Diario di un costruttore

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

Da appassionato e curioso di tutto quanto riguarda le nuove tecnologie e le tecniche di progettazione, seguo sempre con un certo interesse anche le innovazioni introdotte nel campo della costruzione edile. Ed è proprio di questo che vorrei parlare in questo post: non fraintendetemi, non ho intenzione di annoiarvi con le mie teorie sulla nocività dell'uso di conglomerato cementizio o sulla brutale realizzazione (e relativo abbattimento) di ecomostri nei nostri paesaggi più belli. 

No, oggi vorrei parlarvi di come l'edilizia comunica sé stessa

In un'epoca in cui sembra l'uomo abbia capito l'importanza dell'impatto delle sue scelte sull'ambiente e sulle sue tasche, pare si stia timidamente iniziando anche a costruire edifici completamente autonomi dal punto di vista energetico, termico ed anche, dulcis in fundo, estetico. Questo lascia intendere che siamo partecipi di una piccola rivoluzione tecnologica, che contribuirà a migliorare le nostre condizioni di vita e quelle dei nostri figli, limitando lo sfruttamento smodato di risorse energetiche: ma come si fa ad orientarsi in questo scenario rivoluzionario? Come si fa a capire quali tra le tante tecniche costruttive moderne ci porteranno ad una scelta realmente sostenibile?

Il problema è che spesso le imprese si fregiano di linguaggi, icone, agenti, terminologie, immagini che noi comuni mortali non riusciamo ad interpretare fino infondo. Anzi, il più delle volte neanche in superficie.

Se siamo fortunati c'è un parente o un amico paziente che può spiegarci che ad esempio una parete esterna può essere costituita da più strati tra cui uno vuoto che consenta di far circolare l'aria, evitando depositi di umidità ed allo stesso tempo garantendo un isolamento che deve essere valutato in funzione delle esigenze ambientali cui è sottoposta… Ma se non abbiamo questa fortuna corriamo il rischio di investire nel peggiore dei modi sulla risorsa oggi più preziosa: la casa.

Basta farsi un giro su internet tra i siti che promettono costruzioni innovative, ecologiche, sostenibili ed ecco che ci perdiamo in quella giungla di specifiche, immagini e certificazioni sconosciute ai più.. 

Per fortuna non sempre la situazione è così drammatica: per il sito montinicase.it infatti il geom. Guido Montini ha scelto insieme a noi un modo di comunicare diverso, in analogia con le innovazioni stesse che la sua azienda introduce nei suoi cantieri. Guido ha deciso di parlare faccia a faccia con i suoi interlocutori, di spiegare il suo concetto innovativo di edificazione ecologica, veloce e funzionale con le parole dirette e spontanee scritte da lui stesso su un diario di bordo, il blog del sito.

Montini Case Bioclima: Il Blog

Vi ricordate il post di Valentino sull'importanza di un blog per la comunicazione diretta al grande pubblico di una onlus? Anche nel concept di questo sito abbiamo applicato gli stessi principi di chiarezza e digeribilità ai concetti legati al costruire odierno. Definito ciò mi sono solo occupato, con l'aiuto di Stefano, di vestire il sito con un layout pulito e rilassante, che potesse dare risalto alle straordinarie istantanee scattate sui cantieri Montini, seguendo le linee guida di Enrico. Così Guido può spiegarci settimana dopo settimana in prima persona le ragioni delle sue scelte nei cantieri, su soluzioni, materiali e tecnologie adottati. Lo fa come farebbe un amico che ha a cuore le nostre preoccupazioni e ci rende partecipi dell'evolversi delle sue creazioni, mostrandoci foto e anteprime di lavorazione. È decisamente un'impresa che comunica in modo chiaro e diretto!

E voi, in che modo comunicate il vostro business?

