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Un blocchetto per gli "attacchi d'arte" isterici

11 Aug 2010 _ a cura di Giuseppe Cosmai

A tutti è capitato, durante una lunga e non necessariamente noiosa telefonata, di scarabocchiare su di un foglio di carta, e di chiudere con l'interlocutore, scoprendo di essere autori di un'opera visiva complessa, fatta di intrecci, tratteggi e campiture, composizioni astratte o realistiche, in ogni caso a "mano libera".

O anche durante un incontro o una conferenza, nell'intento di prendere appunti, liberare le evocazioni generate dal cervello su di uno dei concetti appena ascoltati, scrivendo qualcosa ai lati del foglio e lasciando poi scorrere poi la penna in una danza ornamentale, senza una logica apparente o con inaspettata ispirazione compositiva.

Chi di noi non si è mai abbandonato a quella strana ed irresistibile voglia di tracciare nuovi schemi e originali geometrie dall'inspiegabile armonia visiva?

Beh da oggi vi diamo la possibilità di collezionare tutte le vostre opere d'arte generate dalle zone più o meno addentrate del vostro inconscio e addirittura pubblicare quelle più interessanti in un hall of fame delle divagazioni artistiche.
Come? Semplice, basta collegarsi al sito http://www.liquiddiamond.it/quasinotes e richiedere gratuitamente il proprio blocchetto QUASINOTES. Una volta ricevuto, potrete usarlo per ospitare i vostri “attacchi d'arte” quotidiani; poi fate una scansione o scattate una fotografie ed inviatela tramite l'apposito form. Saranno pubblicati sul nostro muro virtuale, con la possibilità di condividerli sui vostri social network preferiti.

Blocchetto QUASINOTES, richiedilo, è gratis!

I blocchetti QUASINOTES sono stati progettati recuperando gli scarti di stampa di una produzione EcoOffset di GamEdit, ed il progetto è stato poi sviluppato integrando sul nostro sito l'accattivante sistema di gallerie Cooliris.
Cooliris è un'applicazione flash che si interfaccia con diverse tecnologie di condivisione di immagini e video, e ne dispone i contenuti su un muro digitale, permettendo di scorrere tra infiniti elementi e di personalizzarne l'esperienza di visualizzazione.

Così abbiamo deciso di costruire e sperimentare un nuovo modulo per Contao, il CMS opensource su cui si basa il nostro sito, per arricchirne le funzionalità ed in futuro chiederne la pubblicazione come estensione ufficiale: ogni qualvolta ci invierete il vostro disegno, il modulo genererà automaticamente un feed RSS grazie al quale la galleria potrà aggiornarsi in autonomia e gli iscritti saranno informati sulle novità pubblicate.

Allora che aspettate? Iscrivetevi e richiedete subito il vostro blocchetto magico per iniziare al più presto la raccolta delle vostre doti artistiche inconsce e la condivisione dei migliori "schizzi" creativi!

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Se Liquid Diamond è un mondo io sono la Svizzera

28 Jul 2010 _ a cura di Chiara Di Lullo

Immaginate Liquid Diamond come un mondo, al suo interno ci sono gli stati.

Immaginate Development Land: pochi alberi ma tante catene montuose di codici, sigle e verbi incomprensibili.

I suoi abitanti Developer si fanno chiamare anche agili e si esprimono attraverso un idioma pressoché inaffrontabile: esiste una lingua ufficiale di stato composta da pochi elementi di base, il problema è che poi ogni città attorno alla lingua base costruisce il suo dialetto. Html, Css, Php, Java... se sentite qualcuno che dice: "lavora sul blocco nel content box" e in tutta risposta: "sì, ma devo editare il template del modulo" o se mai qualcuno vi chiedesse se "c'è Mootools attivo" o "quanto manca al pomodoro" probabilmente state parlando con Denis e Andrea o con Fabiano.

