La relazione tra attività cerebrale e comportamenti d'acquisto

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Su questo blog non ci siamo mai messi a fare gli scienziati e non inizieremo a farlo ora però però se c'è un libro sul neuromarketing che facciamo, lo ignoriamo?

NeuromarketingIn Italia il titolo è stato tradotto con Neuromarketing ma in inglese, in modo più brutale, si va dritti al cuore della questione con Buyology: in queste pagine Martin Lindstrom ci conduce proprio dentro alla scatola cranica e indaga sulla relazione tra attività cerebrale e comportamenti d'acquisto.

I libri-fuffa sono sempre dietro l'angolo ma stavolta, nonostante proofreading e traduzione un po' approssimativi, la lettura è piacevole e costellata da esperimenti che si servono di metodi testati e scientificamente riconosciuti, per esempio SST e fMRI. E le evidenze che ci riportano sono spiazzanti a volte. Come quelle sui neuroni specchio, mai sentito parlare di loro? Eppure si attivano ogni giorno: quando vediamo qualcuno che cade, oppure quando leggiamo di qualcuno che cade, anche noi riusciamo ad "immedesimarci" in chi cade. Dicono di loro:

«I neuroni specchio saranno per la psicologia quello che il DNA è stato per la biologia.»

fMRI

Che dite, non vi va di esplorare un po' di più questo mondo?
Come mai ci scende una lacrima quando il protagonista di un film subisce una grave ingiustizia?
E scoprire cosa succede nel cervello di un fumatore quando legge la scritta "il fumo uccide" o vede immagini di polmoni neri di cancro?
E poi cosa decide di fare dopo l'esposizione a questo stimolo?

Il libro non l'ho ancora finito e voglio proprio vedere a quali conclusioni arriverà Martin per capire se e come usare queste informazioni nel nostro lavoro. A voi non interessa sapere come decidete al momento dell'acquisto? E come decidono i vostri clienti?

Il CRM a voce funziona male

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CRM Customer Relationship Management

Ho appena mandato ad un cliente una pianificazione strategica in cui il CRM è la stella polare. Gestire le relazioni tra un'azienda e i propri clienti è una routine quotidiana: in fin dei conti quale manager non lo fa?
Magari lo fa male, lo fa a voce, con tempi e valutazioni ben lontane dall'essere efficaci.

E allora ci vuole tanto a prendere coscienza di questo limite?
Ci sono software fantastici in commercio, facili da usare, alcuni pure gratuiti per affrontare il mostro CRM. Il punto debole è cambiare la mentalità, cambiare metodo, non software.

E qui arriviamo noi ad aiutarti. L'obiettivo è raggiungere una conoscenza esaustiva dei segmenti chiave di consumatori e la realizzazione di specifici piani per soddisfarli. Samuel, come racconta in questo post, aveva forgiato una strategia creativa a partire dallo studio approfondito delle informazioni raccolte dal cliente. Per questo motivo abbiamo fatto centro.

Non c'è niente di più prezioso dei dati quando si pianificano strategie di marketing.

Tu in azienda, giusto per curiosità, che CRM utilizzi? Non la voce vero? Scrivi un commento qui oppure mandaci una email!

Posizionare un brand nella mente

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Dal fumoso mondo del marketing: Positioning

Nei vari brief e briffetti super cool da agenzia di comunicazione, ci sono termini a volte difficili, tipo Positioning... e in certi contesti non è bene che sia così.

Prima cosa cominciamo dall'italiano: parliamo di Posizionamento. Non quello sui motori di ricerca ma quello nella mente. Seconda cosa, è bene non dare per scontata la conoscenza del suo significato, non tutti hanno studiato marketing all'università.

Dunque la parola di oggi si riferisce alla posizione distintiva che il brand assume nel suo contesto competitivo. Un posizionamento riuscito assicura che le persone nel mercato di riferimento percepiscano il brand come differente rispetto ai concorrenti.

Posizionare un brand significa delineare il target, le basi sulle quali si fonda l'attrattività dello stesso e lavorare alla credibilità del messaggio mettendo a punto un mix comunicativo coerente e sul lungo periodo.