Centinaia di immagini in una sola pagina web? Ecco come

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

È passato quasi un anno da quando ho scritto questo post su Quasinotes, in cui vi parlavo della galleria Cooliris, uno strumento semplice ed accattivante per visualizzare gallerie di contenuti visivi? In questi giorni abbiamo deciso di riprendere lo sviluppo del suo modulo per il CMS Contao, che avevamo realizzato ad hoc, per arricchirlo di tutte le funzionalità a corredo della galleria. Beh in effetti più che una galleria si tratta di un muro virtuale, va precisato, perché oltre ad essere molto elegante, Cooliris permette di visualizzare allo stesso tempo centinaia di foto o video che compongono ad esempio uno po più album o cataloghi prodotti

Grazie alle funzionalità avanzate del nostro nuovo modulo, questo muro tridimensionale è totalmente personalizzabile secondo qualsiasi esigenza. Tramite un'interfaccia semplificata ora è infatti possibile incorporarlo nelle pagine web con colori, font, dimensioni, sfondi, effetti, sottofondi musicali e volendo si può aggiungere persino un campo di ricerca o link per la condivisione sui social networks.

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Ma non è tutto: per comporre il proprio Cooliris wall personalizzato possiamo semplicemente anche inserire il proprio account Flickr, Picasa o Facebook, o uno specifico set di immagini o video presente su questi social networks. 

Cooliris abbinato alle versatilità di Contao ora ci da la possibilità di creare o gestire intere gallerie in una manciata di secondi, con il pieno controllo sui contenuti e sull'aspetto.

Date un'occhiata al sito di Milano Arreda, per la cui galleria delle tante opere Stefano ha scelto Cooliris: in pochi click di configurazione il muro era già pronto e le opere tutte in mostra. Bella soluzione per 165 immagini, non è vero?

Eppure sorprese e innovazione non finiscono qui! Continuate a leggerci e vedrete a cosa stiamo ancora lavorando...

2011 Odissea nel Mediterraneo

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

Quando penso al mese di Maggio mi viene subito in mente il mare. Forse per le condizioni meteo che lo contraddistinguono dagli altri mesi, essendo in primavera inoltrata, e da amante dell'acqua prefiguro le mie prime giornate in spiaggia... Così quando Livio mi ha chiesto di aiutarlo a trovare un tema per il wallpaper di Maggio non riuscivo a togliermelo dalla testa.

Il nostro brainstorming comune, tra un'onda e l'altra, ci ha portati alla deriva tra le tante storie di attualità che in questi giorni ci martellano legate alle traversate di profughi che affrontano le insidie del Mediterraneo per raggiungere il mito della società del benessere.

Wallpaper Maggio

Abbiamo deciso di dedicare proprio a loro il nostro wallpaper di Maggio, al loro viaggio in condizioni estreme, per raggiungere qualcosa che non conoscono, ma che la loro speranza fa sembrare un tesoro, alla loro tenacia, nonostante il mare agitato e la precarietà delle loro barcacce.

Non sono tanto diversi dai nostri marinai che, mille o più anni fa, in tempi di decadenza, partivano su caravelle di legno con vele latine o "al terzo" di tela rinforzata, alla volta del Vicino Oriente per cercare i tesori delle reliquie dei Santi, da portare in patria ricevendo gloria e onore in tempi di crisi o dominazione straniera. Molte volte non riuscivano a superare le avversità e a tornare tra le loro genti, altre volte tornavano a casa delusi e a mani vuote, come i Veneziani, preceduti in Licia dai Baresi, che proprio a Maggio festeggiano la "traslazione" delle spoglie di San Nicola in città ad opera di 62 marinai nell'anno 1087.

Il wallpaper di Maggio di Liquid Diamond

Oggi invece i più fortunati approdano sulle coste, condotti da motovedette, pensando di aver raggiunto il tesoro di una nazione progredita e tecnologicamente avanzata, in grado di ospitarli e renderli partecipi del benessere comune. Presto però si accorgono di essere giunti su di un'isola sperduta, in un regno indietro nel tempo, di aver affrontato burrasche, mostri marini, sfidato rifiuti galleggianti o sommersi per giungere su una terra in cui il tesoro è la reliquia del progresso. Come per Ulisse e i suoi compagni nell'Odissea, una maledizione sfortunata gli impedirà di proseguire il viaggio e si prenderà gioco di loro facendoli ritrovare, dopo giorni interminabili, nuovamente al di là degli abissi che avevano a stento già attraversato.

