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E tu il venerdì come lo usi?

16 Jul 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Alcuni dei nostri clienti lo sanno già da un po' e il venerdì il telefono suona di rado.
Come?? Il venerdì è forse il giorno più caotico della settimana, con il week-end alle porte, si pensa ai mille impegni a cui non si vuole arrivare impreparati e il lavoro spesso è solo una fastidiosa scocciatura che si intromette nei nostri pensieri.

Da qualche mese abbiamo riconsiderato il venerdì da un altro punto di vista, riservandolo a noi stessi. Detto così, sembra un elogio all'egoismo e all'arroganza invece... in questo giorno speciale studiamo per i nostri clienti attuali e futuri e ci prendiamo il tempo per capire in cosa dobbiamo migliorare. Ecco che il lunedì ci troverai sempre un po' cambiati.
E tu ti prepari al lunedì?

Venerdì formazione e LAB in Liquid Diamond
Nella foto un "momento LAB" di Andrea Collet e Giuseppe Cosmai

Ci siamo dati una regola semplice, con uno scopo preciso: 4 ore alla settimana alla formazione personale e di gruppo e altre 4 ore all'organizzazione dei progetti e del tempo.

Ma in pratica cosa vuol dire?
Beh è semplice, il venerdì mattina studiamo. Nessuno è perfetto, ma tutti possono migliorare e, nel nostro ambiente, di innovazioni da testare e sperimentare ce ne sono per tutti i gusti, tutti i giorni. Quindi libri alla mano, tutorial sul monitor oppure tutti all'aria aperta, impariamo cose nuove e sperimentiamo nuove soluzioni su progetti decisamente innovativi.

Il pomeriggio invece è dedicato alla riunione organizzativa. Ci serve per fare il riepilogo delle attività svolte (e non svolte) durante la settimana e pianificare quella successiva, anche in funzione dei nuovi progetti, che partono sempre di lunedì, un po' come le diete, ma con maggior successo ;)

Elenco dei progetti sulla lavagna, checklist sul tavolo in sala riunioni, blocco notes e calendario, sei cappelli da indossare e condivisione degli obiettivi sono gli strumenti indispensabili che abbiamo individuato per i nostri incontri.

Riunione operativa del venerdì
In questa foto foto la "Riunione Organizzativa" del tempo da dedicare ai progetti di squadra

Ci riserviamo questo momento organizzativo per poter amministrare al meglio il tempo che abbiamo a disposizione nei quattro giorni di lavoro (lun-gio) durante i quali sviluppiamo i progetti dei nostri clienti.

Se vuoi venire a vedere come funziona qui dentro il venerdì scrivici una email ok?
Siamo sempre alla ricerca del metodo migliore per organizzare il tempo, tu no?

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Tra tre letture 3.0

07 Jul 2010 _ a cura di Samuel Gentile

I miei amici e soprattutto i miei colleghi lo sanno da tempo, chi invece segue il mio profilo personale su aNobii se ne accorge grazie al filtro "libri in lettura", sì, io non ce la faccio proprio a leggere un solo libro alla volta, mi butto contemporaneamente su volumi diversi, approfondisco argomenti distanti tra loro, senza una vera connessione, solo per il gusto di dedicare qualche minuto al giorno per imparare cose nuove.

Di solito questo caos letterario genera un po' di confusione e offre parecchi aneddoti da raccontare davanti alla macchinetta del caffè, ma questa volta è diverso, ho un tris d'assi in mano e voglio giocare a carte scoperte!

Non ho ancora finito di leggerli, non si tratta dunque di una recensione, ci tengo però a mettervi al corrente dell'entusiasmo con cui salto da una rilegatura all'altra, trovando incredibili connessioni e scoprendo un illuminante fil rouge che riesce ad offrirmi un'istantanea di come potrà essere interpretata l'economia e la società imprenditoriale nei prossimi anni.

