anche a Susanna Melchiorri, amministratrice di ST Post che, grazie a Basecamp, è entrata a far parte del team con grande naturalezza e disponibilità, in simbiosi e con episodi di telepatia con il gruppo di lavoro!ST Post Sudtirol Post
 Alto Adige

 

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Come si impagina un bilancio di sostenibilità?

07 Jan 2010 _ a cura di Massimo Romano

Cosa è un bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un resoconto (un “report”) delle attività svolte da un'azienda e dei successi commerciali, ottenuti durante l'anno, coerenti con una mission che presenta responsabilità nei confronti dell'ambiente e della vita sociale.
In questi ultimi anni si registra, nonostante tanto greenwashing, una presa di coscienza collettiva nei confronti dell'ambiente e di come ogni attività produttiva possa comprometterne l'equilibrio. Per questo motivo anche l'impegno delle aziende a produrre in modo responsabile e sostenibile è divenuto un mezzo di promozione delle aziende stesse.

Report delle attività: crescita media

Da chi è voluto?

Viene utilizzato dai dirigenti dell'azienda per promuovere l'immagine dell'azienda appunto, impressionando positivamente gli azionisti e i consumatori.

Cosa contiene un bilancio?

Contiene mission, valori, obiettivi raggiunti (intesi anche come utili), compatibilmente con gli impegni di sostenibilità presi, e una visione del futuro dell'azienda.
Possiamo trovarci dentro dati sull’efficienza energetica di un ciclo produttivo; sulla riduzione delle emissioni inquinanti; sul riciclaggio ed il recupero di materie di scarto della produzione; sulla sicurezza e non tossicità di eventuali prodotti, sulla ricaduta occupazionale e la qualità di vita negli ambienti di lavoro.

Bilancio di ecosostenibilità

Come si impagina su carta un bilancio di sostenibilità?

Non c’è una differenza sostanziale tra l’impaginazione di un normale documento promozionale e di un bilancio di sostenibilità. L'unica attenzione va riposta nell'uso di un dettame fondamentale: la coerenza.
Se l'azienda che richiede tale bilancio promuove la sua sostenibiltà, bisogna far sì che la progettazione e la stampa di tale documento siano attenti e “sostenibili” in ogni fase della realizzazione. Tra le cose più semplici da fare basta evitare la scelta di lavorazioni particolari come la plastificazione o la scelta di un formato non ottimizzato in base alla dimensione del “foglio macchina” tipografico.

Che carta utlizzare?

Le carte da scegliere sono preferibilmente quelle marchiate FSC. Il Marchio FSC indica carte contenenti legno proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali ed economici sostenibili.
L'uso di carta riciclata che si presenta con una tonalità molto chiara non garantisce un minore impatto ambientale se per sbiancare le fibre di quella carta è stato utilizzato il cloro...

Che inchiostri scegliere e a quale tipografia rivolgersi?

Alcune tipografie si sono attrezzate utilizzando una serie di varianti ecologiche nel ciclo di produzione. Utilizzano infatti impianti alimentati da energia rinnovabile, privilegiano carte riciclate e certificate e soprattutto scelgono inchiostri e solventi dal basso impatto ambientale.
Quest'ultima caratteristica, generalmente trascurata, consente di utilizzare un processo che è ristudiato in tutte le sue fasi per abbracciare una scelta ecosostenibile in modo realmente coerente.

P.S. Questo articolo è stato integrato con i commenti che trovi a seguire.

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Il lettering è comunicazione subliminale

07 Dec 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Quando leggi con piacere una qualsiasi rivista, un libro o delle parole su un sito web, forse non te ne accorgi ma... l'ordine e l'armonia che percepisci in quel momento dipendono dal sapiente equilibrio del lettering scelto dal designer.

Per una lettura confortevole e rilassata di un impaginato editoriale infatti è fondamentale che venga svolto uno studio accurato sulla scelta e sulla distribuzione dei caratteri.
Non sembra, ma in una sola riga di testo gli elementi che compongono il carattere sono davvero tanti: corpo, occhio medio, asta verticale, asta obliqua, asta curva, cappio ecc.

Rigo e Grazie dei caratteri

Due aspetti fondamentali per la stesura di un impaginato sono l'accoppiamento del carattere e l'interlinea.

