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CEEI: un progetto di comunicazione ecosostenibile

25 Aug 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Fabio Reffo è il titolare di CEEI, Compagnia Europea Eco Imballaggi. Quando l'ho conosciuto la prima volta era deciso nel voler realizzare il nuovo company profile per la sua azienda. Poi ha partecipato ad un seminario di Jeffrey Gitomer (del quale ho letto quasi tutti i libretti colorati) nel quale Jeffrey ha sminuito il valore del company profile, definendolo uno spreco di carta, tempo e denaro, perché sicuramente va a finire dentro al cesto della differenziata. Tanto vale regalare al potenziale cliente un gettacarte con il tuo viso stampato sul fondo.

Jeffrey ha ragione, Fabio lo sa, ma non ha rinunciato al suo progetto, perchè il company profile di CEEI sarà diverso da tutti gli altri!

Griglia sotto alle vasche colore

Per questo lavoro abbiamo sfruttato tutte le nostre conoscenze sulla progettazione ecosostenibile e sulle tecniche di stampa, con lo scopo di massimizzare i risultati, ridurre i costi di produzione ma soprattutto dimostrare coerenza, rispettando i principi e l'etica aziendale anche negli strumenti di comunicazione istituzionali.

Sacchetti di carta prodotti da CEEI

CEEI produce sacchetti di carta e stampa su cellulose certificate con inchiostri a base-acqua. L'ecologia è uno dei valori su cui è fondata l'azienda, assieme alla componente umana e all'innovazione costante.

Sani principi, che condividiamo pienamente e che abbiamo pensato di veicolare ai prospect tramite uno strumento coerente nella forma e nello spirito. La scelta stilistica ha rappresentato questi tre valori con altrettanti aspetti comunicativi:

  • per dare evidenza alla responsabilità ambientale abbiamo scelto una palette cromatica eco-friendly: crema, verde e marrone;
  • le persone che compongono la squadra CEEI sono il vero soggetto del company profile, loro stessi si raccontano, tra aneddoti, aforismi e spirito condiviso traspare la componente umana;
  • l'innovazione costante offre numerosi spunti che vengono trasmessi tramite i vari "tips" sparsi nelle pagine del documento.

Per studiare il formato più idoneo e il numero di pagine ottimale siamo partiti dalla fine: dal foglio macchina che si usa per la stampa, in questo modo ci siamo garantiti la resa ottimale, minimizzando gli sprechi, senza per questo limitare l'espressione artistica del progetto.

Prove teniche per la resa di stampa duotone

La scelta della carta, nella tonalità del crema, ci ha consentito di ridurre a due i colori delle tinte piatte (verde e marrone). Il duotone, nella composizione delle immagini, ci ha dato la possibilità di dimezzare le lastre, rispetto alla quadricromia (CMYK).
Abbiamo deciso di usare per tutti i testi lo stesso colore (marrone); la tecnica di sovrastampa è un'accortezza che permetterà al tipografo di produrre le lastre dei testi in più lingue (marrone) e riutilizzare la lastra delle immagini (verde).

Non vedo l'ora di avere tra le mani una copia del company profile e di farvi vedere il risultato concreto di questo progetto. Stay tuned ;)

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Un blocchetto per gli "attacchi d'arte" isterici

11 Aug 2010 _ a cura di Giuseppe Cosmai

A tutti è capitato, durante una lunga e non necessariamente noiosa telefonata, di scarabocchiare su di un foglio di carta, e di chiudere con l'interlocutore, scoprendo di essere autori di un'opera visiva complessa, fatta di intrecci, tratteggi e campiture, composizioni astratte o realistiche, in ogni caso a "mano libera".

O anche durante un incontro o una conferenza, nell'intento di prendere appunti, liberare le evocazioni generate dal cervello su di uno dei concetti appena ascoltati, scrivendo qualcosa ai lati del foglio e lasciando poi scorrere poi la penna in una danza ornamentale, senza una logica apparente o con inaspettata ispirazione compositiva.

Chi di noi non si è mai abbandonato a quella strana ed irresistibile voglia di tracciare nuovi schemi e originali geometrie dall'inspiegabile armonia visiva?

Beh da oggi vi diamo la possibilità di collezionare tutte le vostre opere d'arte generate dalle zone più o meno addentrate del vostro inconscio e addirittura pubblicare quelle più interessanti in un hall of fame delle divagazioni artistiche.
Come? Semplice, basta collegarsi al sito http://www.liquiddiamond.it/quasinotes e richiedere gratuitamente il proprio blocchetto QUASINOTES. Una volta ricevuto, potrete usarlo per ospitare i vostri “attacchi d'arte” quotidiani; poi fate una scansione o scattate una fotografie ed inviatela tramite l'apposito form. Saranno pubblicati sul nostro muro virtuale, con la possibilità di condividerli sui vostri social network preferiti.

Blocchetto QUASINOTES, richiedilo, è gratis!

