Come si impagina un listino prezzi?

05 Mar 2010 _ a cura di Alessandro Mazzetto

Un listino prezzi è uno strumento cartaceo che permette di presentare i prezzi di tutti i prodotti di un'azienda. Come lo si impagina? Da dove partire?

Innanzitutto per realizzare un buon listino bisogna sceglierne l'impostazione, creare una gabbia nella quale si calcolano gli spazi d'ingombro del testo e delle tabelle utilizzate.

Fase di progettazione e impaginazione

Lo spazio si calcola progettando una tabella di molte colonne e molte righe in modo tale da creare i margini interni (destro, sinistro, inferiore e superiore). Una volta creati i margini con le giuste proporzioni, si usano per l'intero listino in modo tale da essere sicuri di non "sforare" mai con le misure.

Stampa del listino prezzi

Questo che state vedendo è un listino con diversi capitoli, tutti ideati secondo la gabbia scelta all'inizio, e segue un preciso schema di suddivisione basato su un indice definito all'inizio del documento.

Quando si impagina un listino bisogna inoltre tener conto delle pagine che si vanno a creare in modo tale da poter scegliere la grammatura e il tipo di carta da usare per la stampa. Per questo listino, ad esempio, essendo un'impaginazione fronte e retro è stata usata una carta piuttosto grossa (100 g), altrimenti si sarebbero visti sovrapposti il fronte e il retro sulla pagina.

Listino prezzi durante la stampa

Un regola non scritta ma sempre buona è quella di "sentire" la responsabilità del risultato della stampa. Andare per esempio a parlare con lo stampatore, instaurare un rapporto umano di fiducia, farsi consigliare durante tutto il processo di stampa sono micro-step che ogni buon designer deve conoscere. Sporcarsi le mani è sempre positivo in questi casi.

Bookmark and Share

Come si crea un eco-catalogo?

19 Feb 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Qualche giorno fa ci è stato posto un quesito, da parte di Alessandra, studentessa della Facoltà di Architettura di Roma, prossima alla laurea con una tesi in Storia dell'Arte Contemporanea sull'ecologia e l'ambiente.

È possibile realizzare un catalogo conciliando un design grafico fuori dagli standard con i principi dell'ecologia, riducendone gli sprechi in fase di produzione?

È inoltre possibile ottenere un risultato professionale per poche copie di prodotto senza ricorrere ad una stampa tipografica in offset?

Alessandra Fabbri

La risposta per entrambe le domande è: certamente SÌ.

Bisogna però conoscere bene il campo in cui si opera ed è per questo motivo che vogliamo aiutare chi, come Alessandra, crede nella comunicazione ecosostenibile.

Stampa ecologica con certificazione EcoOffset

Abbiamo già visto pochi mesi fa come si può recuperare un 25% gratis di prodotto considerando piccoli accorgimenti tecnici in fase di progettazione. La figura del designer ha una grande responsabilità in questo caso, l'esperienza nel settore è fondamentale e il confronto con i tecnici che curano la stampa diventa necessario, per ottenere il risultato sperato.

Formato di stampa digitale: 35x50cm

E per concludere: stampa ecologica in poche copie? Ecco la soluzione giusta per piccole tirature a basso impatto ambientale. Attenzione però, in questo caso il foglio macchina misura 35x50 cm!

Ecco di seguito qualche esempio e suggerimento per ottimizzare gli spazi e ridurre gli sprechi.

Esempi di tavole per l'ottimizzazione del foglio macchina 35x50 cm

  • Tavola 1: formato catalogo 16x23 cm, massima resa del foglio macchina con minimo spreco
  • Tavola 2: formato catalogo 16x16 cm, massima resa con formato quadrato, l'area bianca diventerà scarto di produzione
  • Tavola 3: recuperiamo gli scarti della tavola 2 inserendo all'interno del foglio ulteriore materiale, come segnalibri, biglietti da visita, etc, compatibilmente con la carta e la grammatura a disposizione
  • Tavola 4: se il formato quadrato è una prerogativa del progetto, con la diminuzione delle misure da 16x16 cm a 14,5x14,5 cm si ottiene un risultato analgo con un incremento di resa del +50% su ogni foglio macchina.