Lo scenario è promettente ed esaltante: le figure chiave saranno dei professionisti che ci guideranno al cambiamento e alla motivazione negli ambienti di lavoro, di conseguenza il marketing subirà una trasformazione e da quel momento il business dovrà tener conto dell'anima del singolo e della collettività.

Marketing 3.0 e Drive

Certo, tutto questo non sarà visibile e tangibile domattina al nostro risveglio, ci vorrà ancora del tempo per respirare questa nuova modalità, ma la cosa più importante è anticipare i tempi, essere pronti per quando sarà il momento giusto e, perché no, contribuire attivamente a trasformare il business, l'azienda, il team, ogni singola persona ad un livello 3.0.

La chiave di svolta
di Seth Godin
ISBN: 9788820048822

Drive
di Daniel H. Pink
ISBN: 9788845316081

Marketing 3.0
di Philip Kotler, Hermawan Kartajaya, Iwan Setiawan
ISBN: 9788863451337


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Voliamo a San Francisco!

02 Jul 2010 _ a cura di Giuseppe Cosmai

Un lavoro di pochi, ma intensi giorni di definizione stilistica e strutturale con Andrea Collet ed ecco che il nuovo sito di presentazione della Business Process Engineering S.r.l. viene già esibito da Augusto Mabboni alla conferenza 360° Semantic Technologies di San Francisco, il 25 giugno 2010.

tl_files/liquiddiamond/blog/semtech_sito.jpg

Siamo orgogliosi di essere al servizio dell'avanguardia e dell'innovazione nelle tecnologie di gestione dei processi semantici e del management aziendale, e siamo certi che questo progetto ambizioso continuerà a riscuotere notevole successo in un momento storico assetato di novità e soluzioni in grado di supportare gli avanzamenti tecnico-scientifici.

Buona navigazione! ;) www.bpeng.com

Business Process Engineering homepage

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Come vivere in pace pur facendo il designer

26 Jun 2010 _ a cura di Andrea Collet

How to be a graphic designer without losing your soul è uno di quei libri che avrei voluto leggere da studente (ma di cui purtroppo al tempo non ero ancora al corrente dell'esistenza). Scritto interamente in inglese, scopro con sorpresa essere stato edito ben 5 anni fa, si tratta di un vero vademecum a 360 gradi sulla pratica nel lavoro del graphic designer al giorno d'oggi.
Non vuol dire che insegna i mille e uno modi per scaricare l'iva, a scegliere il font giusto o a padroneggiare l'ennesima versione di Photoshop. Quello, come dice l'autore Adrian Shaughnessy (15 anni di gloriosa conduzione dello studio Intro e dal 2003 scrittore), ve lo sanno spiegare meglio altri libri.

Questo è una guida pratica e filosofica rivolta prevalentemente ad un pubblico di studenti di design emergenti, ed ai professionisti appena avviati.
I concetti su cui gioca sono quello di camicia ("shirt") e quello di anima ("soul").
Il primo inteso come la condizione di lavorare con meno stress e interruzioni, il secondo inteso come la preservanza e l'uso dell'etica.
Può sembrare che il libro abbia un'inclinazione spirituale, ma non aspettatevi di trovare risposte assolute a domande amletiche: solo voi potete decidere cos'è bene e cos'è male nel vostro lavoro. Punto.

How to be a graphic designer without losing your soul

Il libro si concetra sul generare una consapevolezza di tutti quegli aspetti che solo anni di esperienza nel campo e un po' di lungimiranza sanno dare; ecco, potrei dire che si tratta proprio di un concentrato di esperienza. Un'esposizione della pratica professionale, che parte dalle ventaglio di attitudini mentali che è consigliabile sviluppare, alle possibilità di operare nel campo e responsabilità che ne derivano, alla'auto-promozione e alle modalità di contatto con i clienti.
Malgrado le difficoltà che alcuni potrebbero incontrare con la lingua inglese, il linguaggio è molto chiaro. Lo consiglio a tutti gli studenti di design e ai giovani professionisti del settore creativo: se vi sentite soffocare dal gap che separa la vostra forma-mentis accademica e il mondo reale, questo libro è un sorsata d'acqua fresca con retrogusto al limone, garantito!