I blocchetti QUASINOTES sono stati progettati recuperando gli scarti di stampa di una produzione EcoOffset di GamEdit, ed il progetto è stato poi sviluppato integrando sul nostro sito l'accattivante sistema di gallerie Cooliris.
Cooliris è un'applicazione flash che si interfaccia con diverse tecnologie di condivisione di immagini e video, e ne dispone i contenuti su un muro digitale, permettendo di scorrere tra infiniti elementi e di personalizzarne l'esperienza di visualizzazione.

Così abbiamo deciso di costruire e sperimentare un nuovo modulo per Contao, il CMS opensource su cui si basa il nostro sito, per arricchirne le funzionalità ed in futuro chiederne la pubblicazione come estensione ufficiale: ogni qualvolta ci invierete il vostro disegno, il modulo genererà automaticamente un feed RSS grazie al quale la galleria potrà aggiornarsi in autonomia e gli iscritti saranno informati sulle novità pubblicate.

Allora che aspettate? Iscrivetevi e richiedete subito il vostro blocchetto magico per iniziare al più presto la raccolta delle vostre doti artistiche inconsce e la condivisione dei migliori "schizzi" creativi!

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Progettare lo scarto

23 Jul 2010 _ a cura di Silvia Trueba

Due mesi fa mi sono trovata di fronte ad una sfida davvero stimolante. In Liquid Diamond ci siamo chiesti come realizzare un packaging ecosostenibile dall'inizio alla fine del proprio ciclo di vita e abbiamo cercato una risposta soddisfacente.

Un packaging davvero ecosostenibile

Sì perché ora vedo un uso spropositato di packaging che ha un ciclo di vita brevissimo, utile solo al fine della comunicazione visuale ma che non contiene alcuna informazione e che non serve più già al momento dell'acquisto.

Non è possibile chiedere a certe aziende di eliminare questo tipo di imballaggio dai propri standard ma, a nostro avviso, si può fare qualcosa per stimolare nel consumatore e nell'azienda la consapevolezza dell'importanza del riciclo e del riutilizzo.

Lo scenario ideale, quello che proponiamo noi, sarebbe quello di far vivere più a lungo il packaging, offrendogli una seconda opportunità: ecco che nasce l'idea di rendere utile anche lo scarto.

Dopo un giro al supermercato con Samuel a fotografare la situazione attuale, sono tornata in ufficio e ho proposto di progettare delle confezioni innovative di yogurt per bambini. Mi è sembrato subito un prodotto molto interessante da migliorare. Quanti yogurt può mangiare un bambino durante la sua fase di crescita? E perché non dare alla mamma uno strumento per misurare la sua crescita? E perché non pensare a come limitare l'impatto di queste confezioni con un packaging realmente ecosostenibile? Del resto il mondo in cui vivrà il bambino sarà quello che i genitori gli lasceranno in eredità.

Sicuramente la via del riutilizzo era quella giusta ma non bastava: come nostro solito, abbiamo studiato anche la soluzione più efficace in fase di stampa per ottenere la resa migliore ottimizzando gli spazi sul foglio macchina e abbiamo poi fatto ricorso al duotone per limitare l'uso dei colori e di lastre.

I segreti di un packaging simpatico ed ecosostenibile

Andiamo al concreto. La parte interna delle varie confezioni (10 in tutto) si incastra l'una con l'altra e vanno a formare uno strumento per misurare l'altezza del bambino e le prove per trovare le giuste dimensioni del packaging ha richiesto diverse prove! Solo dopo aver trovato la via giusta mi sono buttata sulla parte più divertente del lavoro, disegnare gli animali, dall'ape al leone!

Come misurare l'altezza del tuo bambino

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Come, un blitz dal cliente?

08 Jul 2010 _ a cura di Valentino Coletto

Scatti rubati e registrazioni audio-video nascoste. La strategia corretta per solidificare la vita che scorre in fabbrica, le battute spontanee e le parolacce, il non-detto sulle labbra e nelle rughe dei lavoratori. Tanto rumore da eliminare nelle registrazioni, si suda tra le macchine instancabili con tre turni al giorno, non siamo in ufficio! 

Trascrizione delle interviste al team di CEEI

Ci si è sporcati di colore, si è riso tanto, tanto da capire che la ripetitività e il senso di responsabilità non sono abbastanza pesanti da ingrigire le persone. Con taccuino e registratore mi nascondevo tra le linee, dietro di me click discreti di macchine fotografiche.

Prove colore per i sacchetti di carta prodotti da CEEI

Il risultato non c'è ancora perché ci stiamo lavorando in questi giorni. Posso anticipare però che il company profile di CEEI sarà spiazzante, soprattutto per il cliente. Leggerà la propria storia vista da occhi curiosi e avidi intervallata da citazioni uscite davvero dalla bocca dei protagonisti.

Un'ibridazione narrativa di punti di vista che squarciano il solito capannone anonimo che nasconde la bellezza.

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Ragazzi ecco le slide

19 May 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Mi sono divertito oggi! Ho trovato un pubblico attento, che ha seguito volentieri l'intervento, soprattutto durante la prova pratica, compresa la valutazione finale ;)

Sto parlando della breve ma intensa lezione che ho tenuto per gli allievi dei corsi di Editoria d'Arte e Metodologia progettuale della comunicazione visiva dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, che ha avuto come argomento la Progettazione grafica ecosostenibile.