Così come in Svizzera si parlano almeno 4 lingue ufficiali di stato, almeno il triplo dei dialetti, e in ogni caso la lingua di chiunque porti capitali nelle sue banche, allo stesso modo la sottoscritta in certi casi funge da traduttore Liquid Diamond <-> Mondi esterni.

il mondo Liquid Diamond

Interaction Design Land è lo stato indipendente a cavallo del confine che separa quello dei Developer da quello dei Grafici/Designer. Popolato principalmente da piccoli nerd attenti allo stile, in Interaction Design Land nulla è casuale: i suoi abitanti sono sempre concentrati sullo studio e la definizione delle logiche comunicative che sottendono ad un'azione. Funzionalità, user experience, ergonomia sono i fondamenti sui quali hanno fondato la loro costituzione. E' un bel paese: giardini alimentati da sistemi di irrigazione gestiti attraverso le community e i social networks, colori sobri e sempre studiati per il rispetto del visitatore, massimo rispetto per ambiente e ecologia.

Suscitano grande ammirazione in chi li osserva dall'esterno, escono di rado: bisogna invitarli in terreno neutrale per gli incontri ufficiali. Ed ecco che torna in gioco la Svizzera: ciò che fanno suona sempre un po' di magia e un po' di insulto, bisogna stare sempre attenti al rispetto del cerimoniale internazionale: Andrea Collet che chiede a Giuseppe per quando pensa di abilitare gli sketch su quasinotes ha sì quel sentore di mistero che fa subito gioco di prestigio, ma quando Giuseppe lo guarda col sopracciglio alzato e Andrea ribatte con "eh, scusa, no perché sai che nei miei momenti di spleen...aspetta che questa la twitto!" scatta immediata in chi li ascolta la sensazione che parlino di qualcosa di losco o peggio ancora che vi stiano insultando in codice!!!

In Copywriter's Island vive principalmente Valentino, storyteller surreale e con un'identità stratificata. Giovane scrittore dall'occhio appuntito e il cervello veloce e, allo stesso tempo, musicista glamour con glitter blu sugli occhi e in tuta in latex viola, sì, giorno e notte, d'inverno e d'estate. Non è ancora chiaro che effetti abbia questo materiale sui suoi pensieri e se abbia davvero una pelle sotto.

Così come in Svizzera vivono degli svizzeri italiani, anche in LD esiste una Svizzera Copywriter. Io.

Il mondo Liquid Diamond - La Svizzera

Non mi vesto in latex ma porto i tacchi alti e la gonna: sembra che qui dentro sia già sufficiente per assumere un'identità riconoscibile.

Nella Designers&Graphic Nation vivono Massimo, Enrico, Enrico e Enrico. Loro fanno le magie. Fanno diventare le parole di Valentino degli ordinati paragrafi in qualsiasi spazio a disposizione, colorano le lettere ad hoc, ingrassano modelle troppo magre, creano loghi... matita, foglio o photoshop che sia non importa, loro magheggiano: è che come tutti gli artisti della magia agiscono un po' nell'ombra, sfruttano l'effetto sorpresa. La Svizzera spesso si ritrova a fare da supporto neutrale: nella bontà della magia bisogna credere senza conoscerne i trucchi. Fidatevi di me.

In ultimo c'è lo staterello del Management: un brutto posto. Burocrazia, contratti, strategie, leadership, budget, bilanci... e due presidenti: Samuel e Fabiano.

Tutto qui funziona un po' come tra marito e moglie (a voi scoprire chi sia l'uno e chi l'altra): ecco in questa casa faccio tutto io, faccio da me perché tu non hai nessun senso pratico, perché lui è fatto così-non sono io che sono fatto così sei tu che non mi capisci... ma alla fine come nel migliore dei matrimoni si resta insieme, la famiglia funziona e la Svizzera fa da cuscinetto.

