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E tu il venerdì come lo usi?

16 Jul 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Alcuni dei nostri clienti lo sanno già da un po' e il venerdì il telefono suona di rado.
Come?? Il venerdì è forse il giorno più caotico della settimana, con il week-end alle porte, si pensa ai mille impegni a cui non si vuole arrivare impreparati e il lavoro spesso è solo una fastidiosa scocciatura che si intromette nei nostri pensieri.

Da qualche mese abbiamo riconsiderato il venerdì da un altro punto di vista, riservandolo a noi stessi. Detto così, sembra un elogio all'egoismo e all'arroganza invece... in questo giorno speciale studiamo per i nostri clienti attuali e futuri e ci prendiamo il tempo per capire in cosa dobbiamo migliorare. Ecco che il lunedì ci troverai sempre un po' cambiati.
E tu ti prepari al lunedì?

Venerdì formazione e LAB in Liquid Diamond
Nella foto un "momento LAB" di Andrea Collet e Giuseppe Cosmai

Ci siamo dati una regola semplice, con uno scopo preciso: 4 ore alla settimana alla formazione personale e di gruppo e altre 4 ore all'organizzazione dei progetti e del tempo.

Ma in pratica cosa vuol dire?
Beh è semplice, il venerdì mattina studiamo. Nessuno è perfetto, ma tutti possono migliorare e, nel nostro ambiente, di innovazioni da testare e sperimentare ce ne sono per tutti i gusti, tutti i giorni. Quindi libri alla mano, tutorial sul monitor oppure tutti all'aria aperta, impariamo cose nuove e sperimentiamo nuove soluzioni su progetti decisamente innovativi.

Il pomeriggio invece è dedicato alla riunione organizzativa. Ci serve per fare il riepilogo delle attività svolte (e non svolte) durante la settimana e pianificare quella successiva, anche in funzione dei nuovi progetti, che partono sempre di lunedì, un po' come le diete, ma con maggior successo ;)

Elenco dei progetti sulla lavagna, checklist sul tavolo in sala riunioni, blocco notes e calendario, sei cappelli da indossare e condivisione degli obiettivi sono gli strumenti indispensabili che abbiamo individuato per i nostri incontri.

Riunione operativa del venerdì
In questa foto foto la "Riunione Organizzativa" del tempo da dedicare ai progetti di squadra

Ci riserviamo questo momento organizzativo per poter amministrare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione nei quattro giorni di lavoro (lun-gio) durante i quali sviluppiamo i progetti dei nostri clienti.

Se vuoi venire a vedere come funziona qui dentro il venerdì scrivici una email ok?
Siamo sempre alla ricerca del metodo migliore per organizzare il tempo, tu no?

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Tra tre letture 3.0

07 Jul 2010 _ a cura di Samuel Gentile

I miei amici e soprattutto i miei colleghi lo sanno da tempo, chi invece segue il mio profilo personale su aNobii se ne accorge grazie al filtro "libri in lettura", sì, io non ce la faccio proprio a leggere un solo libro alla volta, mi butto contemporaneamente su volumi diversi, approfondisco argomenti distanti tra loro, senza una vera connessione, solo per il gusto di dedicare qualche minuto al giorno per imparare cose nuove.

Di solito questo caos letterario genera un po' di confusione e offre parecchi aneddoti da raccontare davanti alla macchinetta del caffè, ma questa volta è diverso, ho un tris d'assi in mano e voglio giocare a carte scoperte!

Non ho ancora finito di leggerli, non si tratta dunque di una recensione, ci tengo però a mettervi al corrente dell'entusiasmo con cui salto da una rilegatura all'altra, trovando incredibili connessioni e scoprendo un illuminante fil rouge che riesce ad offrirmi un'istantanea di come potrà essere interpretata l'economia e la società imprenditoriale nei prossimi anni.

Lo scenario è promettente ed esaltante: le figure chiave saranno dei professionisti che ci guideranno al cambiamento e alla motivazione negli ambienti di lavoro, di conseguenza il marketing subirà una trasformazione e da quel momento il business dovrà tener conto dell'anima del singolo e della collettività.

Marketing 3.0 e Drive

Certo, tutto questo non sarà visibile e tangibile domattina al nostro risveglio, ci vorrà ancora del tempo per respirare questa nuova modalità, ma la cosa più importante è anticipare i tempi, essere pronti per quando sarà il momento giusto e, perché no, contribuire attivamente a trasformare il business, l'azienda, il team, ogni singola persona ad un livello 3.0.

La chiave di svolta
di Seth Godin
ISBN: 9788820048822

Drive
di Daniel H. Pink
ISBN: 9788845316081

Marketing 3.0
di Philip Kotler, Hermawan Kartajaya, Iwan Setiawan
ISBN: 9788863451337


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Voliamo a San Francisco!

