Come si calcola un preventivo on line

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Tra le tante caratteristiche che si pesano acquistando un prodotto, il costo è probabilmente quello a cui diamo maggior incisione. Il commercio nel web non fa eccezione, anzi, è prioritario fornire uno strumento adegauto alla ricezione di un preventivo, in tempo reale senza attese e seccature. Negli anni della pervasività di internet e della tecnologia alla portata di tutti, la semplificazione del processo e la qualità dell'interfaccia utente acquistano sempre maggiore importanza e ciò che è progettato per un'interazione tramite mouse e tastiera spesso non funziona altrettanto bene con uno schermo multi-touch o via joystick - chi ha ad esempio un Nokia Serie N o un Blackberry di qualche anno fa sa di cosa sto parlando.

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Trovo un buon e divertente esempio di calcolo di preventivo quello che fornisce Heroku, famoso servizio di hosting cloud, a questa pagina. Anche se non siete dei tecnici non importa che comprendiate esattamente di cosa si tratta, ma che notiate com'è immediato e intuitivo nell'utilizzo: nel primo box il prezzo viene aggiornato in automatico al variare degli slider nel secondo e dei pulsanti selezionati nel terzo box (rispettivamente: valori di capacità di calcolo e il tipo di performance dei database). Sembra fatto apposta per essere utilizzato su un touch-screen (in realtà per qualche strano motivo non funziona su iPad... peccato). Ciascuno può impostare la propria soluzione e visualizzare l'ammontare mensile in tempo reale. Meno intuitivo è il pannello di calcolo di Amazon S3 (che offre gli stessi tipi di servizi di Heroku) raggiungibile alla pagina Pricing; certo, permette di personalizzare a punto tutte le caratteristiche, ma vi sfido a riempirlo con la stessa fluidità del precedente.

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Ispirandoci a queste riflessioni abbiamo sviluppato un widget che calcola in tempo reale il preventivo per un servizio sul web. Il tutto si fa davvero in pochi click trascinando degli slider o col metodo tradizionale, immettendo i dati da tastiera; sia il prezzo, sia il riscontro sul risparmio ottenuto, si aggiornano automaticamente. Non possiamo anticiparvi su chi stia beneficiando di questa chicca di User Experience, ma vi invito nel frattempo a divertirevi con quello che abbiamo appositamente incluso in questa pagina di prova: smanettate e ci fate sapere com'è stata l'esperienza? :-)

Catalogo su iPad sempre aggiornato? Facile e veloce! Ecco come

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Come va pubblico del blog di Liquid? Siete pronti per iniziare con entusiasmo questo enigmatico 2012? Noi manco a dirlo siamo qui, ancora un po' “ciondolanti” (viste le abbuffate delle ultime due settimane) ma manteniamo intatte serenità e determinazione nei confronti nei prossimi 366 giorni (o giù di lì) e del risultato che il 31 dicembre 2012 vorremmo aver raggiunto (alla faccia dei Maya Linguaccia).

Torniamo però al presente: per molti di voi l'inizio del nuovo anno coincide con la distribuzione del nuovo catalogo agli agenti (se non è già avvenuta, come i più preparati avranno predisposto).
A tal proposito ricordo che qualche sera fa un mio parente, da diversi anni agente di commercio per un'impresa nel settore della pavimentazione, ha avuto la fortuna di ricevere come regalo di Natale dall'azienda stessa nientemeno che un iPad 2. Molte realtà, infatti, stanno affiancando alla divulgazione dei cataloghi cartacei anche quelli in versione elettronica, in particolare orientandosi alla fruizione su questo tipo di strumento.
È facile intuirne i motivi:

  • dà la possibilità di gestire vari tipi di comunicazioni e di contattare in conferenza il proprio agente;
  • permette di svolgere funzioni di vendita avanzate (ricordi Datashare mobile, il software che abbiamo sviluppato per la gestione di ordini e giacenze?);
  • include a sua volta degli strumenti che permettono al vostro agente di svolgere più efficacemente il proprio lavoro (navigazione tramite le mappe, rubrica clienti, riepilogo delle ore di lavoro, ecc.);
  • permette di contenere i costi di stampa di cataloghi e pubblicazioni e di distribuire in maniera mirata il proprio materiale informativo (alberi e portafogli ringraziano);
  • last but not least, non è ingombrante e pesante quanto uno scatolone di brochure A4 Occhiolino