Qualcuno all'inizio ha temuto che fossi la Svizzera dei collegi e della signorina Rottermeier, qualcuno ha pensato fossi la Svizzera delle libertà oltre frontiera italiana, qualcuno quella delle relazioni con i grossi capitali e dei trattati di pace in terreno neutrale, forse quella del multilinguismo e della convivenza fra culture diverse.

Nessuno aveva torto, nessuno completamente ragione.

Sono Chiara, e se Liquid Diamond è un mondo io sono la Svizzera.

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L'uso delle torte nelle interfacce utente

12 Jul 2010 _ a cura di Andrea Collet

Quando il cliente stesso si occupa un'attività creativa, la ricerca di un'esperienza utente che sappia essere all'altezza è ancora più impegnativa e stimolante: recentemente ci è stato, appunto, chiesto di effettuare un re-design del sito web dello studio UP3 Architetti Associati che, ormai con qualche annetto sulle spalle, necessita di un aggiornamento tecnologico e di una rinfrescata stilistica.

La nuova sfida è creare una comunicazione basata sull'immagine con richiami alla fisicità dei materiali e perciò ci siamo prefissati un obiettivo preciso: progettare un'interfaccia di navigazione il più semplice e il meno invasiva possibile. Io e Giuseppe Cosmai abbiamo sfoderato i nostri cappelli verdi e ci siamo messi subito all'opera in un intenso brainstorming di venti minuti (e poi c'è chi pensa che le idee richiedano giorni per essere sviluppate ;) ). Il risultato è un design che coniuga i requisiti di progetto e... udite udite! Supporta anche la navigazione su tutti i dispositivi touch-screen (si, anche iPhone e iPad!).

Schizzi preparatori

Come? L'idea è molto semplice: abbiamo sostituito la tipica barra di navigazione con un menu a torta (a dire il vero in italiano è più conosciuto come menu radiale, ma a noi piace la traduzione mangereccia dell'inglese pie menu), cioè una comoda tipologia di menu che dispone le voci attorno ad una circonferenza divisa a spicchi anzichè in una lista verticale o orizzontale. Tenendo premuto a lungo il dito su un punto qualsiasi del sito si fa comparire il menu, mentre e trascinandolo lungo i quattro punti cardinali si attiva la navigazione attraverso le varie aree. Quando non serve scompare da solo. Comodo, no? ;)

Test del prototipo

Per ora potete dare una sbirciata a qualche immagine degli schizzi e del prototipo in azione. Presto però lo potrete visitare di persona.

Popolo del mobile, stay tuned!

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Voliamo a San Francisco!

02 Jul 2010 _ a cura di Giuseppe Cosmai

Un lavoro di pochi, ma intensi giorni di definizione stilistica e strutturale con Andrea Collet ed ecco che il nuovo sito di presentazione della Business Process Engineering S.r.l. viene già esibito da Augusto Mabboni alla conferenza 360° Semantic Technologies di San Francisco, il 25 giugno 2010.

tl_files/liquiddiamond/blog/semtech_sito.jpg

Siamo orgogliosi di essere al servizio dell'avanguardia e dell'innovazione nelle tecnologie di gestione dei processi semantici e del management aziendale, e siamo certi che questo progetto ambizioso continuerà a riscuotere notevole successo in un momento storico assetato di novità e soluzioni in grado di supportare gli avanzamenti tecnico-scientifici.

Buona navigazione! ;) www.bpeng.com

Business Process Engineering homepage

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L'esperienza Merotto Milani

31 May 2010 _ a cura di Andrea Collet

Questa settimana vi presento la nostra ultima creazione, un progetto nato dalla collaborazione con lo studio UP3 di Mogliano Veneto, sto parlando del sito web di Merotto Milani, azienda di Casier (TV) con un singolare e raro know-how nelle lavorazioni artigianali di opere su misura.
Costruttori d'arredo
annuncia il payoff, e la promessa è interamente mantenuta e la si può verificare nel generoso portfolio che l'azienda ha voluto rendere pubblico.