02 Jul 2010 _ a cura di Giuseppe Cosmai

Un lavoro di pochi, ma intensi giorni di definizione stilistica e strutturale con Andrea Collet ed ecco che il nuovo sito di presentazione della Business Process Engineering S.r.l. viene già esibito da Augusto Mabboni alla conferenza 360° Semantic Technologies di San Francisco, il 25 giugno 2010.

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Siamo orgogliosi di essere al servizio dell'avanguardia e dell'innovazione nelle tecnologie di gestione dei processi semantici e del management aziendale, e siamo certi che questo progetto ambizioso continuerà a riscuotere notevole successo in un momento storico assetato di novità e soluzioni in grado di supportare gli avanzamenti tecnico-scientifici.

Buona navigazione! ;) www.bpeng.com

Business Process Engineering homepage

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Scrivereste a 3000 donne per pubblicizzare abbigliamento da uomo?

14 Jun 2010 _ a cura di Giuseppe Cosmai

Che ci si occupi della gestione di un piccolo market, di una concessionaria o di uno studio di comunicazione, prima o poi si approccia la necessità di un piano di crescita del volume d'affari.
Spesso in quest'ottica si tende a scegliere strategie di marketing ben sperimentate o soluzioni già viste in precedenza, così da limitare i rischi dell'investimento. Il risultato? Campagne di comunicazione pubblicitarie banali, noiose, condite da jingle ai limiti tra nausea e nevrosi e da superofferte che quasi quasi piuttosto scelgliamo l'uscita senza acquisti...

tl_files/liquiddiamond/blog/calzino_cover.jpg

È invece quello di scoprirsi alla deriva nell'improponibile, nell'inconsueto o nel fuori fase il segnale dell'avvicinamento a quell'idea originale ed accattivante che contraddistingue la strategia comunicativa di successo.
Ce lo suggeriscono Stan Rapp e Thomas L.Collins, fondatori della più grande realtà di direct marketing mondiale, che nel corso della loro brillante carriera non si sono lasciati sfuggire le idee più geniali ed allo stesso tempo semplici con cui una serie di professionisti ha visto crescere vorticosamente i propri business, collezionandole in Mandategli un calzino solo, testo piacevolmente scorrevole.

Prendiamo ad esempio la storia di Max Grassfield, probabilmente scapolo, commerciante di abbigliamento maschile di Denver, che dovendo pubblicizzare una campagna natalizia provò, pur scettico, ad inviare buoni sconto a 3000 donne, ottenendo un ritorno stratosferico di investimento e la dimostrazione inaspettata che le mogli hanno un'influenza non trascurabile sui guardaroba e sugli acquisi dei loro coniugi.

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Rapp e Collins ci raccontano questa ed altre 66 idee semplici quanto preziose, spiegandoci come si rendano applicabili a qualsiasi ambito merceologico, sia esso modesto o già ben sviluppato, proprio per la loro semplicità. Un'ottimo spunto non tanto per trarne nuove idee, quanto per liberarne i processi di generazione, spesso intrappolati nelle gabbie della consuetudine.

Puoi comprarlo on line: Hoepli.it oppure BOL.it
Codice EAN / ISBN: 978886345007

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Quando si ha tempo per riflettere

07 Jun 2010 _ a cura di Samuel Gentile

La fretta inquina qualsiasi ambiente. Natura, famiglia, lavoro, nessuno escluso.

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Nessun maestro, nessun metodo

18 Mar 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Qualche settimana fa ho finito di leggere un libro molto interessante che voglio prendere come spunto per questo post: "Miyamoto Musashi - La strategia del samurai" di Leo Gough. Si tratta di una rilettura ad uso dei manager del famoso Libro dei cinque anelli scritto alla fine del XVI secolo dal poliedrico Kensei.

Disegno di Samurai - Alessandro Mazzetto 2009Spadaccino, pittore, poeta, scultore, ma soprattutto stratega. Questa infatti è la definizione universale per Musashi, il samurai che ha saputo realizzare la Via di Heio, ovvero il sentiero del guerriero stratega, conoscitore delle arti, non solo di quelle marziali, ma anche delle espressioni artistiche che connotano un elevato grado di preparazione e soprattutto disciplina.

Sono sempre stato un grande ammiratore dell'opera di Musashi e sono contento che finalmente sia disponibile un approfondimento utile al management e alla leadership. Ottimi spunti che generano profonde riflessioni, questo è lo scopo affascinante dei versi del samurai.

Non si tratta infatti di insegnamenti. Musashi è conscio del fatto che non ci possono essere delle vere regole da insegnare per affrontare le sfide in battaglia come nella vita.

L'approccio è importante più di qualsiasi regola, più di ogni formalità. Con l'approccio giusto è possibile ampliare le proprie conoscenze in numerose arti, senza seguire i programmi di addestramento formali. Musashi fonda i suoi valori nella disciplina, nella maturità e nella responsabilità di ogni azione che viene compiuta; incita ad essere consapevoli delle proprie scelte e artefici del proprio destino.

