Quando leggi con piacere una qualsiasi rivista, un libro o delle parole su un sito web, forse non te ne accorgi ma... l'ordine e l'armonia che percepisci in quel momento dipendono dal sapiente equilibrio del lettering scelto dal designer.
Per una lettura confortevole e rilassata di un impaginato editoriale infatti è fondamentale che venga svolto uno studio accurato sulla scelta e sulla distribuzione dei caratteri.
Non sembra, ma in una sola riga di testo gli elementi che compongono il carattere sono davvero tanti: corpo, occhio medio, asta verticale, asta obliqua, asta curva, cappio ecc.

Due aspetti fondamentali per la stesura di un impaginato sono l'accoppiamento del carattere e l'interlinea.
I caratteri sono suddivisi in due grandi famiglie, con grazie (lapidari, rinascimentali, veneziani, transizionali, scritti...) e senza grazie (lineari, geometrici...).
Per esempio il classico Garamond (rinascimentale) può essere ben accoppiato con uno Shelley (scritto), ma non andremo ad accoppiarlo con un Times New Roman che, per quanto simile possa essere, non presenta le stesse caratteristiche; in questo caso, durante la lettura noteremmo senza dubbio che "c'è qualcosa che stona"!

Altro argomento, non meno importante da tenere in considerazione, è l'interlinea, cioé lo spazio compreso fra due righe di testo.
Se le due righe di testo sono troppo vicine tra loro avremo una scarsa leggibilità e, con buone probabilità, fastidio agli occhi. Se invece lo spazio fra le righe è proporzionato alla dimensione del carattere (in base all'occhio medio) avremo una buona scorrevolezza nella lettura dell'impaginato.
Ad esempio se abbiamo un carattere di dimensione 12 punti la nostra interlinea dovrà essere di 14-15 punti.

A presto, con nuovi accorgimenti per una corretta impaginazione!

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