Come scrivere il company profile?

a cura di Samuel Gentile

Prima di dire la mia su come si scrive il company profile vorrei fare una premessa, utile a dare le informazioni di base anche a chi non ha affinità con la materia, partendo dal definire cosa è un company profile.
È uno strumento che nasce dall'esigenza di presentare l'azienda ai propri stakeholders.
Ok, niente tecnicismi, andiamo per esempi:
Tu sei l'azienda, gli stakeholders sono tutte quelle figure (organizzazioni, istituzioni e persone) a cui interessa sapere chi sei, come vedi il futuro (vision), che valore ha per te il lavoro e i rapporti che lo costituiscono (carta etica). E poi c'è la mission, ovvero l'obiettivo che ti poni come azienda, che aiuta a determinare il mercato di riferimento in cui operi.

Bene, adesso che c'è una terminologia comune, posso scendere nei dettagli, con alcuni consigli.
Il company profile ideale tratta questi argomenti: chi siamo, in che mercato e contesto operiamo, come immaginiamo il nostro futuro e quali sono i pilastri su cui si fonda la nostra integrità e coerenza.
Per legare questi concetti, interpretabili a più livelli, serve una storia che funge da fil rouge e coinvolge emotivamente il lettore. In questo caso la creatività viene in aiuto e le formule sono molte, ad esempio può essere usata la timeline (le tappe fondamentali percorse dell'azienda), oppure una metafora significativa (come abbiamo fatto nel caso di Logical Security), oppure ancora le scelte forti che hanno contribuito a dare valore all'impresa (come applicato nel caso di Baruffaldi Studio).

Logical Security brochure 10 anni

La scelta narrativa che preferisco è quella che esalta le persone, quelle che l'azienda l'hanno costruita, fatta crescere e  tutt'ora la sorreggono. La loro voce amplifica ogni messaggio, dimostra che le aziende non sono enti astratti e irraggiungibili ma che sono la somma delle esperienze di ogni singolo componente, il quale condivide con la squadra la passione per il lavoro che fa (come abbiamo raccontato nei company profile di CEEI e Keyteam).

CEEI company profile

Lo so, ora ti è venuta una gran voglia di immaginare il nuovo profilo aziendale e raccontare la vostra avventura al mondo intero, vero? Se ti piace quello che abbiamo fatto con altri clienti possiamo darti una mano a progettarlo, dalle fotografie ai testi, dall'impaginazione alla stampa.

Ma potresti anche pensare di fare da solo, in questo caso ti lascio giusto qualche appunto sulle cattive abitudini da evitare:

  • Le fotografie aeree di enormi superfici non sono il modo migliore per raccontare il "chi siamo".
  • Chi siete e cosa fate sono due cose molto diverse tra loro. Non puoi raccontare il "chi siamo" parlando del "cosa facciamo". Spesso, a causa di un pensiero prodottocentrico, si parla costantemente delle caratteristiche del prodotto, in tutte le occasioni e in tutte le salse. Si raccontano storie sui prodotti, specifiche di prodotto, tabelle tecniche di prodotto. E questo impone ai clienti di pensare a te come ad un prodotto, svalutando il tuo know-how e l'esperienza acquisita, le avventure trascorse per giungere ai risultati, le sconfitte e le soddisfazioni e la squadra che ha raggiunto gli obiettivi.
  • Qualcuno bara! Ci sono sempre troppi leader di settore (controlla su Google) e non è vero che al giorno d'oggi nessuno legge. Forse è più corretto dire che nessuno legge più le banalità. Se produci contenuti interessanti, storie che appassionano e che arrivano dritte al cuore, vedrai che i lettori apprezzeranno e te lo faranno sapere. D'altronde sei arrivato a leggere fino a qui, se ti è piaciuto e/o vuoi dire la tua lascia il tuo commento sotto il post.

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