Miyamoto Musashi - La strategia del samurai - Leo Gough

Concludo promuovendo a pieni voti il lavoro di Leo Gough, tanto da non voler riporre questo volume assieme agli altri! Il suo posto è sulla scrivania dove lavoro, per poterlo consultare di tanto in tanto, per trovare degli stimoli su cui riflettere perché non si finisce mai di imparare, soprattutto da se stessi.

Puoi comprarlo on line: Hoepli.it oppure BOL.it
Codice EAN / ISBN: 9788845308482

Grazie ad Alessandro Mazzetto per l'illustrazione del samurai.

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Ripartono le vendite, con il Social CRM

17 Mar 2010 _ a cura di Fabiano Mason

Eccomi qui a concludere l'interessante esperienza del ciclo di incontri "Ripartono le vendite", organizzato dal Salone d'Impresa.

In questa sessione abbiamo parlato di CRM (Customer Relationship Management) non tanto come strumento software ma piuttosto come strategia e organizzazione aziendale orientata alla conoscenza del Cliente e dei fatti aziendali che lo coinvolgono.

Il mio intervento si è basato più specificatamente sul concetto di Social CRM continuando così il percorso formativo iniziato nella sessione precedente; un intervento breve ma intenso per evidenziare alcuni suoi aspetti fondamentali e per passare poi la palla alla interessante testimonianza di Luca Tombacco, presidente della Contarini S.p.A., sull'importanza di una concreta strategia di CRM applicata ad un'azienda dinamica che ascolta, collabora e risponde tempestivamente alle esigenze del proprio mercato.

Abbiamo infine concluso questa ultima sessione d'incontri con l'argomento più gradito da tutti. Senza dubbio il brindisi offerto da Contarini S.p.A. ai partecipanti Sorridente di cui riporto la gradevole testimonianza...

Brindisi finale. Roberto De March e i partecipanti a Salone di Impresa

Per chi fosse interessato a dare un'occhiata ai contenuti trattati nell'ultima sessione può consultare le slide allegate qui sotto:

 

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Ripartono le vendite, con il Salone d'Impresa

11 Mar 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Martedì io e Fabiano eravamo al Novotel di Mestre, in compagnia di Roberto De March di Team Network, per presentare il terzo appuntamento del ciclo di incontri "Ripartono le vendite", organizzato dal Salone d'Impresa.

Fabiano Mason - Ripartono le vendite! - Salone d'Impresa

L'argomento del giorno era la comunicazione integrata.
Informa il mercato della tua presenza in modo innovativo e con meno costi!

Roberto ci ha introdotto al pubblico con una provocazione:
Un grande imprenditore ha affermato "Non serve più fare le fiere, adesso c'è il computer". Sarà vero?

Roberto De March e Samuel Gentile - Ripartono le vendite! - Salone d'Impresa

Nelle slides che trovate qui sotto c'è il nostro punto di vista sull'argomento. Riprendono i concetti di comunicazione già analizzati in questo post e vengono integrati con i casi studio di aziende e istituzioni con cui abbiamo collaborato in questi ultimi tempi.

Voglio ringraziare di cuore Roberto De March per averci accompagnato in questa splendida iniziativa e Ferdinando Azzariti e Cristina Coaro per l'impagabile accoglienza.

A martedì prossimo per la chiusura del ciclo di incontri e per il brindisi finale. ;)

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Anche tu hai troppi impegni?

20 Jan 2010 _ a cura di Samuel Gentile

"Se non avete un buon sistema di archiviazione delle cattive idee, non ce l'avete nepure per archiviare quelle buone".

È una frase del libro di David Allen che ricordo con molto piacere.
Sto parlando di Detto, fatto! 270 pagine per imparare ad organizzare le informazioni, migliorare il flusso di lavoro ed aumentare il rendimento personale.

Quando presi in mano per la prima volta Detto, fatto! stavo semplicemente cercando degli spunti per migliorare la gestione del tempo e l'efficacia degli sforzi verso gli impegni presi e volevo anche avere una scrivania ordinata e pulita...

Scrivania in disordine

Pensavo ci fosse qualche strumento o qualche metodo da integrare alla mia routine, capace di farmi ottenere dei risultati, istantaneamente. Leggendo il libro mi sono reso conto che non ci sono strumenti o metodi da "integrare", piuttosto bisogna fare un lavoro diverso, di riprogrammazione delle proprie abitudini.

ll cambiamento è la parte più difficile!
Comporta un po' di sconforto all'inizio, mettere in discussione la propria "working knowledge", e, daccapo, imparare COME si lavora. E poi arrivano i risultati e si comincia ad intuirne le potenzialità dei nuovi metodi e non si riesce più a tornare indietro.