Di sicuro è in questo contesto che si raggiungono i migliori risultati: è la coesione agenzia-cliente a rendere il posizionamento facile come una magia.

E tu hai mai vissuto questa magia? Magari potremmo parlarne davanti ad una tisana nella nostra accogliente sala riunioni.

Mi scrivi una recommendation?

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Dal fumoso mondo del marketing: recommendation

Per la rubrica Dal fumoso mondo del marketing oggi ci occupiamo di recommendation. Una cosa che suona losca in italiano, vero? Su, niente di terribile, in inglese e su LinkedIn è tutta un'altra storia! Si tratta di uno strumento di auto-promozione molto efficace e leale se sapete guadagnarvela nel modo giusto.

Prima di tutto, non scrivete recommendation a manetta solo per riceverne anche perché avere un rapporto di 1 a 1 tra recommendation fatta a X e ricevuta da X non ti rende poi così credibile.

Seconda cosa, quando ne chiedete una, pensate bene a chi la chiedete, scrivete un bel messaggio molto personale e sentito e soprattutto tracciate una linea guida per chi dovrà scriverla. Per esempio, se avete bisogno di far emergere le vostre capacità di pr o di web developer in Ruby on Rails, ditelo chiaramente a chi dovrà scrivere la recommendation e spiegategli perché.

Quando chiedete, non obbligate. Se avete lavorato bene con quella persona, per lei sarà un piacere scrivere di voi e del tempo che avete passato insieme, delle vittorie e dei dolori.

Ma perché esiste lo starter kit?

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Dal fumoso mondo del marketing: Starter Kit

Lo starter kit funziona perché è un po' come un pacco sotto l'albero di Natale. È tutto lì dentro, la sua caratteristica è che non ci deve essere nulla da capire: lo starter kit deve "arrivare" al cuore di chi lo riceve.

È pensato per dare gli strumenti necessari per "partire", per dare il via ad un'attività in un determinato mercato. Faccio un esempio fresco fresco che proviene dalla nostra strategia comunicativa ideata per il telecomando Jane.

Premessa: il prodotto sta davvero spopolando in Veneto e Lombardia e ora gli starnutitori-ferramentisti si stanno moltiplicando anche in altre regioni italiane... uno dei rivenditori più lontani per esempio è a Pescara. Tutto questo grazie ad un intenso lavoro di squadra tra azienda, agenzia di comunicazione e rete commerciale.

Ecco, adesso viene il bello: le nuove necessità si rivelano ai nostri occhi durante un meeting di qualche settimana fa con il creatore di Jane, Luigino Pellattiero, il fine consulente di marketing Roberto de March, ingegnoso e dotato di grande intuito, e la forza commerciale riunita nella stessa stanza.

Cosa ne è venuto fuori da questo brainstorming? No, brainstorming non mi piace, uno scambio di opinioni molto concrete semmai: "Samuel, un video, serve un video", o anche, "un foglio che parli del reso zero che ha questo telecomando" e così via.

Cambio di scena: nella cucina di Liquid Diamond, tra taglieri, ingredienti nostrani - che buona la mostarda della nonna di Samuel tra l'altro - ci siamo immedesimati in chi gestisce una ferramenta, facendo un esercizio di empatia estrema insomma. E abbiamo creato lo starter kit più potente che ci sia per un rivenditore di telecomandi per accessi. Ah sì? 

Senza spese aggiuntive per chi lo riceverà, l'azienda produttrice di Jane farà un regalone - eh, le feste si stanno avvicinando - si tratta infatti di un pacco del valore commerciale di diverse centinaia di euro (!) contenente cose utili, strumenti, non il gadgettino che serve solo a risuonare sul fondo di un cestino.