I caratteri sono suddivisi in due grandi famiglie, con grazie (lapidari, rinascimentali, veneziani, transizionali, scritti...) e senza grazie (lineari, geometrici...).
Per esempio il classico Garamond (rinascimentale) può essere ben accoppiato con uno Shelley (scritto), ma non andremo ad accoppiarlo con un Times New Roman che, per quanto simile possa essere, non presenta le stesse caratteristiche; in questo caso, durante la lettura noteremmo senza dubbio che "c'è qualcosa che stona"!

Esempio accoppiamento caratteri
Altro argomento, non meno importante da tenere in considerazione, è l'interlinea, cioé lo spazio compreso fra due righe di testo.

Se le due righe di testo sono troppo vicine tra loro avremo una scarsa leggibilità e, con buone probabilità, fastidio agli occhi. Se invece lo spazio fra le righe è proporzionato alla dimensione del carattere (in base all'occhio medio) avremo una buona scorrevolezza nella lettura dell'impaginato.

Ad esempio se abbiamo un carattere di dimensione 12 punti la nostra interlinea dovrà essere di 14-15 punti.

Esempio Interlinea

A presto, con nuovi accorgimenti per una corretta impaginazione!

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Che tu creda di farcela o no, avrai comunque ragione

28 Jul 2009 _ a cura di Valentino Coletto

La citazione che avete appena letto è di Henry Ford.
L'ho ascoltata durante la giornata di formazione esperienziale organizzata da Performando e mi è tornata utile per realizzare un nuovo strumento per questo cliente; un diario di bordo in cui i partecipanti potranno annotare le loro scoperte, durante il corso, e memorizzarle grazie agli indizi e le immagini da noi predisposte.

Punto di vista

Nel caso della citazione di Ford, non ho voluto riportarla testualmente ma ho preferito, con l'aiuto di Alessandro, tradurla in una vignetta apparentemente banale.

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Iniziare a lavorare con 30 anni di vantaggio

21 Jul 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Siamo orgogliosi di presentarvi un nuovo cliente, Marinello Tende, 30 anni di esperienza nel settore delle tende a rullo e delle zanzariere, un traguardo da festeggiare proprio quest'anno e precisamente il prossimo settembre alla Corte Benedettina di Legnaro (nella foto).

Marinello Tende festeggia i 30 anni

Un'ottima occasione per progettare un RSVP degno dell'alto profilo di quest'azienda che ha deciso di affidarsi a noi per sviluppare la propria comunicazione con un progetto a lungo termine. Reinventeremo il modo in cui si è rapportata con i propri clienti finora, valorizzando i 30 anni di esperienza a loro vantaggio.

Fissare degli obiettivi ambiziosi ma plausibili, stabilire come volerli raggiungere ed entro quando: questo è quello che ci piace fare quando lavoriamo con un nuovo cliente. E con Marinello Tende ci siamo capiti da subito.
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Fogli trasparenti per guarnizioni

17 Jul 2009 _ a cura di Massimo Romano

CF Service produce e seleziona guarnizioni per impianti industriali. E poi?
E poi va sul posto e le installa nel luogo in cui devono funzionare impeccabili. Questo servizio all-inclusive doveva "uscire" forte e chiaro dalle pagine della loro brochure. Così ho pensato di giocare con l'uso di fogli trasparenti ed opachi. Non c'entra nulla direte voi.
Invece no.

I consulenti CF Service stampati al di sopra del foglio trasparente vanno a sovrapporsi alternativamente alle pagine opache dove sono presenti invece i diversi ambienti in cui lavorano. Così si vedono le facce dei protagonisti di questa azienda e... all'opera!

Tutto ha inizio da qui: demo della brochure

Veniamo ora agli aspetti tecnici in merito alla realizzazione di questa brochure.

Il set

Il set è stato impostato per fotografare i soggetti principali nell'ambiente di lavoro, valutando però la necessità di dover "scontornare" le figure per poterle stamparle su un supporto separato.

I consulenti CF Service

Così lo stesso contesto è stato fotografato con e senza i soggetti principali, mantenendo fissa l'inquadratura.

I consulenti CF Service

Nell'impaginato del menabò le figure dei due soggetti principali sono state specchiate simulando l'effetto finale. Il taglio delle immagini è stato studiato per farle collimare tra loro rendendo credibile la sovrapposizione dei soggetti.
Non vediamo l'ora di mandarla in stampa, vi terremo aggiornati ok?

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Come scrivere la storia dell'azienda?