MerottoMilani WebSite [img1]

Come comunicare al meglio semplicità, intensità, passione per ciò che si fa, quarant'anni di esperienza nel campo della lavorazione di legno e metallo? Come mettere in evidenza le preziose collaborazioni con prestigiosi studi di architettura come Tadao Ando, Tobia Scarpa e Fabrica?
Facendo largo uso di immagini per creare emozione, calore, familiarità e condensare il linguaggio collegando i contenuti con un'interfaccia essenziale, basica, fluida.

MerottoMilani WebSite [img2]

Non è stato quindi difficile decidere di impiegare la flessibilità di Flash come lettore di immagini (accuratamente selezionate e catalogate via XML) sviluppando a tempo di record una buona parte del progetto proprio nei giorni precedenti al Salone del Mobile 2010, evento al quale Merotto Milani ha partecipato con la presentazione del marchio Atanor, divisione che si occupa di realizzare veri e propri pezzi d'artigianato artistico.
Naturalmente sono presenti nel sito web, non mi resta che augurarvi una buona navigazione :)

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Come fare un sito in 4 giorni

14 May 2010 _ a cura di Andrea Sebastianelli

Scrivo oggi il mio primo post da quando sono entrato nel team di Liquid Diamond, parlando dell'ultimo progetto a cui ho lavorato: ST Post, un'azienda che si occupa di direct mailing, gestione dei database, imbustamento e prelavorazione postale, servizi per aziende che devono spedire decine di migliaia di comunicazioni con rapidità e sicurezza.

Bene, dopo la presentazione di rito, avete una vaga idea di cosa sia questa cosa sotto qui?

Signa Script

Una vera mucca viola: si tratta della tecnologia che emula la scrittura di una mano umana, una novità presentata da ST Post al DM Expo di Milano in questi giorni su cui abbiamo puntato molto proprio durante la fase di progettazione e sviluppo del sito. Tutto il mio lavoro è stato caratterizzato appunto dalla necessità di presentare la nuova release del sito di ST Post prima dell'inizio della fiera stessa.

Per me era il primo progetto da zero ed ero preoccupato soprattutto per le tempistiche molto ristrette. Certo è che grazie all'entusiasmo che si respira tra i miei colleghi e l'intesa con Enrico come responsabile grafico del progetto, con Valentino come copywriter e Fabiano come team leader possiamo ritenerci soddisfatti di questo obiettivo raggiunto. Ma è solo l'inizio della nostra collaborazione con questo cliente così collaborativo!

ST Post al DM expo - Fiera Milano City 12-13-14 maggio 2010

Un progetto riuscito entro i termini prestabiliti con risultati eccellenti grazie anche a Susanna Melchiorri, amministratrice di ST Post che, grazie a Basecamp, è entrata a far parte del team con grande naturalezza e disponibilità, in simbiosi e con episodi di telepatia con il gruppo di lavoro!ST Post Sudtirol Post
 Alto Adige

 

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Gestire un sito in Flash da CMS - L'esempio di V.E.com.

13 Jan 2010 _ a cura di Andrea Collet

Circa dieci anni fa Jackob Nielsen nel suo articolo Flash: 99% Bad scriveva quanto la tecnologia di Flash usata nei siti internet non solo vada contro le regole di una buona usabilità e user experience, ma anche di come essa rappresenti un ostacolo alla creazione e gestione di contenuti dinamici. Il primo problema è tema di scambi d'opinione che si trascinano ancora oggi, perciò non lo affronteremo in questa sede poiché andrebbe oltre i propositi di questo post (lo stesso Nielsen ha poi proposto delle linee guida per lo sviluppo su questa piattaforma). Sulla staticità dei contenuti, invece, possiamo tirare un sospiro di sollievo poiché di anno in anno ActionScript si è evoluto permettendo agli sviluppatori di collegare un sito web in Flash ad un software CMS (Content Management System).

