E il marketing? È in ufficio!
a cura di Samuel Gentile - Caricamento...
Sabato 22 Gennaio io e Chiara eravamo al Sigep, una tappa obbligatoria per due golosoni come noi, ma il motivo della visita non era quello... Ci siamo andati per vedere come si comportano i nostri clienti in fiera, come si comportano i loro concorrenti e cosa si aspettano i clienti dei nostri clienti.
Negli ultimi anni abbiamo avuto modo di vivere intensamente l'esperienza Sigep, prima con Molino Quaglia, poi con Decosil e Prodotti Stella. Per loro abbiamo curato l'allestimento degli stand ma anche la progettazione e la realizzazione di strumenti di comunicazione per gli agenti e i venditori che, proprio in occasione della fiera, presentavano l'azienda ai nuovi clienti e le novità ai clienti storici, con l'obiettivo di concludere gli ordini per la riapertura stagionale.
Nel nostro giro tra gli stand volevamo osservare i migliori ma era inevitabile passare davanti alla mediocrità che è sinonimo di invisibilità. Per noi può voler dire opportunità. A volte vediamo aziende che hanno grandi idee, o prodotti notevoli, intuizioni straordinarie, insomma delle vere mucche viola, ma che non curano la presentazione delle loro idee o credono che la mediocrità sia sufficiente e accettabile.
Senza batter ciglio, investono decine di migliaia di euro per noleggiare pochi metri quadrati per pochi giorni e hanno il "braccino corto" quando si tratta di creare o ridisegnare un logo leggibile e riconoscibile.

Oppure quando si tratta di progettare un dépliant senza errori, comprensible, con uno studio della comunicazione efficace, utile nel creare un rapporto sincero e concreto con i clienti.

Queste aziende sono un'opportunità per noi, e noi siamo un'opportunità per loro. Conosciamo il settore, sappiamo come funziona, ci siamo fatti le ossa e abbiamo acquisito esperienza, possiamo veramente portare un contributo favorevole al loro business.
Ecco che nello stand di GioIce, la divisione gelateria di GILSA [Giori Industria Liquori Sciroppi e Affini], abbiamo chiesto del responsabile marketing, per conoscerci e scambiarci le impressioni in merito alla fiera e al mercato, per parlare degli sviluppi e delle strategie, ma il resposabile marketing non c'era.
Il responsabile commerciale ci ha detto, e con tono compiaciuto ha apprezzato il fatto, che il responsabile marketing era al suo posto, ovvero in ufficio!
Ufficio nel quale, evidentemente assieme a qualche grafico amatoriale, progetta i cataloghi con milioni di tabelle, le etichette prive di significato e si permette il lusso di plastificare l'intero catalogo, dentro e fuori, così da farlo durare in eterno: per i suoi figli, per i suoi nipoti e anche per i nostri. Grazie, ne avevamo proprio bisogno!

Mi rivolgo ai responsabili marketing di GioIce, di Bovo, di FrigoGelo e di Brina: per ora siete un chiaro esempio di come non va gestita la comunicazione.
Possiamo darvi una mano nei vostri progetti, nel vostro business, se ci affidate la cura della vostra immagine otterrete risultati certamente più soddisfacenti e vi avanzerà il tempo per seguire le fiere da dentro le fiere, per parlare con i clienti, per conoscerli e raccogliere i loro interessi, le loro necessità.
State tranquilli che saranno loro a dirvi di cosa hanno bisogno.
Non lasciate ai venditori il compito di ascoltare, fatelo voi assieme ai vostri colleghi dell'ufficio "Ricerca e sviluppo".
I vostri clienti vogliono dialogare con voi, non con i commerciali.
Cosa state facendo in quell'ufficio?
Le foto per il catalogo? O state aggiornando le news del sito?
Non pensate che potremmo occuparci noi di queste noiose faccende?