Un esempio? Se sei arrivato a leggere fino a qui vuol dire che ti sei incuriosito, ma cosa farai delle informazioni che hai appena acquisito? Hai più possibilità, sta a te decidere come organizzare le idee che ti sono venute in mente nel frattempo, quello che ti serve per ottenerne dei risultati è avere un metodo di lavoro anche solo per catalogare i dati che raccogli, ma soprattutto devi decidere cosa fare di tutte queste informazioni.

Puoi salvare questo articolo tra i preferiti, oppure stamparlo e metterlo in mezzo alle mille scartoffie che collezioni da anni, rimandando qualsiasi decisione ad un futuro indeterminato, oppure puoi comprarti il libro e ricavarti uno spazio nell'agenda, dove ti prometterai di leggere almeno i primi tre capitoli (82 pagine, 2 ore al massimo!) per farti un'idea e valutare se vale la pena continuare, e migliorare ;)

Male che vada ti ritroverai uguale a prima e con la scrivania in ordine.

Recensione Detto, fatto! di David Allen - isbn 9788820041090

Se invece arrivi al capitolo 6 e vuoi sperimentare le nostre checklist, scrivi un commento con il tuo indirizzo (non verrà reso pubblico) e ti spediremo subito il nostro blocchetto.

In ogni caso fammi sapere come va, ci tengo!

Il codice ISBN di questo libro è 9788820041090
Puoi comprarlo on line da BOL o da Hoepli.

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E tu, i problemi li sollevi o li risolvi?

17 Nov 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Penso che uno dei migliori libri che ho letto in questi anni, per capire come ci si comporta con i clienti, sia Il Libretto Rosso del Grande Venditore di Jeffrey Gitomer.

Se fosse necessario riassumere il libro in un concetto, direi che ho capito questo:
Se vuoi conquistare un cliente impara a risolvergli i problemi
.

Ok, ci si prende del tempo per parlare con il cliente, lo si ascolta, si prende nota dei problemi parafrasandoli, per essere sicuri di aver acquisito le informazioni corrette, e poi?

E poi si cerca la soluzione. I metodi sono tanti, le strade infinite, la meta una sola, ma la maggior parte delle volte non si combina nulla e c'è chi addirittura resta immobile, in attesa che la soluzione arrivi da sola.

Problem Solving strategico da tasca di Giorgio Nardone e Il libretto rosso del grande venditore di Jeffrey Gitomer

Se qualche volta capita anche a te di rimanere impalato, restando a guardare, sperando che il problema si risolva da solo, e ti senti a disagio per non sapere cosa fare, allora ti farà piacere sapere che un aiuto stavolta ce lo dà Giorgio Nardone, con il suo ultimo libro Problem Solving strategico da tasca.

Una piccola guida orientativa utile a raggiungere gli scenari ideali che rappresentano il nostro lieto vivere.
Perché i problemi è facile individuarli, ma la vera bravura sta nel risolverli. ;)

 

Il Libretto Rosso del Grande Venditore di Jeffrey Gitomer | ISBN 9788820043391

Problem Solving strategico da tasca di Giorgio Nardone | ISBN 9788862200806

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Ma poi, quella cosa, l'hai più fatta?

12 Nov 2009 _ a cura di Samuel Gentile

"Si che l'ho fatta! Non hai visto che ho spuntato il mio compito dalla checklist?"

In effetti Diana aveva ragione, Philipp non aveva controllato la checklist. Di comune accordo l'avevano attaccata sulla porta del frigo, con la calamita di Olimpo, ma quella mattina Philipp era in ritardo ed era uscito frettolosamente, senza fare colazione.

Nel pomeriggio tornò a casa e con piacere notò che i segni di spunta erano aumentati.
Il raggiungimento dell'obiettivo era vicino, più vicino rispetto a prima.

La Checklist di Diana e Philipp

Se almeno una volta, al lavoro, ti è capitato di chiedere ad un collega "Ma poi, quella cosa, l'hai più fatta?" ecco che hai bisogno di una checklist... non serve solo a casa.

Serve ogni volta ci sia in ballo un progetto da portare a termine.
Non importa quanto articolato e complesso sia, il punto è che sarai tu a scomporlo in micro-passaggi, ognuno dei quali dovrà riportare il nome del responsabile e, ancora meglio, la scadenza relativa a quello step.

Sembra facile scrivere una lista di cose da fare, no?

La Checklist di Liquid Diamond

Un sentito ringraziamento va a Gam Edit, che ci ha permesso di realizzare la checklist con il minimo impatto ambientale.
Il processo di stampa ecologica usato e l'ottimizzazione del formato hanno portato ad un risultato eccellente, che rende ancora più speciale questo strumento di lavoro.

Sono dell'opinione che ogni persona, istituzione e azienda dovrebbe imparare a usare degli strumenti semplici come questo, ma non tutti li adottano. Beh, se vuoi provare l'utilità della checklist saremo ben lieti di inviarti un blocchetto, gratis ;)

Se poi ti trovi bene sarà una grande soddisfazione per noi.