Prima della nascita di ActionScript l'aggiunta o la modifica di un testo richiedevano l'apertura dell'intero codice sorgente del sito (utilizzando Flash, dato che il formato è proprietario), quindi la digitazione del nuovo testo, la successiva ricompilazione del file SWF e l'upload del medesimo file sul server. Ad esempio, aggiornare o tradurre in un'altra lingua un intero catalogo di prodotti avrebbe richiesto oneri considerevoli di tempo e denaro da parte del cliente e portato lo sviluppatore alla disperazione; perciò per i progetti in cui si necessitasse una certa praticità nella gestione delle informazioni, si è sempre optato per una sito in classico XHTML + CSS, affiancato da un'accoppiata formata da un database e da un software CMS per la gestione delle informazioni.

Ne è passata parecchia di acqua sotto ai ponti da allora e fortunatamente oggi non è più necessario rinunciare alla dinamicità della grafica in Flash anche per progetti di questo tipo.
Il restyling del sito V.E.com, ridisegnato dall'Arch. Elisabetta Franchin, uno degli ultimi progetti ai quali abbiamo lavorato,
ad esempio, è caratterizzato da una nuova grafica animata in Flash, unita alla comoda gestione su un CMS creato ad hoc.

Schermata del sito vecom.it

Prendiamo ad esempio la galleria di immagini nella homepage: il cliente deve solo preoccuparsi di scegliere le immagini e caricarle nel server tramite l'intuitiva interfaccia del CMS. Non importa che esse siano 4 o 68: il codice si occupa del loro caricamento visualizzando una barra di progresso e della visualizzazione una per una, mantenendo sempre gli effetti di dissolvenza e generando un movimento armonioso e sempre diverso di figure. Questo si traduce in un risparmio di tempo e di risorse, sia da parte del cliente, sia da parte dello sviluppatore.

Lo stesso vale per la galleria delle realizzazioni: sempre tramite l'interfaccia del CMS il cliente può aggiungere nuovi progetti al portfolio e per ciascuno definirne le immagini, un testo descrittivo ed altre informazioni. Il testo è molto lungo? Nessun problema: il sito provvederà automaticamente a creare le frecce per lo scorrimento. Si vuole cambiare una delle immagini? Niente di più facile: basta caricare la nuova immagine nel CMS ed il problema è risolto. Tanti progetti per una sola schermata? Zero pensieri poiché il software si occupa di distribuirli automaticamente su più pagine, aggiungendo le frecce per la navigazione.

Schermata del sito vecom.it (realizzazioni)

Tutto questo è possibile grazie alla generazione di un file XML, che traduce la struttura delle informazioni del CMS in un formato interpretabile da parte del codice ActionScript. Ogni volta che il file viene modificato, ActionScript lo rilegge e si occupa di ridisporre graficamente i contenuti.

Allora, siete ancora sicuri che non sia possibile gestire contenuti dinamici in Flash? ;)

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Come incorporare i font in HTML

19 Nov 2009 _ a cura di Andrea Collet

Questa volta parliamo di uno dei maggiori trend nel web design del momento: l'incorporazione di font personalizzati nei siti web (font replacement).
Ogni web designer sa come la scelta tipografica per la grande rete sia praticamente limitata ad una manciata di caratteri a causa degli standard per garantire l'accessibilità. Se questo poteva essere valido nel periodo post-browser-war, a fine 2009, in una internet in cui la forma riveste tanta importanza quanto i contenuti, queste limitazioni diventano soffocanti. In questo senso, Flash è stato una manna per i designer, grazie alla possibilità di incorporare i font, ha permesso di creare pagine visibili a tutti coloro dotati di Flash Player (il 99% dei computer del mondo), ma si è sempre trattato di una soluzione posticcia.