08 Jun 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Ci sono due modi:
  1. esporre la cronologia dei fatti aziendali;
  2. offrire racconti memorabili sui prodotti, sui servizi e sullo spirito aziendale che ha portato risultati e successi.

Posso usarli entrambi?
Non conviene. A meno che non si tratti di una pagina su wikipedia.

Quale mi consigli?
Il secondo, ma solo se stai cercando di coinvolgere l'utente e di farlo appassionare alla tua realtà, al tuo stile, ai tuoi prodotti o servizi.
Ma se questo non ti interessa, allora offrigli pure una timeline, sarà tutto più facile e veloce, per te.

Vorrei coinvolgere l'utente, ma non so come fare.
Le pagine di questo blog sono piene di suggerimenti, puoi spulciare tra gli articoli di oBlòg e tra i libri sul nostro scaffale per cominciare a costruire il tuo racconto.
Puoi anche chiederci un parere, saremo lieti di offrirti il nostro punto di vista per scrivere assieme la migliore storia della tua azienda.
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Il piacere di vedere le cose fatte e finite

27 Apr 2009 _ a cura di Alessandro Mazzetto

L'ultima volta che ho scritto qui vi avevo dato qualche dritta sull'impaginazione.
Ecco il risultato! Volete controllare se c'è qualche errore? :)

tl_files/liquiddiamond/blog/nexus79.jpg
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Come si affronta una crisi?

23 Apr 2009 _ a cura di Fabiano Mason

Scriveva Sandro Mangiaterra su Nova100 nell'ormai lontano Novembre 2008, periodo in cui iniziava a consolidarsi il nostro lavoro con Laura B.:

I bollettini di guerra parlano di nomi prestigiosi in difficoltà: Osram, Tessitura Monti, Cottoveneto, la stessa Electrolux. Il grave, però, è che non c’è settore che non soffra: il meccanico, il chimico, lo sportsystem. Per non parlare dell’edilizia. Figurarsi la situazione in cui si trovano le piccole aziende che lavorano esclusivamente per conto terzi.
È questa la realtà con cui bisogna fare i conti. E allora?
E allora è necessario reinventarsi, proprio come ha fatto Laura B., decidendo di lanciare il nuovo brand Bigon Collection in un settore altrettanto in crisi come quello della moda e, soprattutto, del pronto moda.

Lo ha fatto scegliendo noi per la comunicazione e Plurima per l'organizzazione aziendale affidando ad ognuno le dovute responsabilità e rispettando sempre il lavoro di tutti. E questo gioco di squadra sta funzionando bene. Voi che ne dite?

I cartelli vetrina di Bigon Collection

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Il cioccolato delle uova di Pasqua non è più buono

09 Apr 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Almeno questo è quello che succede dopo essere entrati nel Club del Cioccolato fondato da Liquid Diamond per Prodotti Stella. Ti consigliamo il loro gelato al Cioccolato Fondente per questa Pasqua.

Club del Cioccolato - Cioccolato Fondente
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Come si impagina una rivista?

06 Apr 2009 _ a cura di Alessandro Mazzetto

Voglio un'impaginazione impeccabile. Da dove parto? Su cosa devo concentrarmi all'inizio?

Prima di tutto devi decidere il formato, le dimensioni del documento dunque, quanto devono misurare i margini, su quante colonne vuoi disporre il testo e poi lo stile del carattere è importantissimo.

Per esempio una font serif è ideale per il corpo di un articolo grazie alla sua maggiore leggibilità mentre nelle didascalie e nei titoli si preferisce il carattere a bastoncino, sans serif.

Impaginazione Nexus New Times - Intervista a Carlo Lucarelli

Quando impagini devi sempre tenere a mente questi requisiti: chiarezza, armonia e "ogni cosa al suo posto". Una rivista è fatta per essere sfogliata, magari distrattamente, non deve essere ostica e poco leggibile.

Ti consigliamo di tenere a fianco del mouse l'Abecedario del grafico di Michele Spera. Ci è servito mentre decidevamo come impaginare Nexus New Times!

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Dove nasce un'onda?

30 Mar 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Un'onda nasce nella mente.
L'ho immaginata come un velo etereo, nell'acqua, nella sabbia, nel vento...
Così ho plasmato 13 reinterpretazioni dello slogan Creiamo onde positive del nostro partner Performando.

Dove nasce un'onda?