La progettazione ecosostenibile - Workshop 19 maggio 2010

Tutto questo è stato possibile grazie all'impegno di Nedda Bonini e Marina Gasparini, docenti dei rispettivi corsi, oltre che Marco Berveglieri di Red Publishing che stimo personalmente per la grande capacità di creare opportunità di condivisione e di crescita.

Ragazzi, grazie ancora per l'attenzione e per l'accoglienza, metto qui sotto le slide che abbiamo visto assieme.

Vi ricordo il link alla nostra pagina su aNobii dove potete trovare tutti i titoli dei libri che mangiamo a colazione!
Quelli che trovate sul nostro scaffale sono tutti validi, sceglietene uno, mandate un'email a Marco di Red Publishing ed è sicuro che vi farà avere la vostra copia con un super sconto ;)

A presto e ricordate: Do More With Less

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Antonio Brunori ci spiega cos'è il PEFC

17 May 2010 _ a cura di Valentino Coletto

In contemporanea al DM Expo a cui abbiamo partecipato per vedere la macchina magica utilizzata da ST Post per emulare la scrittura manuale umana, si svolgeva anche Inprinting, fiera che ci ha permesso di conoscere di persona il Segretario generale PEFC Italia e di approfondire la nostra conoscenza nel settore della sostenibilità ambientale.

Intervista ad Antonio Brunori Segretario Generale PEFC Italia

C'è un curioso antefatto però. Era già in programma la pubblicazione di un'intervista a distanza con il Dott. Antonio Brunori questa settimana visto che avevamo avuto la possibilità di contattarlo dopo un suo commento proprio su oBlòg. Qui sotto potete leggere come ha risposto alle nostre domande.

Intervista al Dott. Antonio Brunori Segretario generale PEFC Italia

 

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Samuel aveva delle difficoltà nel coltivare il suo piccolo orto...

23 Apr 2010 _ a cura di Maria Mateu Plà

Ciao a tutti, sono Maria, ho studiato Industrial Design in Spagna e scrivo per la prima volta su questo blog dopo due mesi dal mio arrivo in Liquid Diamond. In questo periodo ho sviluppato un bellissimo progetto, intitolato Young Garden, con l'obiettivo di rifare il packaging delle sementi da giardino!

Samuel aveva delle difficoltà nel coltivare il suo piccolo orto e così ho deciso di aiutarlo, progettando un packaging più comodo da utilizzare, con istruzioni più semplici e che minimizzasse gli sprechi in fase di progettazione. Inoltre il materiale per la confezione ha seguito la nostra filosofia di comunicazione ecosostenibile.

Sementi sugli alberi

Bene, a parte gli scherzi, questo progetto nasce dalla necessità di realizzare un packaging ecofriendly in tutti i suoi aspetti. Da cosa sono partita?

All'interno c'è pure il calendario lunare!

Prima di tutto ho progettato in base alle dimensioni del foglio macchina a disposizione e poi l'ho riempito in modo da sfruttare ogni centimetro vuoto.

Sono riuscita inoltre ad utilizzare solo una lastra, per colore, per la stampa perché ho disposto il fronte degli elementi grafici in modo da farlo combaciare perfettamente con il loro retro. Avendo usato volutamente due colori, nero e Pantone, il processo di stampa richiede complessivamente solo due lastre!

Per quanto riguarda il tipo di carta ho scelto la Freelife Kendo, certificata FSC ed Ecolabel; ho deciso per questa carta anche perché proveniva da una cartiera vicinissima, viva il km 0!

Beh, volete vederla all'opera?

Samuel al supermercato...

Se ti interessa scoprire più in profondità come ho presentato il progetto Young Garden trovi le slide qui. Mi piacerebbe leggere i vostri commenti qui su oBlòg!

Young Garden - Un progetto ecosostenibile di Maria Mateu Plà

P.S. Grazie a tutti per il vostro aiuto. Soprattutto a Samuel e Valentino, il mio traduttore.

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Volevo recensire GO GREEN e invece...

07 Apr 2010 _ a cura di Fabiano Mason

La nuova agenzia ibrida

Sono ormai due settimane che Samuel ha portato in studio GO GREEN di Diego Masi e sono altrettante settimane che porto il libro sempre con me nella speranza di trovare un momento libero per leggerlo perché la curiosità di vedere quanto si avvicina il modo di lavorare di Liquid Diamond al nuovo trend della comunicazione rimane comuqnue tanta.

Finalmente trovo il tempo per sfogliare il libro.. apro sull'indice e la mia attenzione si focalizza subito sul logo FSC "nudo". Leggo che il libro è stampato su carta Forest Stewardship Council ma non vedo da nessuna parte il numero di registrazione. Inizio subito a ricercare su internet informazioni sul corretto uso del logo FSC. Poi mi fermo, mi dico che sono paranoico e con la mente ripercorro a ritroso il tempo quando mi accingevo a capire di più di eco-design e avevo un sogno.