Da qualche tempo non è più necessario rivolgersi a Flash per ottenere semplici animazioni dinamiche (si pensi a jQuery o mooTools); ora anche incorporare font personalizzati diventa alla portata di chiunque mastichi un po' di CSS e HTML. Basta leggere questo articolo (in inglese) che spiega tutti (e dico: tutti) i trucchi per incorporare font non standard pur mantenendo la completa accessbilità. È un po' lungo, ma molto approfondito.

Per chi volesse passare subito all'azione consigliamo di andare su FontSquirrel, che fornisce degli ottimi font freeware e dei kit già pronti con HTML dimostrativo e CSS. Ovviamente è tutto legale.
http://www.fontsquirrel.com/fontface

Scaricando uno dei kit si ricevono:
- la famiglia di font in OTF/TTF (per Firefox 3.5 e Safari), EOT (Internet Explorer), SVG (Chrome, Opera, iPhone) e WOFF (Firefox 3.6+)
- il css con @font-face già preimpostato (@font-face è la tag css che permette di usare font personalizzati nella pagina)
- una pagina html dimostrativa con il font inserito (demo.html)
- il file readme.txt con la licenza del font

Se si volesse utilizzare un font non presente nella lista (e si è verificato di avere il diritto per poterlo convertire e usare nel web), sempre su FontSquirrel esiste il generatore di kit @font-face:
http://www.fontsquirrel.com/fontface/generator
Funziona così: si carica il font, lo si converte in quanti formati si vuole e si scarica il kit con css e pagina html dimostrativa già pronti.

In questo post in italiano viene spiegata l'utilità della tag @font-face:
http://css.flepstudio.org/css3/font-face.html

Nel caso si preferisse una soluzione più professionale indichiamo anche TypeKit, che pagando una quota annua, permette di usare una vasta gamma di font anche non-freeware.

Contenti web designer di tutto il mondo? Adesso non avete più limiti!

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Oltre i CSS cosa c'è?

02 Nov 2009 _ a cura di Andrea Collet

Nel suo libro, Andy Clarke affronta un aspetto trasversale rispetto alla progettazione e lo sviluppo di un sito web, spingendosi oltre le tematiche didattiche trattate nell'ampia bibliografia di settore.

Oltre l'estetica, oltre l'organizzazione dei contenuti, si trova l'esperienza utente (quella che, per usare un inglesismo tanto in voga, i designer dell'interazione chiamano User Experience - UX), che non va confusa con l'usabilità di un sito.
Il principio in cui questa viene messa in gioco lo si legge dopo un centinaio di pagine: In realtà richiedere la stessa esperienza per tutti gli utenti crea barriere di partecipazione. Disponibilità e accessibilità dovrebbero essere le priorità chiave.

Viene analizzato in profondità quale sia il metodo migliore per organizzare la veste di un sito web, l'equilibrio tra grafica e contenuti è l'optimum.

Ad aggiungere ricchezza a questo libro, inoltre, ci sono moltissimi esempi pratici sugli utilizzi corretti di codice CSS 2 e dettagliate immagini esplicative. Interessante, infine, la parte dedicata all'uso dei CSS 3 (il libro è stato scritto nel 2007 e tradotto in italiano a febbraio 2008).

Oltre i CSS

Come classificare questo libro?
Lo si potrebbe pensare come un percorso consigliato ai web designer già collaudati, per capire come adattare il proprio metodo di lavoro di fronte alle diverse esigenze esperienziali degli utenti.
Una sorta di rinnovato manuale dello stile comunicativo per i CSS del web 2.0, o un testo con cui capire in che cosa design di prodotti stampati e web si differenzino, o ancora un compendio di ottime motivazioni per abbandonare definitivamente i layout a tabelle, ma anche un'introduzione all'etica web dell'organizzazione e rappresentazione delle informazioni.

Transcending CSS: a manifesto to transcend the web of today.

Scopri altre recensioni su Anobii.com
Il codice EAN / ISBN è: 9788871923628
Puoi comprare il libro su Amazon.co.uk oppure IBS.it

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Perché rinunciare a dieci match point in Flash?

