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Condividere per risparmiare

31 Aug 2010 _ a cura di Andrea Collet

Ricordate CosIShare, la start-up vincitrice del primo bando del bando Start Green, il concorso che permette di sviluppare da subito e con pochi fondi una comunicazione eccellente? Vi rinfresco brevemente la memoria: CosIShare permette alle aziende di risparmiare denaro condividendo macchinari e risorse ed è la prima promotrice in Italia dell'investimento condiviso (investment sharing), una forma di negoziazione win-win che apporta a chi investe e a chi offre un vantaggio reciproco. In pratica: se i prezzi per noleggiare un proiettore, un plotter, una videocamera, o altri strumenti da ufficio sono troppo alti, sarà possibile trovare beni simili condivisi a prezzi decisamente più interessanti. Oppure, se avete una sala riunioni che usate saltuariamente, perché non utilizzarla per generare profitto mettendola a disposizione ad altre aziende nei giorni in cui è vuota?

Condiviso.it: condividere per risparmiare

Ora veniamo al sodo: dopo un'estate di pianificazioni strategiche, incontri e di progettazione grafica, Liquid Diamond è felice di presentarvi la nuova immagine di CosIShare, anzi, di Condiviso.it, visto che il nome cambia in favore di una maggior chiarezza e di un'orientamento ai network di industrie locali e nazionali.

  • un nuovo accattivante logo, brillante e dinamico, capace di caricarsi e di rappresentare al meglio la filosofia di Condiviso.it;
  • un pieghevole illustrativo, per introdurre il pubblico ai vantaggi introdotti dal servizio e diffondere la conoscenza del servizio nel territorio;
  • biglietti da visita e carte intestate;
  • sito di presentazione al portale di condivisione, capace di presentare il servizio e con un'area FAQ per chiarire tutti i dubbi e le perplessità.

Inutile dire quanto il progetto ci stia a cuore (sia per un'affinità etica, sia per l'innovazione di cui si fa portatore), infatti non vediamo l'ora di pubblicare il sito e di far girare i primi pieghevoli stampati tra gli early-adopters.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del progetto, nel frattempo cominciate a pensare a cosa potreste condividere, guardatevi attorno, di sicuro ci sono dei macchinari fermi, o delle stanze vuote, che non generano valore.

C'è un buon motivo per tenere ferme quelle macchine o attrezzature o locali?
C'è un buon motivo per non condividerle?

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Come vivere in pace pur facendo il designer

26 Jun 2010 _ a cura di Andrea Collet

How to be a graphic designer without losing your soul è uno di quei libri che avrei voluto leggere da studente (ma di cui purtroppo al tempo non ero ancora al corrente dell'esistenza). Scritto interamente in inglese, scopro con sorpresa essere stato edito ben 5 anni fa, si tratta di un vero vademecum a 360 gradi sulla pratica nel lavoro del graphic designer al giorno d'oggi.
Non vuol dire che insegna i mille e uno modi per scaricare l'iva, a scegliere il font giusto o a padroneggiare l'ennesima versione di Photoshop. Quello, come dice l'autore Adrian Shaughnessy (15 anni di gloriosa conduzione dello studio Intro e dal 2003 scrittore), ve lo sanno spiegare meglio altri libri.

Questo è una guida pratica e filosofica rivolta prevalentemente ad un pubblico di studenti di design emergenti, ed ai professionisti appena avviati.
I concetti su cui gioca sono quello di camicia ("shirt") e quello di anima ("soul").
Il primo inteso come la condizione di lavorare con meno stress e interruzioni, il secondo inteso come la preservanza e l'uso dell'etica.
Può sembrare che il libro abbia un'inclinazione spirituale, ma non aspettatevi di trovare risposte assolute a domande amletiche: solo voi potete decidere cos'è bene e cos'è male nel vostro lavoro. Punto.

How to be a graphic designer without losing your soul

Il libro si concetra sul generare una consapevolezza di tutti quegli aspetti che solo anni di esperienza nel campo e un po' di lungimiranza sanno dare; ecco, potrei dire che si tratta proprio di un concentrato di esperienza. Un'esposizione della pratica professionale, che parte dalle ventaglio di attitudini mentali che è consigliabile sviluppare, alle possibilità di operare nel campo e responsabilità che ne derivano, alla'auto-promozione e alle modalità di contatto con i clienti.
Malgrado le difficoltà che alcuni potrebbero incontrare con la lingua inglese, il linguaggio è molto chiaro. Lo consiglio a tutti gli studenti di design e ai giovani professionisti del settore creativo: se vi sentite soffocare dal gap che separa la vostra forma-mentis accademica e il mondo reale, questo libro è un sorsata d'acqua fresca con retrogusto al limone, garantito!