Logo FSC nudo

Circa tre anni fa avevo deciso di lasciare il mio precedente lavoro per aprire un negozio di eco-design galvanizzato dal fatto che gli oggetti che trovavo su internet erano una "figata", non solo per il fatto di essere dei gadget dal design accativante ma sopratutto per il fatto di essere "eco friendly".

Sapevo però che per realizzare il mio progetto avevo la necessità di comunicare correttamente e in modo innnovativo la mia iniziativa affinchè venisse capita e soprattutto ottenesse il giusto successo.

In quel periodo avevo da poco iniziato la mia collaborazione con Liquid Diamond e così, una calda sera d'estate mi sono confrontato con Samuel esponendogli la mia idea di specializzarci per fornire un servizio di comunicazione eco sostenibile nella speranza di usare il mio progetto come test sul quale sperimentare l'eco-creatività del team di Liquid Diamond. Linguaccia

Ovviamente, la prima reazione di Samuel è stata entusiasta anche se lì per lì non aveva ben compreso come si sarebbe sviluppato il nuovo servizio.

Ormai sono passati circa tre anni e il mio progetto è ancora nel cassetto, ma in Liquid Diamond abbiamo fatto notevoli passi avanti. Abbiamo stretto partnership importanti come quelle con GAM Edit e RED Publishing, redatto il manifesto Do More With Less, avviato il progetto Start Green, inventato KAL, ci siamo associati ad Energo Club, appassionati alla LCA con 2B e molto altro.

Abbiamo vissuto sulla nostra pelle i bisogno di essere ascoltati sui temi di eco sostenibilità vivendo la rete, respirando social e comprendendo l'importanza della reputazione.

Siamo maturati e ora ci sentiamo molto più sicuri delle nostre potenzialità e, forti della nostra esperienza, crediamo di essere tra le prime agenzie "ibride" italiane come definito da Masi a pag 133 del suo libro.

Eh si, alla fine il libro l'ho anche letto ma approffiterò di un nuovo post per recensire seriamente il libro GO GREEN.
Alla prossima! Occhiolino

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Come si crea un eco-catalogo?

19 Feb 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Qualche giorno fa ci è stato posto un quesito, da parte di Alessandra, studentessa della Facoltà di Architettura di Roma, prossima alla laurea con una tesi in Storia dell'Arte Contemporanea sull'ecologia e l'ambiente.

È possibile realizzare un catalogo conciliando un design grafico fuori dagli standard con i principi dell'ecologia, riducendone gli sprechi in fase di produzione?

È inoltre possibile ottenere un risultato professionale per poche copie di prodotto senza ricorrere ad una stampa tipografica in offset?

Alessandra Fabbri

La risposta per entrambe le domande è: certamente SÌ.

Bisogna però conoscere bene il campo in cui si opera ed è per questo motivo che vogliamo aiutare chi, come Alessandra, crede nella comunicazione ecosostenibile.

Stampa ecologica con certificazione EcoOffset

Abbiamo già visto pochi mesi fa come si può recuperare un 25% gratis di prodotto considerando piccoli accorgimenti tecnici in fase di progettazione. La figura del designer ha una grande responsabilità in questo caso, l'esperienza nel settore è fondamentale e il confronto con i tecnici che curano la stampa diventa necessario, per ottenere il risultato sperato.

Formato di stampa digitale: 35x50cm

E per concludere: stampa ecologica in poche copie? Ecco la soluzione giusta per piccole tirature a basso impatto ambientale. Attenzione però, in questo caso il foglio macchina misura 35x50 cm!

Ecco di seguito qualche esempio e suggerimento per ottimizzare gli spazi e ridurre gli sprechi.

Esempi di tavole per l'ottimizzazione del foglio macchina 35x50 cm

  • Tavola 1: formato catalogo 16x23 cm, massima resa del foglio macchina con minimo spreco
  • Tavola 2: formato catalogo 16x16 cm, massima resa con formato quadrato, l'area bianca diventerà scarto di produzione
  • Tavola 3: recuperiamo gli scarti della tavola 2 inserendo all'interno del foglio ulteriore materiale, come segnalibri, biglietti da visita, etc, compatibilmente con la carta e la grammatura a disposizione
  • Tavola 4: se il formato quadrato è una prerogativa del progetto, con la diminuzione delle misure da 16x16 cm a 14,5x14,5 cm si ottiene un risultato analgo con un incremento di resa del +50% su ogni foglio macchina.

Vi lascio con una provocazione: ha senso, anche nel vostro lavoro, investire un po' più sulla progettazione?

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Comunicazione ecosostenibile, ne vale la pena?

27 Jan 2010 _ a cura di Valentino Coletto

La comunicazione ecosostenibile è un argomento su cui ci piace battere il chiodo su oBlòg e nella nostra vita professionale. Appena ne abbiamo l'occasione infatti, proponiamo al nostro cliente la filosofia Do More With Less. Ma che significa Fare di Più con Meno?