Il wallpaper di Maggio è una mappa del tesoro. Qui lo trovate in tutte le risoluzioni. Come in tutte le mappe, il tragitto e le insidie non sono così chiari, è il mistero celato dal mare: si può star fermi a guardarlo o decidere di attraversarlo, ma in questo caso, qualunque sia la nostra destinazione o il mezzo per arrivarci, sono la tenacia e la costanza che ci permetteranno di approdare al risultato positivo, qualsiasi esso sia.

Ed a voi cosa fa pensare questa mappa? Qual è la vostra destinazione? Il tesoro nascosto da raggiungere?

Il lavoro in team che ogni cliente merita

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

Il mese scorso vi avevo parlato dell'importanza del lavoro in team per lo sviluppo di applicazioni complesse. Oggi vorrei ritornare su questo argomento per parlare di due concetti di sviluppo rivoluzionari che stiamo applicando all'ambizioso progetto Data Share Web, di cui presto vi sveleremo i dovuti particolari.

Si tratta di Extreme Programming e di MVC (Model, View, Controller): il primo riguarda lo sviluppo agile del software, mentre il secondo, di cui vi parlerò più avanti, si focalizza sullo sviluppo di interfacce grafiche semplici e usabili.

I principi dell'Extreme Programming sono stati formulati da Kent Beck nel suo libro Extreme Programming Explained: Embrace Change, che spiega come lo sviluppo di un software complesso vada affrontato secondo la logica della suddivisione di un grosso problema in problemi più piccoli su cui lavorare a più mani (ovvero lavorare anche in due allo stesso computer) rivedendo costantemente il codice e coinvolgendo frequentemente il committente nelle diverse scelte a cui ci si affaccia durante la lavorazione, aderendo ai principi della metodologia agile per lo sviluppo del software.

Extreme Programming

In questi giorni, assieme a Stefano e Devis, sto imparando a mettere in pratica questi principi tanto amati da Fabiano: lavoriamo in coppia sulle "carte" (le funzionalità del progetto organizzate come attività su Basecamp) fermandoci di volta in volta a rivedere i nostri micro-obiettivi e riprogrammando le fasi successive di lavoro, con il fine di completare singole release (organizzate come milestone, sempre su Basecamp) anziché il lavoro completo.

Beck infatti ipotizza la consegna del software tramite frequenti rilasci intermedi, in cui il committente abbia la possibilità di contribuire ai test e di toccare con mano la qualità del lavoro realizzato. In questo modo oltretutto il carattere del progetto rimane incredibilmente semplice nelle fasi più critiche e ciò consente agli sviluppatori di lavorare con una certa serenità. Niente male eh?

Ovviamente man mano che le versioni vengono rilasciate nel susseguirsi di finestre temporali di lavorazione, senza quasi accorgercene, il progetto sta assumendo una complessità via via più importante, adeguatamente alle specifiche capacità di gestione maturate dal team.

EXTREME PROGRAMMING EXPLAINED EMBRACE CHANGE - BECK KENT - ANDRES CYNTHIA - GAMMA ERICH

Beh, devo dire che grazie a questo approccio mi sto divertendo un sacco perché il progettone Top Secret Bocca sigillata cresce senza intoppi e il committente è molto contento di come si sta evolvendo. Toccare con mano un'idea permette all'intero team di dar vita giorno per giorno a nuove idee mantenendoci comunque concentrati su ciò che è utile e prioritario.
Fra poco pubblicheremo la prima release ufficiale. Restate aggrappati al nostro oBlòg!

Extreme Programming Explained - Embrace Change di Kent Beck
ISBN: 9780321278654 - In vendita su Hoepli

Come pubblicare in automatico i documenti sul proprio sito

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

Sapete come funzionano la maggior parte dei sistemi di sincronizzazione dati-web nelle PMI in Veneto? A mano! Sì, avete capito bene, a mano e questo perché la maggior parte delle aziende non dispone di sistemi informatici strutturati che permettono una gestione documentale dei propri file interni e delle informazioni divulgate ufficialmente.