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Un post gratis per te!

10 Nov 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Dirai, embeh, che c'è di strano?

Molti di noi usano ogni giorno uno o più servizi di Google, che però non finiscono sull'estratto conto della nostra carta di credito; quando usiamo Facebook non c'è un tassametro che ticchetta; Wikipedia non ci costa nulla. Pure questo blog è gratis.

Il libro in questione, Gratis di Chris Anderson, direttore di Wired US e autore de La Coda Lunga, parla dei vari tipi di Gratis a cui siamo ormai abituati nella nostra vita quotidiana.

Sì, perché tutto il mondo è un sovvenzionamento incrociato, i prodotti a pagamento sovvenzionano i prodotti gratuiti, il pagamento di domani sovvenziona il Gratis di oggi, chi paga sovvenziona chi non paga...

Chris Anderson: Gratis - isbn 9788817031998

Pensa a quando ti è stato offerto un abbonamento gratis in palestra, con l'obbligo di andare almeno una volta a settimana ma con il prezzo pieno mensile in agguato appena salti un allenamento; oppure quando le donne entrano gratis e gli uomini no in un certo locale o ancora quando sei andato sul tuo account Flickr Pro freemium... presto comincerai anche tu a cogliere le sfumature del Gratis che sono entrate nel nostro modo di vivere e comprare.

P.S. Visto quanti spunti di riflessione ti ho appena regalato gratis?

Scopri altre recensioni su Anobii.com
Il codice EAN / ISBN è: 9788817031998
Puoi comprare il libro su IBS.it

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La mattanza dei marketing managers

29 Oct 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Appunti dal ConnectingDay 2009 expo del Marketing Relazionale:

tl_files/liquiddiamond/blog/marketing_olfattivo.jpg"Prego signora, prenda un grissino con il nostro prosciutto".
"Scopri come il marketing olfattivo incrementa le tue vendite".
"Raggiungi l'utente sul suo alter ego digitale* via Bluetooth"
"Questo evento sembra sia cresciuto tanto, sembra ci sia fermento e voglia di fare; sapete... alcuni espositori sono venuti da molto lontano..."

* Intendeva il telefono cellulare

L'aroma (809045) di salmone si faceva subdolamente vivo alle 12:15, mentre la modella posava in topless per l'artista neomelodica che la ritraeva, ormai abituata ai colpi di flash che venivano dalle sue spalle.

ConnectingDay 2009: Expò del marketing relazionale

Nel frattempo Robert Jhonson presenta il suo ultimo libro: "Un sogno per domani" e ci aiuta a realizzare i nostri obiettivi.
Ripete più volte: "L'unico modo per affrontare i cambiamenti è accoglierli, anziché evitarli e mediarli".
€15. Alcune immagini e disegni a colori, poi il libro è finito.

Più che la connessione dei manager quest'evento mi è sembrato una cuccagna in giacca e cravatta.
Trasmesso in streaming sul web, ma dal cuore tutto 1.0.
La vera relazione era limitata alla conoscenza dei partecipanti in fila per lo scontrino del caffè.
Per tutto il resto invece si passa tra un totem e un espositore, ragazze in abiti succinti che distribuiscono flyers chiamandoli brossure.
Triste e patetico! Ma dove sono capitato?!
Questa è l'innovazione? Cosa gli tocca inventarsi per farsi notare?

Uomo del marketing 1.0, sarà questo il tuo nuovo gadget per farti notare?

Ma tra tanta boriosità noto una mucca viola, l'unica realtà straordinaria e allo stesso tempo umile.
Francesca Foanna, di AlterEgo, ha avuto coraggio. Invece di somigliare all'ennesima bancarella piena di gadgets, ha creato un piccolo giardino dentro al centro congressi della fiera di Verona e ha proposto la sua idea: green meetings; eventi sostenibili; bio banquetting; eco-chic weddings.

tl_files/liquiddiamond/blog/Francesca_Foanna_AlterEgo.jpgIn poche parole, le scelte sostenibili sono applicabili anche agli allestimenti fieristici, all'organizzazione di eventi, alla preparazione di cene di gala e banchetti.

Eccellenza senza competizione, a differenza degli altri espositori, in concorrenza l'uno di fronte all'altro, nella sfrenata rincorsa, questa volta non del prezzo (d'altronde ci sono uomini di marketing ovunque), ma del gadget.

Robert Jhonson aveva detto poco prima che i veri leader sono dei folli, perchè non stanno alle regole, ma creano un mondo diverso e non macinano acqua. Sono dei ribelli che non si adeguano allo status quo.
I managers hanno applaudito questa affermazione di Jhonson; poi si sono alzati e sono stati rapiti dal luccichio delle paiette sulle forme delle soubrette e dalle promesse del facile guadagno con i primi posti su Google.
Gazze ladre, irresistibilmente attratte dall'inutile.