Significa ingegnarsi e creare con meno risorse e più paura di non averne più, progettare meglio con più rispetto. Smettere di credere di essere immortali.

Per spiegare meglio il nostro punto di vista etico, abbiamo scritto un manifesto e l'abbiamo pubblicato online. Un manifesto come nella migliore tradizione programmatica dei movimenti artistici d'avanguardia, una presa di coscienza che vogliamo condividere con il mondo.

E, direte voi, in cosa consiste concretamente questa vostra condotta professionale? Volete un esempio recente?

Le cartoline ecosostenibili di auguri di Natale presentate all'evento EcoNodoXmas danno l'idea di come progettiamo, di come pensiamo prima di realizzare.
A proposito, leggetevi il trittico di post in cui parliamo di grafica ecosostenibile, seguendo questi link: Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 1; Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 2; Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 3;

Oppure il nostro impegno a fianco di Gam Edit, la prima litografia a basso impatto ambientale, nella produzione del materiale promozionale e informativo per il Convegno di Pontignano organizzato da British Council.

Vi interessa il nostro approccio ecosostenibile? Volete rivolgerci qualche quesito? Abbiamo un indirizzo email specifico: domorewithless@liquiddiamond.it!

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Come si impagina un bilancio di sostenibilità?

07 Jan 2010 _ a cura di Massimo Romano

Cosa è un bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un resoconto (un “report”) delle attività svolte da un'azienda e dei successi commerciali, ottenuti durante l'anno, coerenti con una mission che presenta responsabilità nei confronti dell'ambiente e della vita sociale.
In questi ultimi anni si registra, nonostante tanto greenwashing, una presa di coscienza collettiva nei confronti dell'ambiente e di come ogni attività produttiva possa comprometterne l'equilibrio. Per questo motivo anche l'impegno delle aziende a produrre in modo responsabile e sostenibile è divenuto un mezzo di promozione delle aziende stesse.

Report delle attività: crescita media

Da chi è voluto?

Viene utilizzato dai dirigenti dell'azienda per promuovere l'immagine dell'azienda appunto, impressionando positivamente gli azionisti e i consumatori.

Cosa contiene un bilancio?

Contiene mission, valori, obiettivi raggiunti (intesi anche come utili), compatibilmente con gli impegni di sostenibilità presi, e una visione del futuro dell'azienda.
Possiamo trovarci dentro dati sull’efficienza energetica di un ciclo produttivo; sulla riduzione delle emissioni inquinanti; sul riciclaggio ed il recupero di materie di scarto della produzione; sulla sicurezza e non tossicità di eventuali prodotti, sulla ricaduta occupazionale e la qualità di vita negli ambienti di lavoro.

Bilancio di ecosostenibilità

Come si impagina su carta un bilancio di sostenibilità?

Non c’è una differenza sostanziale tra l’impaginazione di un normale documento promozionale e di un bilancio di sostenibilità. L'unica attenzione va riposta nell'uso di un dettame fondamentale: la coerenza.
Se l'azienda che richiede tale bilancio promuove la sua sostenibiltà, bisogna far sì che la progettazione e la stampa di tale documento siano attenti e “sostenibili” in ogni fase della realizzazione. Tra le cose più semplici da fare basta evitare la scelta di lavorazioni particolari come la plastificazione o la scelta di un formato non ottimizzato in base alla dimensione del “foglio macchina” tipografico.

Che carta utlizzare?

Le carte da scegliere sono preferibilmente quelle marchiate FSC. Il Marchio FSC indica carte contenenti legno proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali ed economici sostenibili.
L'uso di carta riciclata che si presenta con una tonalità molto chiara non garantisce un minore impatto ambientale se per sbiancare le fibre di quella carta è stato utilizzato il cloro...

Che inchiostri scegliere e a quale tipografia rivolgersi?

Alcune tipografie si sono attrezzate utilizzando una serie di varianti ecologiche nel ciclo di produzione. Utilizzano infatti impianti alimentati da energia rinnovabile, privilegiano carte riciclate e certificate e soprattutto scelgono inchiostri e solventi dal basso impatto ambientale.
Quest'ultima caratteristica, generalmente trascurata, consente di utilizzare un processo che è ristudiato in tutte le sue fasi per abbracciare una scelta ecosostenibile in modo realmente coerente.

P.S. Questo articolo è stato integrato con i commenti che trovi a seguire.

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E anche l'AVIS ha il suo KAL

21 Dec 2009 _ a cura di Alessandro Mazzetto

Qualche settimana fa ho impaginato il KAL dell'AVIS.
Ecco qui sotto un paio di fotografie del risultato finale, fresco di stampa ecologica. :)

KAL AVIS - Il calendario 2010 dell'Avis di Brogliano, Castelgomberto e Trissino

A me piace e credo sia venuto proprio un bel lavoro... che ne dite?

KAL AVIS 2010 - Il calendario dell'Avis di Brogliano, Castelgomberto e Trissino

Beh, io la mia buona azione l'ho fatta, sono andato a donare il sangue e mi hanno regalato KAL.
E tu, che aspetti?