Il libro è edito da Laurence King Publishing, ed è in arrivo una seconda edizione che verrà edita il prossimo agosto.

Puoi comprarlo su RedOnline.it

Codice ISBN-13: 9781586694100

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Come fare un sito in 4 giorni

14 May 2010 _ a cura di Andrea Sebastianelli

Scrivo oggi il mio primo post da quando sono entrato nel team di Liquid Diamond, parlando dell'ultimo progetto a cui ho lavorato: ST Post, un'azienda che si occupa di direct mailing, gestione dei database, imbustamento e prelavorazione postale, servizi per aziende che devono spedire decine di migliaia di comunicazioni con rapidità e sicurezza.

Bene, dopo la presentazione di rito, avete una vaga idea di cosa sia questa cosa sotto qui?

Signa Script

Una vera mucca viola: si tratta della tecnologia che emula la scrittura di una mano umana, una novità presentata da ST Post al DM Expo di Milano in questi giorni su cui abbiamo puntato molto proprio durante la fase di progettazione e sviluppo del sito. Tutto il mio lavoro è stato caratterizzato appunto dalla necessità di presentare la nuova release del sito di ST Post prima dell'inizio della fiera stessa.

Per me era il primo progetto da zero ed ero preoccupato soprattutto per le tempistiche molto ristrette. Certo è che grazie all'entusiasmo che si respira tra i miei colleghi e l'intesa con Enrico come responsabile grafico del progetto, con Valentino come copywriter e Fabiano come team leader possiamo ritenerci soddisfatti di questo obiettivo raggiunto. Ma è solo l'inizio della nostra collaborazione con questo cliente così collaborativo!

ST Post al DM expo - Fiera Milano City 12-13-14 maggio 2010

Un progetto riuscito entro i termini prestabiliti con risultati eccellenti grazie anche a Susanna Melchiorri, amministratrice di ST Post che, grazie a Basecamp, è entrata a far parte del team con grande naturalezza e disponibilità, in simbiosi e con episodi di telepatia con il gruppo di lavoro!ST Post Sudtirol Post
 Alto Adige

 

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Anche tu hai troppi impegni?

20 Jan 2010 _ a cura di Samuel Gentile

"Se non avete un buon sistema di archiviazione delle cattive idee, non ce l'avete nepure per archiviare quelle buone".

È una frase del libro di David Allen che ricordo con molto piacere.
Sto parlando di Detto, fatto! 270 pagine per imparare ad organizzare le informazioni, migliorare il flusso di lavoro ed aumentare il rendimento personale.

Quando presi in mano per la prima volta Detto, fatto! stavo semplicemente cercando degli spunti per migliorare la gestione del tempo e l'efficacia degli sforzi verso gli impegni presi e volevo anche avere una scrivania ordinata e pulita...

Scrivania in disordine

Pensavo ci fosse qualche strumento o qualche metodo da integrare alla mia routine, capace di farmi ottenere dei risultati, istantaneamente. Leggendo il libro mi sono reso conto che non ci sono strumenti o metodi da "integrare", piuttosto bisogna fare un lavoro diverso, di riprogrammazione delle proprie abitudini.

ll cambiamento è la parte più difficile!
Comporta un po' di sconforto all'inizio, mettere in discussione la propria "working knowledge", e, daccapo, imparare COME si lavora. E poi arrivano i risultati e si comincia ad intuirne le potenzialità dei nuovi metodi e non si riesce più a tornare indietro.

Un esempio? Se sei arrivato a leggere fino a qui vuol dire che ti sei incuriosito, ma cosa farai delle informazioni che hai appena acquisito? Hai più possibilità, sta a te decidere come organizzare le idee che ti sono venute in mente nel frattempo, quello che ti serve per ottenerne dei risultati è avere un metodo di lavoro anche solo per catalogare i dati che raccogli, ma soprattutto devi decidere cosa fare di tutte queste informazioni.