Alla fine la spiegazione dell'onda anomala, dei social media, del buzz marketing, delle strategie di comunicazione e della forza del web 2.0 ai manager presenti sembrava la vera truffa.

Ci andrai l'anno prossimo?

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Cosa vi siete persi al Venezia Camp

26 Oct 2009 _ a cura di Samuel Gentile

All'Arsenale di Venezia c'era un gran fermento, discussioni pubbliche e private in ogni dove, confronto e interazione erano le keyword dell'evento.

Venezia Camp 2009

Beh, a dire il vero anche la porchetta italica, con il tag QR-Code, è stata memorabile! ;)

La

E poi vi siete persi Start Green!
Ma siccome siamo stati previdenti, posto qui le slide presentate al Venezia Camp sabato scorso.

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L'oceano blu ovvero la mucca viola al mare

05 Aug 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Nei libri di Seth Godin si parla spesso di idee straordinarie, come principale elemento per la creazione di brand di successo, indubbiamente è vero, ma quando si ha una intuizione straordinaria bisogna anche sapere quali sono i processi e i metodi per farla fruttare.
Godin consiglia di credere nella propria idea e sfruttare l'effetto virale per propagare l'interesse del pubblico, creando così una nicchia di utenti realmente interessati alla mucca viola. Questo metodo è rivolto alle aziende in fase di start-up, quelle che l'entusiasmo lo potrebbero addirittura vendere.

Le aziende che sono avviate da tempo non hanno questa fortuna, potrebbero avere delle idee straordinarie, ma non c'è più l'entusiasmo di un tempo, oppure le dinamiche (o le scuse) sono diverse; la posta in gioco è più alta e la paura di sbagliare tende a frenare i cambiamenti.

Esiste un percorso strutturato anche per loro, una vera e propria strategia per pianificare la diversificazione, con strumenti di lavoro, esempi e metodi, analisi e verifiche.

Strategia Oceano Blu - Vincere senza competere

Strategia Oceano Blu spiega come vincere senza competere, spiega come allontanarsi dalla trappola della concorrenza per differenziarsi nel mercato e diventare unici, o tornare ad esserlo.
Vent'anni di analisi e studi di casi di successo hanno portato i due autori (W. Chan Kim e René Mauborgne) a raccontare le loro esperienze e quelle delle aziende che hanno saputo innovare.

Puoi comprarlo on line: HOEPLI.it oppure BOL.it
Codice EAN / ISBN: 9788845308482
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Pronto, avrei bisogno di un sito

18 Jun 2009 _ a cura di Samuel Gentile

In questi anni ho seguito, e spesso anche curato personalmente, la comunicazione aziendale di più di una cinquantina di aziende.

La sceneggiatura si ripete grosso modo seguendo questi step: squilla il telefono dell'ufficio, dall'altra parte dicono "avrei bisogno di un sito" oppure "dovrei rifare il catalogo", o ancora "pensavamo ad una applicazione, un piccolo software che fa questo e quello".
L'interlocutore sembra sempre molto convinto nel chiedere quello specifico strumento di comunicazione, utile a soddisfare un determinato bisogno della strategia di marketing aziendale.
Con curiosità e molto entusiasmo mi reco dal cliente, di solito parliamo per un'ora dello strumento per cui sono stato convocato; dopo tanto discutere sul numero di pagine del cartaceo, o sul CMS con cui gestire i contenuti del sito, sento l'esigenza di conoscere quale sia la strategia che sta dietro a tutto, a cosa servano gli sturmenti di cui si è discusso.
Il responsabile del marketing mi dice che è stato deciso, un giorno, in una riunione, e che in ogni caso "così fanno anche gli altri"; il titolare "alla veneta" mi fa capire che così ha decretato, punto.

Ogni volta me ne stupisco, cercare la strategia crea sempre lo stesso scompiglio.
Ma in fondo la strategia è l'elemento di cui ho bisogno per dare il massimo, per condividere l'obiettivo e garantire al mio cliente la conformità del risultato.

Alcuni di quei possibili clienti non diventeranno mai tali.
Con altri invece si instaura un'intesa particolare, si prepara un terreno comune sul quale nascerà la collaborazione.

Obiettivo, target, messaggio, strumento.

Queste le keywords, nel corretto ordine, su cui lavoriamo noi e il cliente.

È il nostro stile, ne abbiamo fatto un metodo, che ho cercato di sintetizzare in questa presentazione; la condivido qui, perchè credo possa essere di aiuto per chi segue questo blog e desidera conoscere come sviluppiamo la comunicazione aziendale.