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Auguri di Natale originali

15 Dec 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Ecco le cartoline di Natale che abbiamo realizzato in occasione di EcoNodoXmas, come esempio pratico della comunicazione ecosostenibile e della progettazione dal basso impatto ambientale.

Sono cartoline speciali, puoi spedirle ai tuoi colleghi, amici o parenti, quando le avranno ricevute potranno "montare" l'alberello o comporre il pacchetto.

Cartoline: Do More With Less

Ecco qui sotto un particolare della cartolina con l'albero a spirale.

Cartoline: Do More With Less - Albero

E questo invece è il pacchetto, con dentro il "pensierino".
D'altronde ce l'hanno sempre detto sin da piccoli che è il pensiero che conta, no?

Cartoline: Do More With Less - Pacchetto

Le vuoi anche tu?
Commenta questo post con un tuo messaggio e con i tuoi dati (tranquillo, non verranno pubblicati) oppure mandami un'email a samuel@liquiddiamond.it

Vuoi sapere come le abbiamo realizzate?
Qui trovi la spiegazione del progetto, in tre articoli: Cosa significa grafica ecosostenibile - Parte 1; Parte 2; Parte 3.

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Biscottini allo zenzero

12 Dec 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Siamo qui in NodoDesignLab per parlare della "grafica ecosostenibile".
L'argomento è complesso e andrebbe articolato in molti punti, ne potremmo discutere per ore, ma non è mia intenzione annoiare i presenti, che sono venuti soprattutto per assaggiare i biscottini allo zenzero ;)

EcoNodoXmas_2

Mi basterà un quarto d'ora, per spiegare come abbiamo condotto il nostro progetto di comunicazione sostenibile. Mostrerò ai partecipanti le cartoline che abbiamo realizzato e illustrerò il percorso che abbiamo seguito per raggiungere il risultato.

Si tratta di due cartoline, dal basso impatto ambientale, realizzate sfruttando a pieno gli spazi del foglio macchina e riducendo gli sprechi, stampate con inchiostri a base vegetale, su certa certificata FSC, completamente riciclabili ma soprattutto dalla doppia vita.

Ognuna delle due cartoline, oltre a consegnare gli auguri natalizi, diventa anche un simpatico gadget che ti fa compagnia sulla scrivania, appeso al caminetto, sotto l'albero o attaccato allo specchietto retrovisore ;)

EcoNodoXmas_1

Portano con loro un messaggio forte, che rispecchia la nostra considerazione delle tematiche ambientali e il nostro impegno nel rispetto delle risorse a disposizione: Do More With Less, di cui abbiamo fatto un manifesto e crediamo sia importante condividerlo con voi.

Grazie per essere dei nostri!

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Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 3

11 Dec 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Torno proprio ora da Gam Edit con le cartoline realizzate per l'evento, devo dire che l'esperimento è ben riuscito e la soddisfazione è tanta.

I ragazzi di Gam Edit

Alla fine abbiamo scelto di stampare le cartoline in digitale, il numero di copie di questa prima uscita è limitato e i costi di avviamento per la produzione delle lastre avrebbero inciso troppo sul budget. In realtà avevamo pensato di abbatterli stampando con un solo colore per lato (nero sul retro e pantone sul fronte) ma il confronto con il preventivo del digitale (per la stessa quantità) è risultato vincente. Il vantaggio più grande l'abbiamo avuto nella possibilità di stampare direttamente in quadricromia, con la qualità paragonabile a quella dell'impianto offset tradizionale.

Il tutto naturalmente ecologico! ;)

Vi avevo già parlato della stampante digitale Kodak con cui si sono attrezzati i ragazzi di Gam Edit, questa volta l'abbiamo usata per il nostro progetto e posso garantire che ne è valsa la pena!
Vorrei condividere qui il risultato, con delle altre fotografie, ma non voglio rovinare la sorpresa agli amici che verranno domani a EcoNodoXmas. Prometto però che domani vi mostrerò quello che abbiamo realizzato, direttamente da NodoDesignLab ;)

Nel frattempo lascio un indizio, chi indovina di che si tratta riceverà in premio le nostre cartoline, ovviamente gratis.

Indizio: chi indovina di che si tratta riceverà in premio le nostre cartoline

Buona fortuna e vinca il migliore!!

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Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 2

09 Dec 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Si avvicina l'appuntamento di EcoNodoXmas, in questi giorni abbiamo mandato in stampa la cartolina che abbiamo progettato per l'evento.

Quello che succede durante la stampa, per molti, è una fase sconosciuta del processo tipografico. Non voglio dilungarmi troppo sull'argomento, ma sui principi è il caso di soffermarci per un attimo.
Molto spesso sfogliando cataloghi e riviste, depliant e brochures, si legge "Stampato su carta riciclata" a volte qualcuno osa e spiega all'utente da dove proviene quella carta (pre-consumer, post-consumer, etc), i più temerari mettono anche il logo della certificazione FSC che è attribuita alla carta.