Il libro è edito da Laurence King Publishing, ed è in arrivo una seconda edizione che verrà edita il prossimo agosto.

Puoi comprarlo su RedOnline.it

Codice ISBN-13: 9781586694100

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Come fare un sito in 4 giorni

14 May 2010 _ a cura di Andrea Sebastianelli

Scrivo oggi il mio primo post da quando sono entrato nel team di Liquid Diamond, parlando dell'ultimo progetto a cui ho lavorato: ST Post, un'azienda che si occupa di direct mailing, gestione dei database, imbustamento e prelavorazione postale, servizi per aziende che devono spedire decine di migliaia di comunicazioni con rapidità e sicurezza.

Bene, dopo la presentazione di rito, avete una vaga idea di cosa sia questa cosa sotto qui?

Signa Script

Una vera mucca viola: si tratta della tecnologia che emula la scrittura di una mano umana, una novità presentata da ST Post al DM Expo di Milano in questi giorni su cui abbiamo puntato molto proprio durante la fase di progettazione e sviluppo del sito. Tutto il mio lavoro è stato caratterizzato appunto dalla necessità di presentare la nuova release del sito di ST Post prima dell'inizio della fiera stessa.

Per me era il primo progetto da zero ed ero preoccupato soprattutto per le tempistiche molto ristrette. Certo è che grazie all'entusiasmo che si respira tra i miei colleghi e l'intesa con Enrico come responsabile grafico del progetto, con Valentino come copywriter e Fabiano come team leader possiamo ritenerci soddisfatti di questo obiettivo raggiunto. Ma è solo l'inizio della nostra collaborazione con questo cliente così collaborativo!

ST Post al DM expo - Fiera Milano City 12-13-14 maggio 2010

Un progetto riuscito entro i termini prestabiliti con risultati eccellenti grazie anche a Susanna Melchiorri, amministratrice di ST Post che, grazie a Basecamp, è entrata a far parte del team con grande naturalezza e disponibilità, in simbiosi e con episodi di telepatia con il gruppo di lavoro!ST Post Sudtirol Post
 Alto Adige

 

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Start Green ha scelto il vincitore!

13 Mar 2010 _ a cura di Valentino Coletto

Start Green ha un vincitore e ha il piacere di condividere su oBlòg la propria scelta: CosIShare, start-up creata da Marco Bonotto, relatore al BANVENETO martedì 16 Marzo 2010 al Palazzo del Bo dell'Università di Padova. Vi metto qui il link al pdf con il programma dell'evento.

BANVENETO 16 Marzo 2010

Faccio un passo indietro, per chi non fosse a conoscenza del progetto Start Green: si tratta di un progetto innovativo di business basato sull’investimento e sull’ecosostenibilità di Liquid Diamond snc che investe in progetti di start-up aziendale in cambio di compartecipazione sui ricavi realizzati dalla start-up stessa.

CosIShare è dunque il vincitore del primo bando indetto da Start Green e il fatto che sia presente al Bo martedì prossimo è un passo fondamentale per far conoscere a Business Angels selezionati l'originalità del progetto del nostro amico Marco.
BANVENETO infatti è un importantissimo luogo di incontro tra neo-imprenditori che hanno appena avviato una start-up high-tech e investitori interessati a mettere a disposizione parte delle proprie risorse personali in progetti di impresa ad alto tasso di innovazione. I Business Angels sono una manna per le start-up anche per la loro rete di conoscenze, la loro capacità gestionale e quel bagaglio di esperienze così preziose per aziende appena nate, bisognose di consigli e di una fiducia difficile da ottenere dalle banche o dalla farraginosa macchina burocratica statale.

P.S. C'è una seconda buona notizia per chi fosse interessato a Start Green: il secondo bando non è ancora scaduto, c'è tempo fino al 31 Marzo!

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La mattanza dei marketing managers

29 Oct 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Appunti dal ConnectingDay 2009 expo del Marketing Relazionale:

tl_files/liquiddiamond/blog/marketing_olfattivo.jpg"Prego signora, prenda un grissino con il nostro prosciutto".
"Scopri come il marketing olfattivo incrementa le tue vendite".
"Raggiungi l'utente sul suo alter ego digitale* via Bluetooth"
"Questo evento sembra sia cresciuto tanto, sembra ci sia fermento e voglia di fare; sapete... alcuni espositori sono venuti da molto lontano..."

* Intendeva il telefono cellulare

L'aroma (809045) di salmone si faceva subdolamente vivo alle 12:15, mentre la modella posava in topless per l'artista neomelodica che la ritraeva, ormai abituata ai colpi di flash che venivano dalle sue spalle.