Questo slideshow è un promemoria, non porta con sé tutti gli elementi che vengono trattati durante la sua stessa presentazione.
Per questo motivo ti invito a metterti in contatto con me, non vorrai mica perderti la possibilità di sbirciare nella nostra "realtà aziendale"?!
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La riunione come alternativa al lavoro

16 Jun 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Le riunioni si trasformano spesso in un vuoto di memoria.
Brainstorming creativi, gente che propone idee su idee e gente che si adagia sul tavolo sbadigliando una volta sì e una no davanti alla lavagna piena di freccette, istogrammi ipercolorati e keywords fumose.

Se le riunioni vengono fatte con poca convinzione, come se fossero pause dal lavoro vero, sono solo perdite di tempo, si chiudono con un bel saccone di idee e nessuno che sa cosa fare dopo.
La riunione come alternativa al lavoro
Se invece vuoi cominciare a cambiare qualcosa nelle tue riunioni, leggi Sei cappelli per pensare e comincia a mettere in pratica questo metodo! Ne avevamo già parlato qui.
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Tra due ore sarò in un'azienda a digiuno di Web 2.0

04 Jun 2009 _ a cura di Samuel Gentile

E devo sintetizzare cosa è successo almeno negli ultimi dieci anni.
Come vedrete dalle slide qui sotto, non partirò certo da Twitter ma dalla genesi del Web.

La vivo come una sfida, attenzione, non per convincere la platea ma per entusiasmarla.
Il tanto osannato Nord Est è spesso ancora 1.0.

L'azienda nell'era del Web 2.0
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Ovviamente queste slide possono non essere esaustive, soprattutto se non vengono commentate a dovere.
Ma possiamo discuterne qui, su oBlòg, oppure invitami nel tuo ufficio per approfondire l'argomento.

Contattami su Skype: samuel-liquiddiamond
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Una onlus ha bisogno di un blog?

28 May 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Una onlus ha bisogno di un blog? Serve davvero? Se sì, come si scrive?
Sono state queste le prime domande a cui ho risposto durante la mia lezione di blogging presso FITOT - Fondazione per l'incremento dei trapianti d'organo e di tessuti.

Sono partito dalle basi, sapendo in anticipo che il mio pubblico era a digiuno di linking out e guest posting. E sono contento di sapere che a breve FITOT aprirà un blog sul suo nuovo sito!

Riporto qui sotto le slide che ho preparato per la giornata di formazione tenuta il 12 Maggio.

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Dale Carnegie sapeva realizzare PowerPoint perfetti già nel 1912

19 May 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Ho appena finito di leggere un libro che ha quasi un secolo. Ma quello che spiega è attualissimo: come ottenere l'attenzione e mantenerla entusiasmando l'ascoltatore.
Racchiude i segreti dell'eloquenza e insegna a parlare in pubblico con maggiore efficacia, mettendo in evidenza gli errori più comuni e spiegando dettagliatamente le tecniche migliori per farsi capire.

Dale Carnegie: Come parlare in pubblico e convincere gli altri

L'autore Dale Carnegie ci propone moltissimi suggerimenti su come usare i supporti visivi, naturalmente PowerPoint non esisteva, ma è pur sempre un supporto visivo (nel libro vengono chiamati oggetti) e potrebbe godere di questi consigli:
  1. Tenete l'oggetto nascosto finché non sarà venuto il momento di usarlo.
  2. Usate oggetti abbastanza grandi da essere visti anche dalle ultime file. Ovviamente i presenti non possono apprendere nulla da un oggetto che non vedono.
  3. Non fate mai passare un oggetto tra gli astanti mentre parlate.
  4. Quando mostrate un oggetto, tenetelo in alto, in modo che gli ascoltatori possano vederlo.
  5. Un oggetto mobile vale dieci oggetti immobili. Se possibile, date una dimostrazione.
  6. Non fissate l'oggetto mentre parlate: state cercando di comunicare con il pubblico, non con l'oggetto.
  7. Quando avete finito con l'oggetto nascondetelo alla vista.
  8. Se l'oggetto che intendete utilizzare si presta come "oggetto misterioso", fatelo mettere su un tavolo accanto a voi mentre parlate, tenetelo coperto, fate riferimenti in modo da suscitare la curiosità, ma non dite di che si tratta. Allora, quando sarete pronti a scoprirlo, avrete suscitato curiosità, suspense e vero interesse.
Scopri altre recensioni su Anobii.com
Il codice EAN / ISBN è: 9788845249051
Puoi comprare il libro su BOL.it o su IBS.it
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Allora come è andata alla Fornace?

15 May 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Sala gremita, tanta voglia di interagire per capire cosa fare domani. Cosa cambiare da subito. Ieri sentivo l'entusiasmo nelle parole in un clima rilassato e costruttivo, non solo buoni propositi per poi ritornare al solito tran-tran.

Strumenti Social e Web 2.0 per la competitività di Artigiani e PMI La Fornace di Asolo – Confartigianato Asolo 14 maggio 2009

Incontri come questi sono sempre produttivi, si torna a casa con un bagaglio di conoscenze preziosissime e con la consapevolezza di essere circondati da persone ottimiste e tenaci, che si alzano ogni mattina rincorrendo la propria Mucca Viola.