Logo FSC - Certificazione delle carte

Ma cosa significa tutto ciò?
Purtroppo significa poco, a volte quasi niente, alcune volte è solo greenwashing. Di carta riciclata ce n'è di tutti i tipi, proveniente da vari impianti e a vari livelli, sbiancata con il cloro o miscelata a pura cellulosa proveniente da piante a ciclo di vita annuale, come il mais o il cotone.
Sopra a questa carta però si stampa con inchiostri a solventi (a base oleosa minerale) che producono un elevato impatto ambientale e richiedono enormi quantità di cloro o altri acidi per "lavare" la carta così da immetterla nuovamente in circolo. Se non si usano gli acidi la carta riciclata è grigio scuro.

E il marchio FSC allora?
La presenza del marchio FSC negli stampati è relativa solo alla carta e alla sua provenienza. Se poi spalmo del petrolio (inchiostri a base minerale) su questa carta o la plastifico, il marchio è applicabile, ma il prodotto non è per nulla ecosostenibile. Basta sfruttare un piccolo cavillo, che dice che il marchio si può usare, purchè il peso dell'inchiostro non superi un certo valore percentuale, rispetto al peso della carta.

Riassumendo.
Per stampare ecologico alcuni fanno in questo modo: prendono della carta riciclata o marchiata FSC , stanno attenti a non superare una certa dose di e non si fanno molti problemi a intingerla nel "petrolio" da spalmare sul foglio, per riprodurre le grafiche del volantino o del catalogo.
Ed ecco pronto il prodotto "ECO".

Ci sono alternative?
La buona notizia è che ci sono, le abbiamo trovate e vogliamo condividerle. Noi abbiamo scelto Gam Edit, è la nostra tipografia dal basso impatto ambientale, con loro stampiamo su carta riciclata ma con inchiostri vegetali.
Il risultato lo si percepisce anche nell'odore del foglio stampato.

Vuoi una prova?
Ti aspetto sabato, scegli tu l'ora, NodoDesignLab è aperto dalle 9:30 alle 20:00.

Cartoline EcoNodoXmas

P.S. Ricordati di portare i francobolli! ;)

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Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 1

02 Dec 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Voglio raccontare su oBlòg quello che sarà l'argomento della presentazione di sabato 12 dicembre, durante EcoNodoXmas (qui c'è l'invito, venite numerosi!!).

Parlerò di eco design e stampa ecologica, ma soprattutto del ruolo del designer nella progettazione ecosostenibile. Lo farò portando un esempio concreto, che stiamo progettando e realizzando proprio in occasione di questo evento.

Ecco la prima parte della storia.
Quando gli amici di NodoDesignLab ci hanno invitato a partecipare all'evento ci siamo subito dati da fare per pensare ad un simpatico gadget da lasciare agli ospiti.
Non siamo amanti delle bomboniere e dentro ad ognuno di noi c'è un bambino che ama divertirsi con poco, ma soprattutto ci piace pensare al riutilizzo degli oggetti comuni, alla reinterpretazione di quello che appare scontato e poco interessante.

Siamo partiti dall'idea di stampare delle cartoline augurali, è iniziato quindi il processo di progettazione e design.

Per i classici designer, la normale procedura prevede la replica delle misure di una cartolina formato standard (solitamente 10x16 cm), una volta pronto il file lo si manda in stampa e si attende la consegna del materiale. Rimarrà compito esclusivo dello stampatore produrre il materiale nel formato specificato e nelle quantità richieste.

Noi invece amiamo mettere il naso dappertutto e in questi anni siamo andati a sbirciare cosa succede nelle varie litografie, tipografie, legatorie e scatolifici, parlando con le persone che da una vita si occupano di realizzare le idee dei creativi, per imparare da loro quali siano i segreti delle fasi di lavorazione.

Il risultato di tutte queste visite è stato sconcertante e si riferisce agli sprechi di materiale, di risorse e di tempo, in ogni fase del processo produttivo, dovuti alla mancata ottimizzazione dei formati e dei processi nel momento più importante: la progettazione.

Abbiamo drasticamente compreso quanto sia importante progettare la comunicazione rispettando le risorse e l'ambiente.

Scarti di lavorazione del processo di stampa

Torniamo alla nostra cartolina, dicevo che normalmente si partirebbe copiando quello che esiste già, ovvero il formato 10x16. Fortunatamente abbiamo un partner che ci supporta e con cui condividiamo molti valori, abbiamo chiesto a Raffaello di Gam Edit quale fosse il formato ottimale per mandare in stampa il nostro progetto. Dato il quantitativo limitato di cartoline ci ha consigliato di stampare sul foglio macchina "35x50 cm", ovvero, la macchina da stampa carica un foglio di quelle dimensioni, nel quale vengono stampati un certo numero di cartoline, che verranno poi tagliate.

Per essere concreti: il numero di cartoline nel foglio macchina si chiama resa. In un foglio macchina 30x50 cm la resa è 8 ovvero ci stanno 8 cartoline (formato 10x15 cm).
Nell'immagine che si vede qui sotto, gli spazi bianchi sono lo scarto dovuto alla bassa resa.