Un'opera di restyling che rivelerò a breve nei prossimi post. Oggi ho voluto darvi giusto un'anticipazione del lavoro svolto in queste settimane.
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Non vorrai mica essere fuori moda?

26 Mar 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Il catalogo di cui vi parlavo qualche post fa è pronto!

Stampato da Gam Edit, la prima litografia a basso impatto ambientale, su carta riciclata e con tecnologie certificate FSC e Eco Offset.

Bigon Collection - Catalogo Estate/Summer 2009

Quando lo sfogli non sai quanto è ecosostenibile il prodotto, non lo percepisci. Obiettivo raggiunto. Questo dimostra che il catalogo non ha nulla da invidiare a quelli velenosi.

Bigon Collection - Catalogo Estate/Summer 2009 (Cover)

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Perché avere un amico affetto da AIDS è come averla l'AIDS

24 Mar 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Regalare una sceneggiatura per una campagna sociale. In questi giorni l'argomento AIDS ha suscitato polemiche di ogni tipo, lo sapete, e a noi ora non interessa scrivere un semplice post per difendere l'una o l'altra posizione. Ognuno di noi avrà già maturato la propria opinione da solo.

Piuttosto vogliamo condividere questa micro-sceneggiatura contro l'indifferenza sociale nei confronti dell'AIDS. Contro la paura di toccare e abbracciare chi ne è affetto. Si tratta di una campagna low-budget, un'associazione potrebbe non avere soldi da spendere, niente set, niente comparse ma persone che giorno per giorno vivono davvero con chi è affetto dal virus (lo chiamerei lebbroso visto che così viene trattato).

Ognuno di loro viene sempre inquadrato abbracciato assieme al lebbroso. Tutti e due rivolti frontalmente alla telecamera. Vestiti come sono vestiti nella vita di tutti i giorni. Nella vera casa del lebbroso. Ognuno di loro pronuncia la frase "Io ho l'AIDS", questo deve avvenire in rapida successione. Un montaggio sapiente renderà bruciante la successione di questi interventi, creando un climax emozionale che si concluderà con il pay-off Perché avere un amico affetto da AIDS è come averla l'AIDS.

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Ed ecco a voi la busta con le ali!

13 Mar 2009 _ a cura di Massimo Romano

I creativi sono anche padri. E hanno una vita normale, fatta di pannolini e pianti notturni che ti sconquassano le giornate. Quando mi è stato chiesto di realizzare dei gadget per festeggiare la nascita di un figlio/figlia ho subito cercato un modo divertente per preparare i genitori alle fatiche incombenti...

La busta-pannolino!

Così ho progettato una busta che con la fustella aperta ricordasse la forma di un pannolino. Buste quadrate con fustelle simili ne avevo già viste, ma questa busta quadrata ha proprio le “ali“ come i pannolini. :-)

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Esiste il gelato Amaretto Disaronno?

02 Mar 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Certo che esiste, guarda qui!

Disaronno: se un classico è un classico

Ne mangiamo smodatamente ogni giorno, visto che lavoriamo per l'azienda che ha l'esclusiva per produrlo (Prodotti Stella, ndb). La tentazione di essere retribuiti in kg di gelato è forte...

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Le piante del tuo giardino quanto sono verdi?

26 Feb 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Aiutare una pianta esile nella sua crescita non è solo darle dell'acqua e aspettare.
Abbiamo imparato molti accorgimenti da questa azienda gestita con amore.

L'esperienza di Masaro Vivai si sta trasferendo dalle mani del padre a quelle del figlio. E questo è il motivo principale per cui siamo orgogliosi di dirvi che il loro restyling è opera nostra.

Logo Design per Masaro Vivai

Vorrei un baobab in casa mia, chiederò a Masaro!
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Estate 2009, vuoi sapere cosa andrà di moda?

24 Feb 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Essere responsabili della direzione artistica di una collezione di capi di pronto moda è straniante.

Fuori freddo pungente, mentre dentro sul set scoprivamo i leggeri vestiti da indossare tra 4 mesi, quelli che ti ricordano la brezza del mare e la pelle dorata al tramonto.

Bigon Collection Estate 2009

Mentre prendeva forma il catalogo che stiamo curando per Bigon Collection, il cliente si divertiva con noi sul set, segno che si fidava ciecamente della nostra visione. Non potevamo sperare in una situazione più rilassata e produttiva.

E non vediamo l'ora di farti vedere il risultato finale.
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