Le slides dei relatori sono state condivise qui: www.slideshare.net/nordestcreativo
Rimaniamo in contatto su Ecosistema 2.0!

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Questo blog oggi si trasferisce ad Asolo

14 May 2009 _ a cura di Fabiano Mason

Vorrei ricordarvi che oggi ad Asolo si terrà il congresso Strumenti Social e Web 2.0 per la competitività di artigiani e PMI, un evento a cui parteciperò anche in veste di relatore.

Il motivo più importante per partecipare è la possibilità di conoscere di persona gli imprenditori e gli artigiani del Nord Est che vogliono innovare, riflettendo sui vantaggi e anche sugli errori legati all'utilizzo dei nuovi strumenti disponibili in rete.

Sei dei nostri?

Sede: La Fornace di Asolo Via Strada Muson, 2 c 31011 Asolo - TV [mappa]
Per adesioni: Cristina Crema c.crema@as.confart.tv tel. 0423/5277 fax 0423/524138 www.confartigianato-asolo.com

Spazio di discussione sul web: Ecosistema 2.0 – Gruppo Artigianato e Web 2.0
Evento su Facebook - Evento su LinkedIn

Live broadcasting
A partire dalle ore 20.15 sarà avviata la trasmissione in diretta web del congresso: http://www.nordestcreativo.it/?page_id=650
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Artigianato 2.0

08 May 2009 _ a cura di Fabiano Mason

Cosa ne sanno gli artigiani e le piccole medie imprese trevigiane di commercio elettronico nell'era del web 2.0?

Sono proprio curioso di scoprirlo al congresso Strumenti Social e Web 2.0 per la competitività di artigiani e PMI organizzato dal caro amico Maurizio Salamone di Nord Est Creativo, evento a cui parteciperò anche in veste di relatore.
Venite?

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Dallo SMAU di Padova

06 May 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Enterprise 2.0, coda lunga, marketing e comunicazione digitale a quattro direzioni, modelli di business delle aziende innovative.
Sono questi i temi che ho potuto seguire nei vari workshop in programma oggi allo smau di Padova.
Protagonista assoluto è il web 2.0, analizzato dalla parte del business come strumento di comunicazione trasparente e sincera tra azienda e consumatore, ma non solo.

Workshop smau business Padova 6-7 maggio 2009

Marco Camisani Calzolari definisce ben quattro direzioni nel suo intervento, troppo breve per comprendere a pieno il panorama, ma vale sicuramente la pena approfondire, non per niente il libro che sto da qualche tempo divorando e che caldamente vi consiglio è proprio il suo. Tranquilli, arriverà anche la recensione, stay tuned ;)
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La sfiga non esiste

05 May 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Metti una giornata alla Ghirada e Pasquale Gravina come coach.
Performando la settimana scorsa ha organizzato un percorso formativo concentrato in una giornata per i giovani di Benetton Academy.

Formazione esperienziale...

Bene, perché ero lì? Per vedere cosa intende Performando per formazione esperienziale. Vivere una situazione di crisi per educare alla collaborazione, niente discorsetti autocelebrativi del docente mandati a memoria. Imparare a parlarsi, in campo come in ufficio, per raggiungere l'obiettivo del team.

Mi è rimasta impressa la semplicità con cui i partecipanti venivano messi di fronte ai propri limiti, alle proprie paure e agli alibi. Su un campo di pallavolo, una palla ed un fischietto bastavano per creare l'ansia da prestazione, la paura di sbagliare agli occhi dei compagni, la capacità di gestire una situazione sotto pressione. Il gioco era un pretesto per far esplodere la competitività che c'è tutti i giorni in un'azienda sana.

"La sfiga non esiste, è un errore tecnico tuo o scarso allenamento mentale".

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Quando sei un All Black, lo sei per tutta la vita

19 Feb 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Lo dice John Kirwan. Dopo una carriera nella nazionale di rugby più prestigiosa di sempre, la filosofia All Blacks John ce l'ha nel sangue e la sa applicare anche alla vita di tutti i giorni.

Questa è solo una delle preziose citazioni "rubate" ai grandi protagonisti dello sport mondiale (Valentino Rossi, Andrea Giani, Marcello Lippi, Gian Paolo Montali, ndb), contenute in Time Out Management, edito da Il Sole 24 Ore, scritto da Andrea Di Lenna, direttore di Performando. Grazie alle sue spiegazioni incisive e facilmente spendibili, potrai riflettere e capire dove migliorare le tue relazioni quotidiane, in famiglia come al lavoro.
Time Out Management
Consiglio questo libro soprattutto ai manager appassionati e vincenti che hanno la responsabilità di guidare la propria squadra anche nei momenti più difficili, quando si è in debito di ossigeno. Nelle situazioni critiche un time out può servire molto.
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