Puoi salvare questo articolo tra i preferiti, oppure stamparlo e metterlo in mezzo alle mille scartoffie che collezioni da anni, rimandando qualsiasi decisione ad un futuro indeterminato, oppure puoi comprarti il libro e ricavarti uno spazio nell'agenda, dove ti prometterai di leggere almeno i primi tre capitoli (82 pagine, 2 ore al massimo!) per farti un'idea e valutare se vale la pena continuare, e migliorare ;)

Male che vada ti ritroverai uguale a prima e con la scrivania in ordine.

Recensione Detto, fatto! di David Allen - isbn 9788820041090

Se invece arrivi al capitolo 6 e vuoi sperimentare le nostre checklist, scrivi un commento con il tuo indirizzo (non verrà reso pubblico) e ti spediremo subito il nostro blocchetto.

In ogni caso fammi sapere come va, ci tengo!

Il codice ISBN di questo libro è 9788820041090
Puoi comprarlo on line da BOL o da Hoepli.

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Ma poi, quella cosa, l'hai più fatta?

12 Nov 2009 _ a cura di Samuel Gentile

"Si che l'ho fatta! Non hai visto che ho spuntato il mio compito dalla checklist?"

In effetti Diana aveva ragione, Philipp non aveva controllato la checklist. Di comune accordo l'avevano attaccata sulla porta del frigo, con la calamita di Olimpo, ma quella mattina Philipp era in ritardo ed era uscito frettolosamente, senza fare colazione.

Nel pomeriggio tornò a casa e con piacere notò che i segni di spunta erano aumentati.
Il raggiungimento dell'obiettivo era vicino, più vicino rispetto a prima.

La Checklist di Diana e Philipp

Se almeno una volta, al lavoro, ti è capitato di chiedere ad un collega "Ma poi, quella cosa, l'hai più fatta?" ecco che hai bisogno di una checklist... non serve solo a casa.

Serve ogni volta ci sia in ballo un progetto da portare a termine.
Non importa quanto articolato e complesso sia, il punto è che sarai tu a scomporlo in micro-passaggi, ognuno dei quali dovrà riportare il nome del responsabile e, ancora meglio, la scadenza relativa a quello step.

Sembra facile scrivere una lista di cose da fare, no?

La Checklist di Liquid Diamond

Un sentito ringraziamento va a Gam Edit, che ci ha permesso di realizzare la checklist con il minimo impatto ambientale.
Il processo di stampa ecologica usato e l'ottimizzazione del formato hanno portato ad un risultato eccellente, che rende ancora più speciale questo strumento di lavoro.

Sono dell'opinione che ogni persona, istituzione e azienda dovrebbe imparare a usare degli strumenti semplici come questo, ma non tutti li adottano. Beh, se vuoi provare l'utilità della checklist saremo ben lieti di inviarti un blocchetto, gratis ;)

Se poi ti trovi bene sarà una grande soddisfazione per noi.

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Il fattore di successo più sottovalutato dalla tua azienda

05 Jun 2009 _ a cura di Fabiano Mason

La collaborazione! Ed è questo importante aspetto che riusciamo a sviluppare con i nostri clienti da subito con Basecamp.
Abbattiamo le distanze e riduciamo a zero le possibilità di incomprensione tra tutti i membri del team attraverso l'utilizzo del famoso servizio di project management della 37signals.

Brainstorming a distanza, condivisione di idee e possibilità di integrarle in tempo reale, direttamente con chi sviluppa il progetto. Così il cliente entra a far parte del team di lavoro dal primo giorno e conosce tutti gli step che porteranno al risultato finale.

Basecamp project management and collaboration

Fortasse Venetiae nuntii optimi collaborando con Basecamp. Avete voglia di vivere quest'esperienza insieme a noi?

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