Come ti organizzo il concorso social!
a cura di Chiara Di Lullo - Caricamento...
In un precedente post annunciavo l'avvio di un concorso per giovani artisti e creativi, Milano arreda. Era chiaro che non fosse un annuncio del tutto disinteressato ma solo ora che è finito posso svelare tutti i "dietro le quinte"!

Era il lontano mese di novembre del 2010 quando Marco Lando, il direttore dell'Hotel Milano con il quale avevamo già lavorato sul sito web dell'albergo, tornò a trovarci per avere un supporto creativo in un progetto che aveva in mente. Ci disse che era giunto il momento di dare una "ripulita", anzi una svecchiata, allo stile dell'Hotel Milano: disse che non se ne poteva più della moquette color ottanio, del grigio imperante nelle stanze e dei kit di cortesia standard che nessuno si ruba più perché c'è ancora la saponetta triste. Ci disse che anche il nome dell'albergo ormai ha perso la sua connotazione iniziale (si chiama così perché all'imbocco di corso Milano, arteria principale del centro città) e che lui pensava di riconnotarlo avvicinandolo sempre più alla città di Milano intesa come icona di stile e rappresentativa di valori legati al design, alla produttività industriale, al progresso, all'innovazione: a tal proposito avrebbe voluto cercare delle stampe di vecchie reclàme di prodotti milanesi da appendere nelle stanze. Chiedeva il nostro aiuto per la riproduzione e la rielaborazione grafica su grande formato.
Che creativi della comunicazione 2.0 saremmo stati se avessimo accettato così, con un semplice "sì, facciamo queste grafiche"? Semplice, non lo saremmo stati! Fu così che facemmo la nostra controprosta e demmo inizio ad un'avventura lunga 6 mesi, non navigando sempre in acque tranquille!
Abbiamo proposto a Marco di dare una vera "botta di vita" all'immagine dell'albergo puntando davvero sui giovani e sull'arte: organizziamo un concorso per giovani creativi, designers, fotografi, writers e artisti in genere che miri a dare loro un'occasione di visibilità e uno spazio espositivo gratuito, e a Hotel Milano opere originali, fresche e creative per le stanze ma anche un ritorno d'immagine forte, connotandolo davvero come un albergo attento ai valori legati al design e all'innovazione!
Marco ci ha dato corda. Glom.
Ai primi di gennaio siamo partiti: ci servono 16 opere vincitrici, Hotel Milano conta 5 piani con 16 stanze ciascuno, ci auguriamo di riceverne un'ottantina.
La prima fase del progetto prevedeva la creazione dell'immagine coordinata del concorso e del suo regolamento. C'erano da creare una locandina, banner in varie risoluzioni, il press kit e la carta intestata. Marco voleva una grafica che desse subito un'idea di ciò che ci si aspettava dai partecipanti: colore, grafismi raffinati, design; Samuel pensava a qualcosa "alla wired", io un po' alla tappezzeria e alle fantasie anni '70 e un po' alla moda, e Livio è impazzito per starci dietro ma alla fine ha rielaborato tutto col suo occhio da progettista grafico e il risultato è stato mitico! Grafismi, colore, icone milanesi e modaiole, un po' di pattern da tappezzeria... l'appeal grafica era fatta. Contenuti testuali, regolamento, payoff... Ma manca il nome! Qui è stata un'altra sudata fredda, la parola Milano non può seguire nessun verbo, il gioco di parole a doppio senso (ma neanche tanto doppio) è assicurato. Spostiamo il verbo a seguire e tutto diventa un po' banale, la call to action classicamente alla seconda persona singolare non si può più fare. Nasce così "Milano arreda", giocando sulla città che diventa elemento di arredamento e sull'esortazione ad arredare usando Milano come ispirazione.
Ora che avevamo tutti gli strumenti necessari cominciava la parte più lunga, il lavoro duro, quello fatto di costanza, di tam tam, di collaborazione: la diffusione!!! Indirizzari che le Pagine Gialle ci avrebbero invidiato, locandine affisse su tutte le bacheche universitarie, scolastiche, dei circoli giovanili, sportivi, ricreativi, artistici a disposizione nel raggio di 100 km, mailing list a tutte le scuole d'arte, di grafica, di moda d'Italia, atenei e istituti privati, chiunque di noi ne avesse ha rispolverato contatti di professori riemersi da passati scolastici e universitari che ci aiutassero a promuovere il concorso presso i propri studenti. Siamo arrivati fino sulla bacheca dell'Accademia Euromediterranea di design di Catania.