Vi lascio con una provocazione: ha senso, anche nel vostro lavoro, investire un po' più sulla progettazione?

Bookmark and Share

Come si impagina un bilancio di sostenibilità?

07 Jan 2010 _ a cura di Massimo Romano

Cosa è un bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un resoconto (un “report”) delle attività svolte da un'azienda e dei successi commerciali, ottenuti durante l'anno, coerenti con una mission che presenta responsabilità nei confronti dell'ambiente e della vita sociale.
In questi ultimi anni si registra, nonostante tanto greenwashing, una presa di coscienza collettiva nei confronti dell'ambiente e di come ogni attività produttiva possa comprometterne l'equilibrio. Per questo motivo anche l'impegno delle aziende a produrre in modo responsabile e sostenibile è divenuto un mezzo di promozione delle aziende stesse.

Report delle attività: crescita media

Da chi è voluto?

Viene utilizzato dai dirigenti dell'azienda per promuovere l'immagine dell'azienda appunto, impressionando positivamente gli azionisti e i consumatori.

Cosa contiene un bilancio?

Contiene mission, valori, obiettivi raggiunti (intesi anche come utili), compatibilmente con gli impegni di sostenibilità presi, e una visione del futuro dell'azienda.
Possiamo trovarci dentro dati sull’efficienza energetica di un ciclo produttivo; sulla riduzione delle emissioni inquinanti; sul riciclaggio ed il recupero di materie di scarto della produzione; sulla sicurezza e non tossicità di eventuali prodotti, sulla ricaduta occupazionale e la qualità di vita negli ambienti di lavoro.

Bilancio di ecosostenibilità

Come si impagina su carta un bilancio di sostenibilità?

Non c’è una differenza sostanziale tra l’impaginazione di un normale documento promozionale e di un bilancio di sostenibilità. L'unica attenzione va riposta nell'uso di un dettame fondamentale: la coerenza.
Se l'azienda che richiede tale bilancio promuove la sua sostenibiltà, bisogna far sì che la progettazione e la stampa di tale documento siano attenti e “sostenibili” in ogni fase della realizzazione. Tra le cose più semplici da fare basta evitare la scelta di lavorazioni particolari come la plastificazione o la scelta di un formato non ottimizzato in base alla dimensione del “foglio macchina” tipografico.

Che carta utlizzare?

Le carte da scegliere sono preferibilmente quelle marchiate FSC. Il Marchio FSC indica carte contenenti legno proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali ed economici sostenibili.
L'uso di carta riciclata che si presenta con una tonalità molto chiara non garantisce un minore impatto ambientale se per sbiancare le fibre di quella carta è stato utilizzato il cloro...

Che inchiostri scegliere e a quale tipografia rivolgersi?

Alcune tipografie si sono attrezzate utilizzando una serie di varianti ecologiche nel ciclo di produzione. Utilizzano infatti impianti alimentati da energia rinnovabile, privilegiano carte riciclate e certificate e soprattutto scelgono inchiostri e solventi dal basso impatto ambientale.
Quest'ultima caratteristica, generalmente trascurata, consente di utilizzare un processo che è ristudiato in tutte le sue fasi per abbracciare una scelta ecosostenibile in modo realmente coerente.

P.S. Questo articolo è stato integrato con i commenti che trovi a seguire.

Bookmark and Share

E anche l'AVIS ha il suo KAL

21 Dec 2009 _ a cura di Alessandro Mazzetto

Qualche settimana fa ho impaginato il KAL dell'AVIS.
Ecco qui sotto un paio di fotografie del risultato finale, fresco di stampa ecologica. :)

KAL AVIS - Il calendario 2010 dell'Avis di Brogliano, Castelgomberto e Trissino

A me piace e credo sia venuto proprio un bel lavoro... che ne dite?