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Insomma, lungi da noi fare pubblicità alla tavoletta di Apple, ma è uno strumento che ci piace davvero, perché permette di svolgere attività ripetitive con facilità ed efficacia. E poi... ehi... chi ha detto Angry BirdsRisatona

Una volta che avete il catalogo su iPad vi piacerebbe poterlo aggiornare, magari in tempo reale, magari automaticamente, senza dover comunicare al vostro agente di controllare i nuovi prezzi, magari potendo gestire da un'unica postazione tutti i contenuti e lasciare che sia internet a fare il lavoro noioso di “avvisare” tutti gli iPad che è disponibile un aggiornamento?

Rallegratevi! Molte di queste cose sono possibili utilizzando il motore di Cooliris Decks, un software di libera distribuzione che permette di visualizzare i propri cataloghi su iPad e di sfogliarli quasi fossero le loro controparti cartacee.

Vi sarete chiesti: “E allora, come faccio ad automatizzare e sincronizzare il mio catalogo sul sito internet, con quello su iPad e con il modello di quello cartaceo?” 
Bene, visto che vi ho stuzzicato a sufficienza e che ho capito che l'idea vi attira vi tengo sulle spine un altro po': provate a immaginare quanti giorni risparmiereste automatizzando il processo di aggiornamento dei cataloghi.
Non resistete alla curiosità? volete scoprire cosa abbiamo in serbo?

Vogliamo darti una dimostrazione pratica della soluzione che abbiamo studiato: so che Chiara sta organizzando un workshop ricco di informazioni interessanti sull'argomento con un ottimo aperitivo per sedimentare meglio le informazioni!

Scrivi un'email all'indirizzo chiara@liquiddiamond.it e prenota il tuo posto: possiamo farti toccare con mano la gestione centralizzata dei cataloghi e far sì che sincronizzazione e aggiornamento siano facili, veloci e automatici.

L'occasione è ghiotta! A presto e buon inizio.

Come pubblicare online cataloghi e brochure

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Qualche tempo fa vi avevo parlato di come stessimo lavorando per rendere ancora più facile la presentazione delle proprie pubblicazioni cartacee sul proprio sito internet, tramite l'installazione nel CMS "Contao" di un'estensione che abbiamo sviluppato. Vi avevo promesso interessanti sviluppi ed eccoli qua! È infatti con orgoglio che scrivo queste righe annunciando che la nuova estensione Contao Issuu sviluppata a fianco di Fabiano è pronta e disponibile per il download! Il nostro primo cliente ad utilizzarla è Contarini Vini e Spumanti per pubblicare le proprie brochure e cataloghi.

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Issuu permette già di includere singolarmente ciascun documento con voltapagina, cosa che per chi avesse più pubblicazioni da visualizzare, come nel caso di Contarini, costringerebbe i propri utenti ad un andirivieni tra il proprio sito e Issuu, rendendo la navigazione poco lineare e facendo perdere tempo.

Dovevamo trovare una soluzione migliore, che snellisse il procedimento sia dal lato dello sviluppo che da quello dell'utente e così ci siamo messi all'opera: se l'estensione così come la vorremmo non esiste cosa facciamo? Ce la sviluppiamo!

Il vantaggio apportato da questa estensione è di rendere fruibili subito il maggior numero di informazioni possibili. Il tutto è come sempre con un'interfaccia curata affinchè i contenuti siano facilmente navigabili e vengano presentati all'utente in maniera chiara e ordinata .

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L'operazione è molto semplice: per farlo funzionare basta un sito sviluppato su una versione aggiornata di Contao CMS e un account Issuu (è gratis), sul quale caricare i documenti che si preferisce, dopodiché si ottengono molto rapidamente una API Key e una API Secret (due codici segreti necessari per la visualizzazione dei propri documenti), che vanno immesse nelle impostazioni nell'estensione. Si sceglie in che pagina inserire il modulo ed è tutto pronto: niente codice HTML o CSS da modificare. In meno di un'ora la nostra galleria Issuu diventa realtà.