Progettazione dello Starter Kit per Telecomando Jane

Il rivenditore superconvinto di Jane potrà avvalersi di :

  • insegna e adesivi da mettere in vetrina per far sapere che è attivo il servizio di duplicazione radiocomandi
  • un box per contenere le scatoline di telecomandi con tanto di foglio illustrativo dei punti di forza del prodotto (sarà come imparare una poesia ermetica poi per il rivenditore)
  • un video dimostrativo raggiungibile anche via smartphone tramite QR code (sì, anche nelle ferramenta ci sono dei gran tipi sgamati)
  • un rotair e un dispenser di flyer da banco per comunicare con stile e arredare l'interno
  • la possibilità di scaricare senza limiti foto e altro materiale comunicativo da utilizzare tutti i giorni in totale autonomia e legalmente sul proprio sito o nei volantini.

Starter Kit di Telecomando Jane

Lo starter kit semplifica il lavoro di chi deve vendere il prodotto, di chi vuole poterlo fare con sicurezza anche se è la prima volta: apri lo starter kit e trovi coerenza.
E poi noi, agenzia di comunicazione, esistiamo per far comunicare con una strategia, supportata dagli strumenti giusti in funzione dell'obiettivo: vendere di più.

Uno scrittore per ogni occasione con Signascript

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Per il sito di Signascript, una tecnologia che Susanna Melchiorri ha voluto fortemente portare in Italia e in esclusiva per il nostro paese, abbiamo pensato ad un progetto incentrato sulla sensibilità e la passione per la scrittura della nostra cliente. Abbiamo deciso di darle mano libera, creare personaggi diversi, ognuno con la propria voce e grafia.

Dettaglio dello scrittore e della sua grafia

Sul sito gli scrittori si raccontano, Susanna ha davvero una grande fantasia, e con la loro grafia illustrano come sarà il risultato finale del servizio di scrittura manuale automatizzata Signascript. In poche parole, chi va sul sito Signascript può scegliere che "mano" utilizzare tra tutti gli scrittori disponibili e capire, in anteprima, come saranno scritte le partecipazioni di matrimonio oppure le comunicazioni di un'azienda ai propri clienti.

Screenshot della homepage di Signascript in Italia

Con Signascript infatti si possono scrivere centinaia di lettere all'ora riproducendo la grafia di una mano umana e personalizzare documenti con tanto di firma in calce. Aprire una lettera scritta davvero da una penna e con i ghirigori di una grafia di un essere umano è una sensazione rara ormai, perché un direttore marketing avveduto non dovrebbe provare Signascript? E per invitare i tuoi parenti al matrimonio non vorresti provare a sentire Susanna? Fa pure la wedding planner! :)

Ma a cosa serve l’email marketing?

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Email marketing

Questo post nasce da una riunione, da una domanda inaspettata e legittima di un cliente. "Email marketing? Direct marketing con una newsletter? Ma io sono sempre andato avanti senza, serve davvero?"

Sembrerà strano ma l'email marketing è un buon argomento per la rubrica "Dal fumoso mondo del marketing". L'obiettivo di questo spazio è quello di chiarire non solo i neologismi o le "etichette" markettare più difficili ma anche quei termini semplici ma utilizzati tanto, troppo e a sproposito, magari da piazzisti che gonfiano il petto con termini anglofoni e venditori di fumo (o di banche date visto che in questo caso stiamo parlando di marketing via email ehehe).

Dunque l'email marketing significa invio di messaggi commerciali (e non) via email ad un pubblico ben definito. Proprio qui sta la sua forza: comunicare ad un target già interessato ad un argomento è quello che serve al reparto marketing di un'azienda. In questo caso l'azienda può avere diversi obiettivi, quello di farsi sentire più vicina al cliente, di aumentare l'empatia, di aggiornarlo sulle ultime novità, di proporgli un'offerta commerciale via newsletter o anche semplicemente può ringraziarlo regalandogli qualcosa, un web gadget, un wallpaper, un messaggio di auguri.

Inoltre l'invio è meno costoso rispetto alla spedizione cartacea, avviene tramite software, anche gratuiti, che possono spedire migliaia di messaggi in un colpo solo. Un modo quasi istantaneo per andare direttamente dal cliente, basta un click per andare a trovarlo invece di sperare che lui venga sul sito.

Poi è anche più "sicuro" di altre strategie, del resto chi non controlla la posta elettronica almeno una volta al giorno?