KAL AVIS 2010 - Il calendario dell'Avis di Brogliano, Castelgomberto e Trissino

Beh, io la mia buona azione l'ho fatta, sono andato a donare il sangue e mi hanno regalato KAL.
E tu, che aspetti?

Bookmark and Share

Il lettering è comunicazione subliminale

07 Dec 2009 _ a cura di Matteo Rosin

Quando leggi con piacere una qualsiasi rivista, un libro o delle parole su un sito web, forse non te ne accorgi ma... l'ordine e l'armonia che percepisci in quel momento dipendono dal sapiente equilibrio del lettering scelto dal designer.

Per una lettura confortevole e rilassata di un impaginato editoriale infatti è fondamentale che venga svolto uno studio accurato sulla scelta e sulla distribuzione dei caratteri.
Non sembra, ma in una sola riga di testo gli elementi che compongono il carattere sono davvero tanti: corpo, occhio medio, asta verticale, asta obliqua, asta curva, cappio ecc.

Rigo e Grazie dei caratteri

Due aspetti fondamentali per la stesura di un impaginato sono l'accoppiamento del carattere e l'interlinea.

I caratteri sono suddivisi in due grandi famiglie, con grazie (lapidari, rinascimentali, veneziani, transizionali, scritti...) e senza grazie (lineari, geometrici...).
Per esempio il classico Garamond (rinascimentale) può essere ben accoppiato con uno Shelley (scritto), ma non andremo ad accoppiarlo con un Times New Roman che, per quanto simile possa essere, non presenta le stesse caratteristiche; in questo caso, durante la lettura noteremmo senza dubbio che "c'è qualcosa che stona"!

Esempio accoppiamento caratteri
Altro argomento, non meno importante da tenere in considerazione, è l'interlinea, cioé lo spazio compreso fra due righe di testo.

Se le due righe di testo sono troppo vicine tra loro avremo una scarsa leggibilità e, con buone probabilità, fastidio agli occhi. Se invece lo spazio fra le righe è proporzionato alla dimensione del carattere (in base all'occhio medio) avremo una buona scorrevolezza nella lettura dell'impaginato.

Ad esempio se abbiamo un carattere di dimensione 12 punti la nostra interlinea dovrà essere di 14-15 punti.

Esempio Interlinea

A presto, con nuovi accorgimenti per una corretta impaginazione!

Bookmark and Share

Se vuoi KAL devi darci il sangue!

05 Nov 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Ti ricordi di KAL?
Il primo calendario ecosostenibile
, che non fa uso di colla, spirali o punti metallici e nemmeno inchiostri sintetici, che può essere appeso al muro e che lo puoi ripiegare a triangolo sulla tua scrivania.

KAL è nato seguendo i principi di eco design, abbiamo ottimizzato gli ingombri, ridotto gli sprechi, azzerato l'uso di inutili accessori, ridotto al minimo l'uso dei materiali e scelto i migliori partners per la condivisione del progetto.

Il risultato? Un semplice foglio di carta, con 7 pieghe 1 foro e 1 taglio, che si presta benissimo a decorare il muro della cucina o a rallegrare la scrivania, un compagno di viaggio: per tutto l'anno ti racconta che con poco si può fare molto.
E ci possono riuscire tutti.

KAL: il calendario ecosostenibile

Ma KAL è anche un rubacuori ;)

All'AVIS di Brogliano, Castelgomberto e Trissino è piaciuta l'idea ed hanno deciso di personalizzare il KAL del 2010 con il loro logo e con le immagini vincitrici del concorso AVIS Scuole.

Lo stiamo impaginando, tra pochi giorni andrà in stampa.
Se ne vuoi uno anche tu non ti resta che andare a donare il sangue ;)

KAL: il calendario AVIS 2010

Bookmark and Share

Ci stai pensando a Capodanno?

