Perché avere un amico affetto da AIDS è come averla l’AIDS

a cura di Valentino Coletto - Caricamento...

Regalare una sceneggiatura per una campagna sociale. In questi giorni l'argomento AIDS ha suscitato polemiche di ogni tipo, lo sapete, e a noi ora non interessa scrivere un semplice post per difendere l'una o l'altra posizione. Ognuno di noi avrà già maturato la propria opinione da solo.

Piuttosto vogliamo condividere questa micro-sceneggiatura contro l'indifferenza sociale nei confronti dell'AIDS. Contro la paura di toccare e abbracciare chi ne è affetto. Si tratta di una campagna low-budget, un'associazione potrebbe non avere soldi da spendere, niente set, niente comparse ma persone che giorno per giorno vivono davvero con chi è affetto dal virus (lo chiamerei lebbroso visto che così viene trattato).

Ognuno di loro viene sempre inquadrato abbracciato assieme al lebbroso. Tutti e due rivolti frontalmente alla telecamera. Vestiti come sono vestiti nella vita di tutti i giorni. Nella vera casa del lebbroso. Ognuno di loro pronuncia la frase "Io ho l'AIDS", questo deve avvenire in rapida successione. Un montaggio sapiente renderà bruciante la successione di questi interventi, creando un climax emozionale che si concluderà con il pay-off Perché avere un amico affetto da AIDS è come averla l'AIDS.

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