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Vi abbiamo messo l'acquolina eh? Anche voi vorreste un effetto simile per condividere con tutti le vostre pubblicazioni? Chiedeteci come fare, saremo ben felici di darvi un consulto!

Pubblicare riviste e cataloghi cartacei sul proprio sito

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Le realtà che hanno deciso di investire nel web sanno quanto sia fondamentale mantenere una comunicazione corporate aggiornata ed efficiente per informare clienti e prospect sulle innovazioni adottate in azienda. Lo strumento per eccellenza è il blog, che permette in pochi click di creare nuovi contenuti e di diffonderli istantaneamente ai propri followers attraverso feed rss e social network come Twitter, Facebook, Friendfeed e chi più ne ha più ne metta. Quando la rosa di pubblicazioni si estende a giornali, riviste, cataloghi ed altri supporti cartacei i cui contenuti sono difficilmente adattabili ad una pagina internet, è cruciale saper raggiungere la stessa qualità di diffusione in tempi veloci.

Logo Issuu

Fortunatamente il web 2.0 ci fornisce un sacco di servizi utili al nostro scopo, ma tra tutti Issuu fa al caso nostro se dobbiamo pubblicare riviste, cataloghi e company book. Dal dicembre 2007 permette ai propri utenti registrati di caricare files in formato PDF che poi rende condivisibili sulle pagine della propria community o incorporabili su qualunque sito tramite un lettore, in maniera analoga al player video di Vimeo o YouTube, al lettore di foto di Flickr o al player audio di Soundcloud. Il bello dei documenti caricati su Issuu è che diventano sfogliabili, l'esperienza utente è del tutto simile a quella che si ha leggendo un giornale o un catalogo cartaceo, cosa che potete fare sia dal vostro computer, sia da iPad, iPhone, iPod, Android e tutti i dispositivi mobile che supportino Adobe Flash o Javascript.

Issuu extension | Contao CMS

Insomma, Issuu ci ha subito entusiasmato e il passo successivo è stato ovvio: rendere più veloce la condivisione dei documenti tramite il CMS Open source Contao, altro nostro tool prediletto ;-). Sentivamo infatti la necessità di poter dare ai nostri clienti la possibilità di condividere in pochi click i propri documenti Issuu e ci siamo inventati un modulo Contao ad-hoc. Il vantaggio dell'utilizzo di questa extension è che, impostando i propri dati di accesso da pannello di controllo, è in grado di visualizzare automaticamente la propria lista di documenti come si trovassero sullo scaffale di una libreria e di renderli direttamente disponibili senza dover cambiare pagina, senza perciò dover copiare a mano il codice di incorporazione ogni volta che si carica un nuovo documento. Il modulo si occupa di riorganizzare la visualizzazione aggiornandosi con le ultime pubblicazioni caricate, il tutto in modo automatico :-) Semplice e agile.

Gestione contenuti per Contarini | Modulo Issuu per Contao

Le immagini che vedete sono relative alla prima versione, che stiamo testando assieme ad un nostro cliente, ma stiamo già lavorando ad una successiva che incorpora nuove funzionalità e rende ancora più facile la gestione dei documenti.

Adesso anche voi potrete seguire le orme di Ipercoop, Lago, Barilla Group e diffondere rapidamente pubblicazioni cartacee sul web! Stay tuned per altri interessanti sviluppi!

Il wallpaper geek di Liquid Diamond

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Arriva Giugno ed ecco il nuovo wallpaper di Liquid Diamond! Questa volta la scelta del concept è ricaduta sulla coppia geek Andrea + Enrico. Per iniziare abbiamo dato vita ad un brainstorming sulle tematiche che più ci sembravano interessanti. Tra le prime idee è uscito l'argomento del nucleare, come sapete infatti siamo tutti chiamati a votare al referendum del 12 e 13 Giugno. Non eravamo convinti del tutto: tema già ampiamente discusso, inoltre Enrico a Febbraio ci ha già lasciato un'opera di per sé molto eloquente in stile post-atomic romance.