Come New Media Agency ci capita spesso di sviluppare sistemi di comunicazione in grado di distribuire i contenuti aziendali su più media in modo semplice e veloce riducendo l'impegno delle risorse interne. È successo anche con Prodotti Stella che, con il lancio del nuovo sito, ha deciso di automatizzare la gestione delle schede tecniche dei propri prodotti riducendo drasticamente il flusso di lavoro per la loro pubblicazione sul web.

Modulo SharePoint per Contao CMS

Ed è così che abbiamo sviluppato l'estensione Contao per la sincronizzazione con Share Point. Si tratta di un sistema integrato al sito web www.prodottistella.com che ad intervalli di tempo regolari verifica autonomamente la presenza di aggiornamenti da parte del documentale Share Point ed in caso positivo li sincronizza con l'area riservata del potente catalogo Contao del sito stesso, in modo che gli utenti internet abbiano sempre a disposizione le schede tecniche e allergene aggiornate all'ultima versione di uno specifico prodotto.

Ogni modifica apportata dai responsabili qualità di Prodotti Stella verrà condivisa sulla rete saltando una serie di passaggi tecnico-organizzativi, permettendo all'azienda di risparmiare tempo e risorse lavorative ed al cliente di poter accedere alle risorse documentali come se si trovasse proprio all'interno dell'archivio aziendale. Ma non solo: con questo sistema si riduce drasticamente il rischio di errori umani di trascrizione o inserimento, mentre le qualità dei file e del servizio offerto aumentano sensibilmente, avendo più tempo da dedicare agli aggiornamenti.

Per permettere questa interazione tra diverse piattaforme abbiamo dovuto calarci nel ruolo di interpreti dei diversi linguaggi che li contraddistinguono, ruolo non semplice inizialmente, ma che grazie all'entusiasmo ed alle prospettive funzionali giorno dopo giorno crescenti ha regalato al committente ed a noi stessi grandi soddisfazioni. Importantissimo in questo senso è stato il lavoro in team, che grazie all'utilizzo della piattaforma Basecamp, ha goduto della partecipazione attiva delle diverse entità professionali coinvolte nello stesso progetto. Ed è proprio al servizio di questa collaborazione perfetta tra diverse entità che si colloca il modulo che abbiamo realizzato, guardando sempre ad un uso della tecnologia e della comunicazione interattiva che ci semplifichi realmente la vita.

Se anche voi siete abituati a pubblicare a mano i vostri documenti e volete lasciarlo fare un sistema automatizzato per saltare i passaggi inutili, riducendo errori, tempo e costi, non esitate a contattarci via mail o allo 0498843085.
Non saltate il passaggio utile!

Remote controlling senza confini

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

Grazie al progresso tecnologico raggiunto in questi anni siamo in grado di controllare a distanza tanti automatismi elettronici d'uso comune come varchi, sistemi di sorveglianza o di illuminazione. Ma la stessa tecnologia, ormai largamente diffusa, è applicabile verosimilmente alla maggior parte degli strumenti elettronici che ci circondano.

In un attacco di pigrizia acuta sintomatico del mio letargo invernale, ho preso spunto da alcune idee di Fabiano condivise nella nostra consueta sessione di formazione del venerdì, e ho pensato alle qualità funzionali dei telecomandi Jane, che oltre ad essere molto belli, sono capaci di aprire a distanza cancelli, attivare impianti di illuminazione, antifurto e perfino comandare la macchina del caffè che abbiamo in ufficio, facendole preparare un buon cappuccino per un collega, senza alzarsi dalla propria poltrona.

Stavo giusto sprofondando nel divano, complice un noioso dvd sul mio computer, ed immaginavo di poterlo zittire a distanza senza dover abbandonare la pace dei sensi: "Bisognerebbe interfacciare Jane al computer - pensavo - in modo da interpretare i diversi segnali modulati e convertirli in comandi di input per il sistema operativo, come fosse una tastiera o un mouse".

Arduino e il radiocomando Jane con ricevitore RX

E allora mi sono detto: "Caspita, ma questo lo posso fare! Abbiamo ancora a disposizione un radiocomando Jane a codice Rolling con il suo ricevitore RX, di cui abbiamo curato la campagna di comunicazione. Mi basta solo aggiungere una piattaforma Arduino, un pizzico di cavetti ed una manciata di codice da amalgamare per una decina di minuti!".