14 Oct 2009 _ a cura di Valentino Coletto

Hai presente quando ti chiedono cosa farai a Capodanno appena le foglie cominciano a cadere? Su, stavolta non farti trovare impreparato con il vecchio calendario 2009 all'inizio del prossimo anno!

Vuoi regalare ai tuoi amici, ancora storditi da bollicine e cattive digestioni, il primo calendario senza spirali, punti metallici, parti incollate e inchiostri a base oleosa minerale? Esiste, si chiama KAL e puoi personalizzarlo come vuoi tu! Per esempio con il logo della tua azienda.

KAL: il primo calendario ecocompatibile

Scrivi scrivi che kalrisponde@iltuokal.it e proponici la tua personalizzazione.
Possiamo fare anche tirature elevatissime! :-))

P.S. Sai che depressione rientrare al lavoro con il mese di Dicembre ancora lì a piangiucchiare?

Bookmark and Share

Fogli trasparenti per guarnizioni

17 Jul 2009 _ a cura di Massimo Romano

CF Service produce e seleziona guarnizioni per impianti industriali. E poi?
E poi va sul posto e le installa nel luogo in cui devono funzionare impeccabili. Questo servizio all-inclusive doveva "uscire" forte e chiaro dalle pagine della loro brochure. Così ho pensato di giocare con l'uso di fogli trasparenti ed opachi. Non c'entra nulla direte voi.
Invece no.

I consulenti CF Service stampati al di sopra del foglio trasparente vanno a sovrapporsi alternativamente alle pagine opache dove sono presenti invece i diversi ambienti in cui lavorano. Così si vedono le facce dei protagonisti di questa azienda e... all'opera!

Tutto ha inizio da qui: demo della brochure

Veniamo ora agli aspetti tecnici in merito alla realizzazione di questa brochure.

Il set

Il set è stato impostato per fotografare i soggetti principali nell'ambiente di lavoro, valutando però la necessità di dover "scontornare" le figure per poterle stamparle su un supporto separato.

I consulenti CF Service

Così lo stesso contesto è stato fotografato con e senza i soggetti principali, mantenendo fissa l'inquadratura.

I consulenti CF Service

Nell'impaginato del menabò le figure dei due soggetti principali sono state specchiate simulando l'effetto finale. Il taglio delle immagini è stato studiato per farle collimare tra loro rendendo credibile la sovrapposizione dei soggetti.
Non vediamo l'ora di mandarla in stampa, vi terremo aggiornati ok?
Bookmark and Share

Il piacere di vedere le cose fatte e finite

27 Apr 2009 _ a cura di Alessandro Mazzetto

L'ultima volta che ho scritto qui vi avevo dato qualche dritta sull'impaginazione.
Ecco il risultato! Volete controllare se c'è qualche errore? :)

tl_files/liquiddiamond/blog/nexus79.jpg
Bookmark and Share

Come si impagina una rivista?

06 Apr 2009 _ a cura di Alessandro Mazzetto

Voglio un'impaginazione impeccabile. Da dove parto? Su cosa devo concentrarmi all'inizio?

Prima di tutto devi decidere il formato, le dimensioni del documento dunque, quanto devono misurare i margini, su quante colonne vuoi disporre il testo e poi lo stile del carattere è importantissimo.

Per esempio una font serif è ideale per il corpo di un articolo grazie alla sua maggiore leggibilità mentre nelle didascalie e nei titoli si preferisce il carattere a bastoncino, sans serif.

Impaginazione Nexus New Times - Intervista a Carlo Lucarelli

Quando impagini devi sempre tenere a mente questi requisiti: chiarezza, armonia e "ogni cosa al suo posto". Una rivista è fatta per essere sfogliata, magari distrattamente, non deve essere ostica e poco leggibile.

Ti consigliamo di tenere a fianco del mouse l'Abecedario del grafico di Michele Spera. Ci è servito mentre decidevamo come impaginare Nexus New Times!

Bookmark and Share