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Pensa che ti ripensa ci siamo detti: perché non descrivere il team di LD in dettaglio con un'infografica? Così ci siamo avventurati in un data-mining di dati del poster che racconta la storia dell'azienda Liquid Diamond. La strada scelta è quella nerd, fatta di barre, aree colorate e tanti dati. Abbiamo parlato di Liquid Diamond e del suo team, delle sue skills, nel modo più diretto e schietto possibile, della serie "poche storie, ecco in cosa ciascuno di noi è più specializzato". Per capire com'era Liquid Diamond due anni fa e com'è ora, vedere quali sono stati i cambiamenti (l'abbassamento di più di un anno nell'età media dal 2009 al 2010 la dice lunga!) e per capire in futuro su cosa vorremo migliorarci.

Qui trovate il file con tutte le risoluzioni

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Il sito e i video di Condiviso.it sono online!

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Condiviso.it è stata la start-up a meritare di vincere il primo bando di Start Green. Lo scorso anno vi abbiamo mostrato il corporate identity e i pieghevoli che presentano il servizio, mentre a Gennaio avete potuto vedere in anteprima alcune foto dei video e vi abbiamo annunciato succose novità. Ad un anno dall'inizio di questo sentito progetto siamo fieri di presentarvi il frutto delle ultime fatiche: è già online da qualche giorno il sito di presentazione di Condiviso.it!

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Il progetto, come per la sua "controparte" cartacea, si propone di spiegare, in forma semplice e comprensibile a tutti, i vantaggi della strategia dell'investment sharing a fronte delle tre alternative: vendita/acquisto, noleggio, outsourcing. Ancora dubbi o perplessità? Date un'occhiata ai due simpatici video in homepage e ne uscirete con le idee più chiare. Dai ve ne metto uno qui sotto! E se ancora vi chiedete "...ma funziona"? La risposta ormai la conoscete: Funziona se ci sei!

Vale la pena sviluppare una versione mobile di un servizio web?

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Al nuovo Progetto Datashare, portato avanti da Giuseppe, Stefano e Fabiano (vedi il post precedente), mi sono aggregato anch'io nell'ultimo mese per dare il mio contributo nello sviluppo della versione per dispositivi portatili.

Andrea, l'iPad e il mobile

Il cliente nello specifico aveva bisogno di una webapp disponibile non solo sui normali computer, ma accessibile anche da smartphone, PDA, tablet, netbook e qualsiasi altro dispositivo mobile. Se iPhone, Galaxy Tab, Blackberry e simili visualizzano pagine internet con la stessa qualità dei pc normali (fatta eccezione per alcuni particolari tipi di contenuti), perché varrebbe la pena spendere tempo e risorse nello sviluppo di una versione apposita? Senza concentrarci troppo in concetti tecnici sul ruolo che in tutto ciò hanno design delle interfacce e design dell'esperienza utente, sappiate che l'esperienza emotiva e cognitiva che gli utenti avranno navigando il vostro sito si farà portatrice dei valori del vostro prodotto. Merita, perciò, la stessa cura che riporreste nella progettazione e realizzazione dell'immagine coordinata.

Al di là del fatto che mi sono sbizzarrito provando diversi "balocchi elettronici", la cosa più stimolante è stata la condivisione del lavoro di ognuno con tutti gli altri membri del team di sviluppo. È un modo per imparare più velocemente cose nuove, discutere e risolvere eventuali problematiche, acquisendo così nuovi punti di vista.

La soddisfazione più grande, infine, la si condivide con il cliente, visto il successo del prodotto. Di certo non saremmo arrivati all'obiettivo così presto se ognuno avesse agito per conto proprio, seguendo la propria strada e affrontando da solo lo sviluppo della propria parte di codice.

Questa è la consapevolezza che mi porterò dietro dopo questo progetto e la terrò stretta quando si tratterà di organizzare il lavoro per il prossimo cliente.