Ed ecco sfornato il telecomando a distanza per il mio computer con due pulsanti riservati ai controlli del Media Player. E gli altri due tasti li ho dedicati all'attivazione di un salvaschermo e allo spegnimento del computer.

Attivazione del salvaschermo sul computer con il radiocomando Jane

Niente male se si pensa che in questo modo è possibile accedere a praticamente tutte le funzionalità che un computer offre! Ed ovviamente non mi riferisco solo ai miei attacchi di pigrizia festiva, ma penso a come questa soluzione potrebbe semplificare la vita di tutte quelle persone con difficoltà motorie o di chi lavora in ambienti molto estesi ed è costretto ad allontanarsi spesso dalla postazione, di chi abbia insomma l'esigenza di limitare gli sforzi fisici e/o le perdite di tempo e concentrazione.

Ho deciso: nei prossimi giorni metterò in opera questi concetti e proverò a realizzare un'installazione multimediale servendomi delle preziose qualità tecnologiche dei telecomandi Jane! Restate radio-sintonizzati!

BUGFOOT mi ha tormentato in queste settimane

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

BUGFOOT lo conosco molto bene ormai, si può dire che so prevedere le sue reazioni senza che lui debba parlare, mi basta guardarlo negli occhi.

In queste ultime settimane il rapporto con la mia ragazza è stato messo a dura prova, BUGFOOT andava e veniva da casa mia, si autoinvitava a cena e nei giochi da tavolo voleva sempre vincere! Veniva a trovarmi anche in ufficio ma ora è da un po' che non si fa vedere, so che si è arrabbiato per una scemenza... Di lui è rimasta solo una girandola ma so che lo rivedrò a Bologna dall'8 Dicembre in via Capo di Lucca 12/a!

Giuseppe e la girandola di BUGFOOT

 

Se le cose parlano

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

Le cose parlano. È vero, me l'ha detto Bugfoot, che presto conoscerete anche voi, ma io già l'avevo capito, ci mandano messaggi, avvertimenti, consigli.
E non è solo un volo pindarico, un vaneggio di una sottospecie di programmatore, o di un analista di interfacce, o la solita buffonata di un interaction designer che si diverte a giocare con sensori e connettori come fossero LEGO, traendone conclusioni al limite del comprensibile, in un gergo tecno-nerd-fantascientifico-fumettistico…

La mia scrivania al passaggio del Bugfoot

Sto imparando a leggere ed interpretare i segni, o forse è meglio dire i segnali, che le cose ci inviano. Ce li lasciamo sfuggire quasi sempre, a meno che non vengano confezionati da tools di vitale importanza, vestiti di raso e serviti sotto forma, è solo un esempio, di indispensabile widget "PaperChef" per l'iPhone.

In realtà le cose che ci circondano, con il loro deterioramento, con segnali elettrici, segnali visivi, suoni, rumori e quant'altro sia percepibile dalle nostre attitudini sensoriali, vogliono informarci sull'ambiente che ci e le circonda, sulla sua qualità e sulle sue alterazioni.
Adesso che non riesco più a fare a meno di cogliere tutti questi avvisi che gli oggetti mi mandano, credo che anche gli oggetti a loro volta abbiano capito che io li capisco, e mi ritrovo ogni giorno la scrivania più affollata di strani nuovi amici con tanta voglia di comunicare: un vecchio cellulare che ha paura dei campi elettromagnetici, un paio di microfoni con il mal di testa da rumori molesti, un termometro con le vampate, perfino una scatolozza elettronica per chissà quale calcolo commerciale, che maternamente si occupa di tenere a bada gli altri ospiti…E tutti quanti sembrano parlarmi di una sola cosa: di quello che faccio, ciò che consumo, utilizzo, produco o spreco: ogni mia azione produce una reazione che la tecnologia, anima di questi aggeggi, riesce in ogni momento a quantificare. Ho capito cosa vogliono dirmi tutti questi personaggi tecnologicamente avanzati, dove vogliono portarmi.


un nuovo gioco per Bugfoot

Tutti noi ogni giorno sentiamo gli oggetti, ridiamo davanti ad un monitor, sussurriamo ad apparecchiature telefoniche e leggiamo riviste di plastica e silicio. Siamo tutti tecnologicamente dotati per capire dove e quando le nostre azioni demoliscono gli equilibri ambientali, se le nostre cognizioni fisiche e/o biologiche non ce lo consentono.