27 Oct 2009 _ a cura di Andrea Collet

Nell'annosa e ambigua diatriba “meglio un sito in Flash o frutto della combinazione di XHTML/CSS?” non c'è una risposta unica per tutti i casi.
Questo perché ciascuna tecnologia condiziona sia positivamente, sia negativamente, non solo la qualità dell'esperienza utente o l'indicizzazione nei motori di ricerca, ma anche l'approccio con cui designer, developer e account progettano, costruiscono e mantengono il sito.

Uno dei punti più interessanti toccati alla Flash Platform Developer Jam, tenutasi sabato 24 ottobre durante l'evento del Venezia Camp, è stato proprio il definire dieci validi motivi per cui uno sviluppatore web debba preferire l'uso di Flash:

  1. Supporto 3D nativo tramite DirectX 9 e tramite motori grafici esterni; dai più elaborati quali Papervision, Alternativa, Sandy, Away3D.

  2. Maggiore portabilità di applicazioni desktop. AIR, che, come Flash Player è una tecnologia di sviluppo multi-piattaforma ha il vantaggio di poter accedere più facilmente al file system poiché bypassa la sandbox del browser.

  3. Il supporto on-line è molto dettagliato (è sempre possibile scaricare gratuitamente i manuali ufficiale in pdf) c'è una knowledge base discretamente ricca.

  4. Esistono community e forum di supporto (in Italia i ragazzi di Actionscript.it rappresentano il faro guida di molti novellini e non) in tutto il mondo, che accomunano un totale di 1 milione di sviluppatori.

  5. Supporto di codice e librerie in C++ tramite Alchemy, che equivale a dire che potenzialmente tutta la raccolta di librerie scritte per C++ può essere utilizzata in Flash Player con notevole aumento della velocità di esecuzione.

  6. ActionScript 3 è a tutti gli effetti OpenSource, in quanto è basato su standard internazionale ECMAScript.

  7. Supporto per numerosi protocolli Open source tra cui RTMP, e AMF che permette di recuperare velocemente i dati.

  8. Integrazione con altri prodotti Adobe.

  9. Può essere integrato con l'uso di di framework (come Gaia e CasaLib).

  10. Può essere affiancato da Pixelbender, un potente linguaggio finalizzato alla scrittura di algoritmi per l'elaborazione di immagini.

Sebbene questi motivi possano sembrare sufficienti a sperare in un sempre maggiore sviluppo e diffusione di Flash, non dobbiamo dimenticarci che dal 2004 le applicazioni Flash possono funzionare anche sui dispositivi portatili (cellulari, palmari, ecc.) grazie a Flash Lite. Inoltre sono disponibili numerose librerie che ne permettono l'uso di interfacciarsi con micro-controller come Arduino, promettendo bene come piattaforma di sviluppo e prototipazione per physical computing.

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La prima cosa che un web designer deve chiedere al cliente

14 Apr 2009 _ a cura di Samuel Gentile

“Vuoi che il visitatore del tuo sito ne rimanga impressionato?". Sembra una sottigliezza invece è una domanda fondamentale prima di realizzare qualsiasi sito web.

Artisti, musicisti e aziende 2.0 probabilmente risponderanno con un sì deciso.
Sì, vogliamo che il visitatore rimanga impressionato dall’interfaccia o che ci faccia i complimenti per la tecnologia e la maestria con cui il sito è stato progettato.

Per il resto delle persone, la risposta sarà no.
La missione di un sito è raccontare una storia e innescare una reazione. Se il visitatore si ricorderà semplicemente come è fatto il sito e non la storia, hai fallito.
Questo significherà che il tuo sito non solo non sarà cool e architettato in maniera davvero sapiente e curata, ma potrà essere al massimo non amatoriale e brutto.

Grazie Seth per aver sintetizzato come la pensiamo in merito.

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