ConnectingDay 2009: Expò del marketing relazionale

Nel frattempo Robert Jhonson presenta il suo ultimo libro: "Un sogno per domani" e ci aiuta a realizzare i nostri obiettivi.
Ripete più volte: "L'unico modo per affrontare i cambiamenti è accoglierli, anziché evitarli e mediarli".
€15. Alcune immagini e disegni a colori, poi il libro è finito.

Più che la connessione dei manager quest'evento mi è sembrato una cuccagna in giacca e cravatta.
Trasmesso in streaming sul web, ma dal cuore tutto 1.0.
La vera relazione era limitata alla conoscenza dei partecipanti in fila per lo scontrino del caffè.
Per tutto il resto invece si passa tra un totem e un espositore, ragazze in abiti succinti che distribuiscono flyers chiamandoli brossure.
Triste e patetico! Ma dove sono capitato?!
Questa è l'innovazione? Cosa gli tocca inventarsi per farsi notare?

Uomo del marketing 1.0, sarà questo il tuo nuovo gadget per farti notare?

Ma tra tanta boriosità noto una mucca viola, l'unica realtà straordinaria e allo stesso tempo umile.
Francesca Foanna, di AlterEgo, ha avuto coraggio. Invece di somigliare all'ennesima bancarella piena di gadgets, ha creato un piccolo giardino dentro al centro congressi della fiera di Verona e ha proposto la sua idea: green meetings; eventi sostenibili; bio banquetting; eco-chic weddings.

tl_files/liquiddiamond/blog/Francesca_Foanna_AlterEgo.jpgIn poche parole, le scelte sostenibili sono applicabili anche agli allestimenti fieristici, all'organizzazione di eventi, alla preparazione di cene di gala e banchetti.

Eccellenza senza competizione, a differenza degli altri espositori, in concorrenza l'uno di fronte all'altro, nella sfrenata rincorsa, questa volta non del prezzo (d'altronde ci sono uomini di marketing ovunque), ma del gadget.

Robert Jhonson aveva detto poco prima che i veri leader sono dei folli, perchè non stanno alle regole, ma creano un mondo diverso e non macinano acqua. Sono dei ribelli che non si adeguano allo status quo.
I managers hanno applaudito questa affermazione di Jhonson; poi si sono alzati e sono stati rapiti dal luccichio delle paiette sulle forme delle soubrette e dalle promesse del facile guadagno con i primi posti su Google.
Gazze ladre, irresistibilmente attratte dall'inutile.

Alla fine la spiegazione dell'onda anomala, dei social media, del buzz marketing, delle strategie di comunicazione e della forza del web 2.0 ai manager presenti sembrava la vera truffa.

Ci andrai l'anno prossimo?

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Perché rinunciare a dieci match point in Flash?

27 Oct 2009 _ a cura di Andrea Collet

Nell'annosa e ambigua diatriba “meglio un sito in Flash o frutto della combinazione di XHTML/CSS?” non c'è una risposta unica per tutti i casi.
Questo perché ciascuna tecnologia condiziona sia positivamente, sia negativamente, non solo la qualità dell'esperienza utente o l'indicizzazione nei motori di ricerca, ma anche l'approccio con cui designer, developer e account progettano, costruiscono e mantengono il sito.

Uno dei punti più interessanti toccati alla Flash Platform Developer Jam, tenutasi sabato 24 ottobre durante l'evento del Venezia Camp, è stato proprio il definire dieci validi motivi per cui uno sviluppatore web debba preferire l'uso di Flash:

  1. Supporto 3D nativo tramite DirectX 9 e tramite motori grafici esterni; dai più elaborati quali Papervision, Alternativa, Sandy, Away3D.

  2. Maggiore portabilità di applicazioni desktop. AIR, che, come Flash Player è una tecnologia di sviluppo multi-piattaforma ha il vantaggio di poter accedere più facilmente al file system poiché bypassa la sandbox del browser.

  3. Il supporto on-line è molto dettagliato (è sempre possibile scaricare gratuitamente i manuali ufficiale in pdf) c'è una knowledge base discretamente ricca.

  4. Esistono community e forum di supporto (in Italia i ragazzi di Actionscript.it rappresentano il faro guida di molti novellini e non) in tutto il mondo, che accomunano un totale di 1 milione di sviluppatori.

  5. Supporto di codice e librerie in C++ tramite Alchemy, che equivale a dire che potenzialmente tutta la raccolta di librerie scritte per C++ può essere utilizzata in Flash Player con notevole aumento della velocità di esecuzione.

  6. ActionScript 3 è a tutti gli effetti OpenSource, in quanto è basato su standard internazionale ECMAScript.

  7. Supporto per numerosi protocolli Open source tra cui RTMP, e AMF che permette di recuperare velocemente i dati.

  8. Integrazione con altri prodotti Adobe.

  9. Può essere integrato con l'uso di di framework (come Gaia e CasaLib).

  10. Può essere affiancato da Pixelbender, un potente linguaggio finalizzato alla scrittura di algoritmi per l'elaborazione di immagini.