E allora ho deciso che con gli oggetti sulla mia scrivania ci costruirò un nuovo gioco e lo regalerò a Bugfoot, così imparerà anche lui cosa hanno da dirci gli oggetti sulla nostra vita nel mondo del progresso.

Stay tuned!!!

Un blocchetto per gli "attacchi d'arte" isterici

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

A tutti è capitato, durante una lunga e non necessariamente noiosa telefonata, di scarabocchiare su di un foglio di carta, e di chiudere con l'interlocutore, scoprendo di essere autori di un'opera visiva complessa, fatta di intrecci, tratteggi e campiture, composizioni astratte o realistiche, in ogni caso a "mano libera".

O anche durante un incontro o una conferenza, nell'intento di prendere appunti, liberare le evocazioni generate dal cervello su di uno dei concetti appena ascoltati, scrivendo qualcosa ai lati del foglio e lasciando poi scorrere poi la penna in una danza ornamentale, senza una logica apparente o con inaspettata ispirazione compositiva.

Chi di noi non si è mai abbandonato a quella strana ed irresistibile voglia di tracciare nuovi schemi e originali geometrie dall'inspiegabile armonia visiva?

Beh da oggi vi diamo la possibilità di collezionare tutte le vostre opere d'arte generate dalle zone più o meno addentrate del vostro inconscio e addirittura pubblicare quelle più interessanti in un hall of fame delle divagazioni artistiche.
Come? Semplice, basta collegarsi al sito http://www.liquiddiamond.it/quasinotes e richiedere gratuitamente il proprio blocchetto QUASINOTES. Una volta ricevuto, potrete usarlo per ospitare i vostri “attacchi d'arte” quotidiani; poi fate una scansione o scattate una fotografie ed inviatela tramite l'apposito form. Saranno pubblicati sul nostro muro virtuale, con la possibilità di condividerli sui vostri social network preferiti.

Blocchetto QUASINOTES, richiedilo, è gratis!

I blocchetti QUASINOTES sono stati progettati recuperando gli scarti di stampa di una produzione EcoOffset di GamEdit, ed il progetto è stato poi sviluppato integrando sul nostro sito l'accattivante sistema di gallerie Cooliris.
Cooliris è un'applicazione flash che si interfaccia con diverse tecnologie di condivisione di immagini e video, e ne dispone i contenuti su un muro digitale, permettendo di scorrere tra infiniti elementi e di personalizzarne l'esperienza di visualizzazione.

Così abbiamo deciso di costruire e sperimentare un nuovo modulo per Contao, il CMS opensource su cui si basa il nostro sito, per arricchirne le funzionalità ed in futuro chiederne la pubblicazione come estensione ufficiale: ogni qualvolta ci invierete il vostro disegno, il modulo genererà automaticamente un feed RSS grazie al quale la galleria potrà aggiornarsi in autonomia e gli iscritti saranno informati sulle novità pubblicate.

Allora che aspettate? Iscrivetevi e richiedete subito il vostro blocchetto magico per iniziare al più presto la raccolta delle vostre doti artistiche inconsce e la condivisione dei migliori "schizzi" creativi!

Voliamo a San Francisco!

a cura di Giuseppe Cosmai - Caricamento...

Un lavoro di pochi, ma intensi giorni di definizione stilistica e strutturale con Andrea Collet ed ecco che il nuovo sito di presentazione della Business Process Engineering S.r.l. viene già esibito da Augusto Mabboni alla conferenza 360° Semantic Technologies di San Francisco, il 25 giugno 2010.

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Siamo orgogliosi di essere al servizio dell'avanguardia e dell'innovazione nelle tecnologie di gestione dei processi semantici e del management aziendale, e siamo certi che questo progetto ambizioso continuerà a riscuotere notevole successo in un momento storico assetato di novità e soluzioni in grado di supportare gli avanzamenti tecnico-scientifici.

Buona navigazione! ;) www.bpeng.com

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