Ma parlo Arabo?!

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O dell’arte del tradurre siti internet

Hotel Milano, uno dei nostri clienti storici, ha deciso di iniziare il 2011 alla grande aprendo il proprio business ai più grandi paesi dell'Asia e del Medio Oriente. Chiara ed io ci siamo subito mossi per tradurre il sito in 11 lingue diverse: strategia che a parole può sembrare banale, ma che operativamente richiede una pianificazione impeccabile, sia da un punto di vista tecnico/tecnologico, sia da quello del project management.

Marco, il direttore dell'Hotel Milano chiede oltre alle lingue europee più diffuse anche in America Latina e altri paesi extra europei, ulteriori lingue quali il Russo, il Cinese, il Giapponese, l'Arabo e l'Indiano; Chiara non si scompone e gira la richiesta all'agenzia di traduzioni: mai fatto errore più grosso!

L'Indiano??? Piccoli europei faciloni, l'Indiano non esiste.

L'agenzia Studio2 ci ha fatto notare come non abbia senso parlare di "traduzioni in Indiano": in India si parlano almeno 30 lingue diverse e scritte a loro volta in almeno 4 diversi alfabeti.

Ok, capiamo il problema, ci informiamo, e insieme a Marco scegliamo il Punjabi.

Hotel Milano CMS

Credevamo di aver risolto la questione... e invece no. La traduttrice interpellata a quel punto si è esposta direttamente:

"There are two different versions of Punjabi. Since I am from Pakistan therefore I type Punjabi in Shahmukhi script which is the script in which Urdu, Persian and Arabic are typed. But in India Punjabi is typed in Gurmukhi script which is the script similar to Hindi and I cannot handle that. If you can ask your client; in which script he wants his web site to be translated".

In altri termini avremmo bisogno di sapere se il Punjabi richiesto dal cliente è in alfabeto Shahmukhi (il medesimo tipo di alfabeto utilizzato per Urdu, Persiano e simile all'Arabo....), oppure il Gurmukhi, che richiama l'Hindi...

Altre ricerche e altre consultazioni e scegliamo il Gurmukhi. Credevamo di aver superato la faccenda traduzioni.

Ma non non era così. Si pone un altro ostacolo: in presenza di lingue i cui caratteri non siano quelli latini (Russo, Cinese, Giapponese, Arabo) come riconosciamo e sostituiamo i testi per inserirli nelle giuste aree del sito? Di certo non potevamo scambiarci degli scritti nudi e crudi. Sempre grazie a Studio2 ci siamo ingegnati e abbiamo superato l'ostacolo grazie a un sistema di tabelle e di doppi file in formato word ma anche in .pdf: ad ogni casella corrispondeva una frase o una parola in Italiano, di seguito la sua traduzione in Inglese e quella nella lingua indicata.

Sito web dell'Hotel Milano in Cinese

Un'altra problematica non immediatamente palese che abbiamo dovuto gestire è la scrittura da destra a sinistra (nota ai web designer come rtl), tipica di molte lingue medio-orientali. La soluzione non si limita semplicemente a cambiare l'allineamento a bandiera del testo da sininstra a destra, ma per per un'interazione ottimale l'intero layout del sito andrebbe riorganizzato. Provate ad aprire Google in Arabo o Wikipedia in Ebraico per un esempio pratico. Questo perché facilita significativamente l'utente straniero nella fruizione dei contenuti, come dimostrato da uno studio di Jackob Nielsen dove si evidenzia che la massima attenzione viene registrata nella parte iniziale di una riga.

Fin qui non è stato facile ma di certo molto interessante, siamo venuti in contatto con problematiche nuove, soluzioni creative e dimensioni culturali molto più ampie di quelle a cui siamo abituati. Che dire, ora il sito è online con tante bandierine in attesa di essere cliccate! Fatevi un giro! :)

Ciak si condivide!

