Voglio raccontare su oBlòg quello che sarà l'argomento della presentazione di sabato 12 dicembre, durante EcoNodoXmas (qui c'è l'invito, venite numerosi!!).
Parlerò di eco design e stampa ecologica, ma soprattutto del ruolo del designer nella progettazione ecosostenibile. Lo farò portando un esempio concreto, che stiamo progettando e realizzando proprio in occasione di questo evento.
Ecco la prima parte della storia.
Quando gli amici di NodoDesignLab ci hanno invitato a partecipare all'evento ci siamo subito dati da fare per pensare ad un simpatico gadget da lasciare agli ospiti.
Non siamo amanti delle bomboniere e dentro ad ognuno di noi c'è un bambino che ama divertirsi con poco, ma soprattutto ci piace pensare al riutilizzo degli oggetti comuni, alla reinterpretazione di quello che appare scontato e poco interessante.
Siamo partiti dall'idea di stampare delle cartoline augurali, è iniziato quindi il processo di progettazione e design.
Per i classici designer, la normale procedura prevede la replica delle misure di una cartolina formato standard (solitamente 10x16 cm), una volta pronto il file lo si manda in stampa e si attende la consegna del materiale. Rimarrà compito esclusivo dello stampatore produrre il materiale nel formato specificato e nelle quantità richieste.
Noi invece amiamo mettere il naso dappertutto e in questi anni siamo andati a sbirciare cosa succede nelle varie litografie, tipografie, legatorie e scatolifici, parlando con le persone che da una vita si occupano di realizzare le idee dei creativi, per imparare da loro quali siano i segreti delle fasi di lavorazione.
Il risultato di tutte queste visite è stato sconcertante e si riferisce agli sprechi di materiale, di risorse e di tempo, in ogni fase del processo produttivo, dovuti alla mancata ottimizzazione dei formati e dei processi nel momento più importante: la progettazione.
Abbiamo drasticamente compreso quanto sia importante progettare la comunicazione rispettando le risorse e l'ambiente.

Torniamo alla nostra cartolina, dicevo che normalmente si partirebbe copiando quello che esiste già, ovvero il formato 10x16. Fortunatamente abbiamo un partner che ci supporta e con cui condividiamo molti valori, abbiamo chiesto a Raffaello di Gam Edit quale fosse il formato ottimale per mandare in stampa il nostro progetto. Dato il quantitativo limitato di cartoline ci ha consigliato di stampare sul foglio macchina "35x50 cm", ovvero, la macchina da stampa carica un foglio di quelle dimensioni, nel quale vengono stampati un certo numero di cartoline, che verranno poi tagliate.
Per essere concreti: il numero di cartoline nel foglio macchina si chiama resa. In un foglio macchina 30x50 cm la resa è 8 ovvero ci stanno 8 cartoline (formato 10x15 cm).
Nell'immagine che si vede qui sotto, gli spazi bianchi sono lo scarto dovuto alla bassa resa.

Sicuramente imitare quello che già fanno gli altri, senza metterlo in discussione, velocizza i tempi di esecuzione, ma crediamo non sia la scelta giusta.
Ci siamo chiesti: "E se cambiassimo le dimensioni delle nostre cartoline in funzione del foglio macchina, cosa succederebbe?"
Abbiamo modificato il formato a 9,5x16 cm e ci siamo trovati con una resa 10. Sacrificando mezzo centimetro in altezza abbiamo guadagnato il 25% di prodotto in più per ogni foglio.
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Spero questo sia uno spunto per i designer (ma anche per i contabili) su cui riflettere e ben vengano opinioni e commenti in merito!
Continuerò con la storia nei prossimi giorni, perchè, sia chiaro, non ci potevamo fermare qui ;)
Stay tuned!