Ma avevamo bisogno di più partecipazione, di maggiore ritorno diretto. Era il momento di mettere in piedi il sito web e i profili social Flickr e Facebook con i quali non solo promuovere il concorso ma anche dare visibilità e riscontro al nostro lavoro ma soprattutto agli artisti. Ai primi di aprile sono arrivate le prime opere, ancora grazie a Serena Pretti... la prima non si scorda mai! ;-)
Dal 12 al 17 aprile c'è stato il fuorisalone a Milano, evento irrinunciabile per noi design addicted e communication pro: potevamo sprecare la ghiotta occasione anche per Milano arreda? Livio si è rimesso all'opera e ha creato dei coloratissimi segnalibri viral e via siamo partiti per un venerdì di formazione in giro per una Milano che traboccava di eventi per una vera e propria azione di guerrilla marketing! I nostri segnalibri hanno invaso la città! Il venerdì successivo già che ce n'erano avanzati siamo andati a infilarne un po' tra le pagine dei libri d'arte e design in vendita da Fastbook.
A maggio bisognava dare la spinta definitiva, aumentare i decibel del tam tam mediatico, sfruttare al massimo la potenza comunicativa dei nuovi media. Milano arreda ha lasciato messaggi sulle bacheche Facebook di tutto il mondo dell'arte, della moda e del design presente sul social network: scuole, istituti, studi professionali, riviste, pagine personali, gruppi e collettivi d'arte e design, gallerie... circa un centinaio di profili Facebook raggiunti a più riprese. Ma non bastava e così ci siamo divisi i compiti: forum artistici e fografici ai quali ci siamo iscritti per lasciare commenti, fotoclub invitati a mandare i propri lavori, bloggers ai quali abbiamo chiesto di fare da ripetitori, utenti Flickr ai quali abbiamo suggerito di inviare le proprie foto commentandole direttamente.
Intanto sullo stesso profilo FB di Milano arreda comincia ad esserci parecchio movimento, man mano che un'opera arriva viene caricata nell'album dedicato, scattano i "mi piace" e i commenti, qualche critica al concorso ci fa bene (l'importante non è come se ne parla ma che se ne parli) e siamo a più di 100 amici.
A fine maggio, a un mese dalla chiusura e quando siamo già a una trentina di opere in gara, Marco ci spiazza con una decisione che non ci aspettavamo: ammirato dalla qualità delle opere arrivate fino a quel momento decide di mettere in palio un premio in denaro, gli sembra doveroso, non vuole dare l'impressione di "usare" gratis la creatività di nessuno. 1000€ per il vincitore assoluto. Il 16 giugno Samuel mi ha sfidata: ce la facciamo a contattare 100 pagine Facebook in 4 ore? Questi 1000€ devono risuonare nella rete! Ho spammato 62 bacheche in 2 ore e 15 minuti e sono naturalmente andata ben oltre il centinaio in 4 ore!
Il 30 giugno Milano arreda ha ufficialmente chiuso il bando con 172 opere in gara.
A concorso chiuso, la prima settimana di luglio abbiamo reso pubblica l'identità dei giurati, nomi e cognomi, foto laddove ne avessimo e curricula professionali. Tra l'11 e il 13 di luglio si sono riuniti e il 14 abbiamo comunicato le 15 vincitrici parimerito e la vincitrice assoluta.
Come era prevedibile si sono scatenate le polemiche a suon di commenti sulla bacheca Facebook del concorso, ma il problema si è fatto serio quando qualcuno ha fatto notare che l'opera vincitrice assoluta era un po' troppo somigliante ad una foto scattata dall'astronauta italiano Paolo Nespoli. Siamo partiti alla ricerca delle norme relative al diritto d'autore, ci siamo informati sulla copertura dei diritti della foto originale: purtroppo, rielaborata o meno, la foto non era scaricabile in quanto protetta dalla clausola "all rights reserved" applicata niente di meno che dalla Nasa.
Marco ha deciso di salvaguardare la serietà del concorso e anche il suo albergo, mettersi in contrasto con la Nasa poteva non essere una gran scelta strategica! ;-)
Un nuovo vincitore è stato nominato, la giuria di Milano arreda ha premiato l'ironia concettuale di Luca Pattina con "Ferragosto a Milano", ora attendiamo il passaggio delle vacanze estive e poi a settembre ci aspettano l'organizzazione dell'evento di premiazione, la diffusione della notizia sulla stampa locale e quindi la creazione di una vera e propria cartella stampa e... il catalogo del concorso!
Da quando sono in LD questo è sicuramente il progetto più lungo e intenso al quale ho lavorato e al quale lavorerò ancora per i prossimi mesi: fatica, difficoltà e qualche intoppo non sono mancati, ma l'esperienza formativa e professionale fatta fin qui è impagabile!!! E Milano arreda premia un po' anche me, anche noi.