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Hai un'idea rivoluzionaria di business sul web, spendi tutte le tue fatiche per la sua realizzazione, ti fai promotore di un modo innovativo per sfruttare i beni aziendali proponendo un metodo per abbattere i costi e aumentare i guadagni.
Strizzi l'occhio all'ecologia mirando nel contempo a creare un nuovo modello culturale di negoziazione basato sullo scambio e sul vantaggio reciproco (win-win). Disponi dunque di un'idea di successo e i mezzi per costruirla, ma da sole queste cose non bastano: dovrai essere in grado di comunicare efficacemente ai tuoi potenziali utenti gli effettivi vantaggi derivati dall'uso e questo è particolarmente difficile quando si tratta di vincere la tradizione dell'outsourcing.

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Questo potrebbe essere in sintesi la genesi di Condiviso.it, startup vincitrice del primo bando di Start Green, della quale abbiamo già ampiamente parlato altre volte in queste pagine (vedi qui e qui). A giorni pubblicheremo il nuovo sito di presentazione del servizio, in cui non solo verranno spiegate tutte le caratteristiche, ma (senti, senti!) includeremo due video per motivare anche i più incerti.

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Lo scorso venerdì pomeriggio, infatti, alcuni di noi hanno investito le proprie ore di formazione e laboratorio nel progetto e tra microfoni ipercardioidi, diffusori, grovigli di cavi, cipria, copioni, registratori, telecamere, cavalletti si è dato il via alle riprese. È stata un'esperienza interessante, che non avevo mai affrontato in un contesto di criticità e in cui ho avuto modo di osservare gli step di realizzazione del caso e testare sul campo la gestione di questo tipo di progetti.

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I nostri ringraziamenti speciali vanno a: Alessandra Vigna voce fuori campo femminile, Perluigi Duravia voce fuori campo maschile, Marco La Ferla per la simpatica interpretazione dell'imprenditore dubbioso e Karma Gava per la regia e le riprese.

Riprese video full HD per Condiviso.it

Non rimane che darci appuntamento a presto con le immagini del nuovo sito e... se anche te hai ancora qualche titubanza, ricorda che Condiviso.it Funziona, se ci sei.

A BUGFOOT piace psichedelico

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La scorsa settimana stavo dando un'occhiata a cosa combinavano i miei colleghi: ultimamente, infatti, in Liquid Diamond si cammina in una giungla di cavi elettrici, pc, stampanti e le ormai immancabili schede Arduino collegate ad una moltitudine di sensori diversi.
Non che la cosa mi metta a disagio (anzi!), ma capite che quando dalla stanza accanto arrivano puzza di saldatura e rumori di trapano, uno qualche curiosità se la fa venire.

Saldatura del sensore di temperatura

Quindi, dicevo, seppur subissato di lavoro decisi di curiosare per capire a cosa stavano lavorando i miei colleghi. Vengo allora a scoprire che sono stati tutti contattati da BUGFOOT per arredare la sua nuova casa con banner, quadri, pannelli decorativi, elettrodomestici pieni di levette stile vintage anni '70, pulsanti giganti collegati a stampanti, microfoni, addirittura dei QR-Code e chissà quante altre diavolerie. Assisto divertito tra scene di sclero e momenti di vera e propria esaltazione. Lo squillo perentorio del telefono squarcia i momenti di ilarità.

È BUGFOOT.

Programmazione del gioco interattivo

Mi chiede di ricostruire, con le tecnologie attuali, un gioco che usava da piccolo per imparare a riconoscere i colori. Come posso dire di no? Non mi resta che unirmi al gruppo di pazzi e armato di webcam e AS3 mi metto al lavoro.
A BUGFOOT piace che la gente possa giocare davanti ad uno schermo che interagisce con i propri movimenti, restituendo una proiezione colorata e psichedelica, insomma robe che manco a Woodstock...
Non solo: dopo aver visto divertito il nuovo giocattolone mi ha anche proposto di farlo suonare! E così ora i suoi ospiti possono improvvisarsi deejay balzando da una parte all'altra della stanza.
BUGFOOT è in visibilio e dopo avergli fatto visita e provato il megabalocco lo sono anch'io :)

Andrea Collet testa il gioco interattivo di BUGFOOT

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