Esempio di resa di un un calendario, in un foglio macchina

Sicuramente imitare quello che già fanno gli altri, senza metterlo in discussione, velocizza i tempi di esecuzione, ma crediamo non sia la scelta giusta.
Ci siamo chiesti: "E se cambiassimo le dimensioni delle nostre cartoline in funzione del foglio macchina, cosa succederebbe?"
Abbiamo modificato il formato a 9,5x16 cm e ci siamo trovati con una resa 10. Sacrificando mezzo centimetro in altezza abbiamo guadagnato il 25% di prodotto in più per ogni foglio.

+ 25% GRATIS

Spero questo sia uno spunto per i designer (ma anche per i contabili) su cui riflettere e ben vengano opinioni e commenti in merito!

Continuerò con la storia nei prossimi giorni, perchè, sia chiaro, non ci potevamo fermare qui ;)
Stay tuned!

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EcoNodoXmas: ecco l'invito

28 Nov 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Sabato 12 dicembre ti aspetto da NodoDesignLab (qui la mappa).
Vieni quando vuoi, tra le 9:30 e le 20:00; passeremo un po' di tempo assieme, potremmo conversare in tranquillità, assaggiare i biscottini allo zenzero e sfogliare i nuovi libri di design.

EcoNodoXmas 12 dicembre 2009, ti aspetto!

Alle 10:30 farò un breve intervento, per spiegare come si progetta la comunicazione ecosostenibile e quali sono i vantaggi dell'ecodesign, e per rispondere a tutte le domande che vorrai farmi ;)

Ecco l'invito:
www.liquiddiamond.it/tl_files/liquiddiamond/pdf/invito_econodoxmas_12_dicembre_2009.pdf

Ti aspetto!
Samuel

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Se vuoi KAL devi darci il sangue!

05 Nov 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Ti ricordi di KAL?
Il primo calendario ecosostenibile
, che non fa uso di colla, spirali o punti metallici e nemmeno inchiostri sintetici, che può essere appeso al muro e che lo puoi ripiegare a triangolo sulla tua scrivania.

KAL è nato seguendo i principi di eco design, abbiamo ottimizzato gli ingombri, ridotto gli sprechi, azzerato l'uso di inutili accessori, ridotto al minimo l'uso dei materiali e scelto i migliori partners per la condivisione del progetto.

Il risultato? Un semplice foglio di carta, con 7 pieghe 1 foro e 1 taglio, che si presta benissimo a decorare il muro della cucina o a rallegrare la scrivania, un compagno di viaggio: per tutto l'anno ti racconta che con poco si può fare molto.
E ci possono riuscire tutti.

KAL: il calendario ecosostenibile

Ma KAL è anche un rubacuori ;)

All'AVIS di Brogliano, Castelgomberto e Trissino è piaciuta l'idea ed hanno deciso di personalizzare il KAL del 2010 con il loro logo e con le immagini vincitrici del concorso AVIS Scuole.

Lo stiamo impaginando, tra pochi giorni andrà in stampa.
Se ne vuoi uno anche tu non ti resta che andare a donare il sangue ;)

KAL: il calendario AVIS 2010

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Ci stai pensando a Capodanno?

14 Oct 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Hai presente quando ti chiedono cosa farai a Capodanno appena le foglie cominciano a cadere? Su, stavolta non farti trovare impreparato con il vecchio calendario 2009 all'inizio del prossimo anno!

Vuoi regalare ai tuoi amici, ancora storditi da bollicine e cattive digestioni, il primo calendario senza spirali, punti metallici, parti incollate e inchiostri a base oleosa minerale? Esiste, si chiama KAL e puoi personalizzarlo come vuoi tu! Per esempio con il logo della tua azienda.

KAL: il primo calendario ecocompatibile

Scrivi scrivi che kalrisponde@iltuokal.it e proponici la tua personalizzazione.
Possiamo fare anche tirature elevatissime! :-))

P.S. Sai che depressione rientrare al lavoro con il mese di Dicembre ancora lì a piangiucchiare?

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Come utilizzare un calendario come fisarmonica

13 Feb 2009 _ a cura di Valentino Coletto

O come paletta per raccogliere le briciole sul pavimento. O come paracadute?
Guarda su YouTube.com come viene usato KAL, il calendario vivo!

L'abbiamo sviluppato in collaborazione con Gam Edit, la prima litografia italiana ecosostenibile. Per produrlo infatti è stata utilizzata energia rinnovabile con impianti a basso impatto ambientale e carta e imballi certificati rispettando tutti gli step del rigoroso ciclo Eco Offset.

KAL non ha accettato compromessi. Niente spirali di metallo, niente parti incollate e inchiostri a base oleosa minerale.



E non finisce qui la straordinarietà di questo prodotto. KAL nasce a gennaio quando esce dalla busta e a dicembre avviene una magia: rispedendolo indietro, KAL si trasformerà in un nuovo albero chiamato come te.

La sostenibilità non è mai una limitazione in termini realizzativi perché è sempre l'idea di fondo a determinare la straordinarietà di un prodotto.

Vuoi vedere come funziona sulla tua scrivania? www.iltuokal.it
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