Sebbene questi motivi possano sembrare sufficienti a sperare in un sempre maggiore sviluppo e diffusione di Flash, non dobbiamo dimenticarci che dal 2004 le applicazioni Flash possono funzionare anche sui dispositivi portatili (cellulari, palmari, ecc.) grazie a Flash Lite. Inoltre sono disponibili numerose librerie che ne permettono l'uso di interfacciarsi con micro-controller come Arduino, promettendo bene come piattaforma di sviluppo e prototipazione per physical computing.

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Cosa vi siete persi al Venezia Camp

26 Oct 2009 _ a cura di Samuel Gentile

All'Arsenale di Venezia c'era un gran fermento, discussioni pubbliche e private in ogni dove, confronto e interazione erano le keyword dell'evento.

Venezia Camp 2009

Beh, a dire il vero anche la porchetta italica, con il tag QR-Code, è stata memorabile! ;)

La

E poi vi siete persi Start Green!
Ma siccome siamo stati previdenti, posto qui le slide presentate al Venezia Camp sabato scorso.

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L'oceano blu ovvero la mucca viola al mare

05 Aug 2009 _ a cura di Samuel Gentile

Nei libri di Seth Godin si parla spesso di idee straordinarie, come principale elemento per la creazione di brand di successo, indubbiamente è vero, ma quando si ha una intuizione straordinaria bisogna anche sapere quali sono i processi e i metodi per farla fruttare.
Godin consiglia di credere nella propria idea e sfruttare l'effetto virale per propagare l'interesse del pubblico, creando così una nicchia di utenti realmente interessati alla mucca viola. Questo metodo è rivolto alle aziende in fase di start-up, quelle che l'entusiasmo lo potrebbero addirittura vendere.

Le aziende che sono avviate da tempo non hanno questa fortuna, potrebbero avere delle idee straordinarie, ma non c'è più l'entusiasmo di un tempo, oppure le dinamiche (o le scuse) sono diverse; la posta in gioco è più alta e la paura di sbagliare tende a frenare i cambiamenti.

Esiste un percorso strutturato anche per loro, una vera e propria strategia per pianificare la diversificazione, con strumenti di lavoro, esempi e metodi, analisi e verifiche.

Strategia Oceano Blu - Vincere senza competere

Strategia Oceano Blu spiega come vincere senza competere, spiega come allontanarsi dalla trappola della concorrenza per differenziarsi nel mercato e diventare unici, o tornare ad esserlo.
Vent'anni di analisi e studi di casi di successo hanno portato i due autori (W. Chan Kim e René Mauborgne) a raccontare le loro esperienze e quelle delle aziende che hanno saputo innovare.

Puoi comprarlo on line: HOEPLI.it oppure BOL.it
Codice EAN / ISBN: 9788845308482
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Che tempo che fai?

22 Jun 2009 _ a cura di Fabiano Mason

In quest'ultima settimana, raccogliendo e analizzando alcune richieste da parte di nuovi potenziali clienti, ho avuto la possibilità di proporre alcune interessanti soluzioni dai costi contenuti.

Una di queste proposte sfruttava il SIMILE Widget Timeline per la visualizzazione temporale di dati e di contenuti. Timeline è un widget DHTML/AJAX pensato per visualizzare la successione di eventi nel tempo molto semplice da installare e da utilizzare.

A mio avviso Timeline è uno strumento dalle potenzialità enormi. Basti pensare a quante informazioni intrinseche si possono trarre dal posizionamento di un dato nella dimensione in cui, da sempre, si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi: il tempo.

Sono sempre stato affascinato dal tempo! Tutti gli eventi possono essere descritti nel tempo che può essere passato, presente o futuro. La sua complessità concettuale è da sempre oggetto di innumerevoli studi e riflessioni filosofiche e scientifiche a cui nemmeno noi di Liquid Diamond abbiamo potuto sottrarci.

Infatti, tra le tante cose che facciamo, aiutiamo le aziende a raccontare le proprie storie. E se tu hai una storia da raccontare devi per forza di cose fare i conti con il tempo e, perché no?, prendere in considerazione l'uso di Timeline. Prima di installarlo, però, ti consiglio di dare un'occhiata a questo post per avere anche qualche consiglio da Samuel.

Ah! Per la cronaca, il progetto proposto purtroppo non è andato in porto. Succede! Fortunatamente abbiamo ancora voglia e tempo di sviluppare nuove idee basate su Timeline. Se sei interessato a saperne di più o a proporre le tue idee, non esitare a contattarmi.

Liquid Diamond tiene sempre le porte aperte all'innovazione.

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