Ed è pure tracciabile, in questo modo l'azienda può sapere quanti aprono quella email, chi e come lo fa, se clicca sui link contenuti o se non gliene frega un bel niente. Così si può ri-adattare il messaggio, cambiare argomento in base all'indice di gradimento riscontrato dopo ogni invio con gli strumenti di monitoraggio a disposizione.

Facile no sto email marketing? Quindi newsletter come se piovessero ora in uscita! Prima ci sono delle riflessioni da fare: chi la scrive? Chi sa come scriverla? Ogni quanto va spedita? A che ora va spedita? A chi e con quali messaggi?

E... ci sono delle regole, dei dettagli, dei segreti?

Ovviamente la risposta è e noi siamo qui per supportare il reparto marketing aziendale, curando ogni aspetto della comunicazione, anche quella che passa via email.

Uno sfondo desktop bello e gratis per il tuo computer

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Eccoci qui al consueto appuntamento con il wallpaper mensile e... cosa c'è di meglio di uno "sfondo desktop" rilassante e vacanziero ora che inizia Agosto? Un assaggio qui sotto:

Wallpaper Agosto gratis

Enrico ed io abbiamo voluto regalarvi un wallpaper che possa prepararvi alla partenza, che vi faccia sentire già un po' in vacanza, ovunque passiate il Ferragosto quest'anno... Abbiamo inserito gli estremi, un iceberg e le palme tropicali, passando per la montagna e inserendo la possibilità di un giretto in barca a remi. Non importa dove andrete infatti, conta la predisposizione d'animo con cui partite, l'attesa e la capacità di godersi il motivo del viaggio stesso. 

Impostate come sfondo questo wallpaper con calendario mensile e cominciate il conto alla rovescia! Cliccando su questo link troverete la risoluzione adatta al vostro schermo e... fateci sapere se vi piace :)

A cosa servono i segnalibri?

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A cosa servono i segnalibri? A tenere il segno, mi suggeriscono dalle scrivanie davanti e a fianco. Ad abbellire un libro, aggiunge un acuto collega. E oltre a questo?

Potrebbe essere utile anche per far conoscere altri libri? Altri mondi? Secondo noi sì. Abbiamo creato così 12 segnalibri contenenti dei consigli di lettura per i nostri clienti e per quelli futuri o quelli che magari non lo diventeranno ma che incroceremo nel nostro cammino professionale. Sarà un piacere poterne regalare uno, o anche di più ovvio, in base al carattere, agli obiettivi e alle necessità della persona che avremo davanti.

Saremo pronti a capire cosa consigliare, scoprendo punti di contatto e presentando pensieri laterali tutti da esplorare.

Segnalibri retro

Nella realizzazione di questa idea regalo abbiamo unito il copywriting alla ricerca grafica, la strategia creativa aziendale all'affetto che abbiamo verso i nostri clienti e all'amore per la conoscenza. Inoltre abbiamo seguito, secondo una prassi consolidata, un approccio di stampa ecofriendly aspettando il primo materiale di sfrido disponibile in Gam Edit, nostro partner ufficiale e azienda amica da molti anni.

Se vi è venuta voglia di averne uno o anche un pacchetto da 12 potremmo spedirveli. Magari per ispirarvi anche da lontano, anche se non ci conoscete di persona. Basta una email tramite questo form. Qui il LINK.

Segnalibri fronte

I libri che suggeriamo sono presenti anche sulla nostra bacheca Anobii, e alcuni li abbiamo anche recensiti, ovviamente sono tutti nella nostra libreria. Se vi viene voglia di passarci a trovare e sfogliare qualche pagina in compagnia, noi siamo aperti, non chiudiamo mai per ferie. :)

Come si organizza una campagna di crowd funding?

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Il crowd funding, stando a Wikipedia:

descrive un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per supportare gli sforzi di persone ed organizzazioni. [...] Il crowd funding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall'aiuto in occasione di tragedie umanitarie, al supporto all'arte, al giornalismo partecipativo fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.

Vi dico subito che non ci sono tecniche segrete per raccogliere fondi. Si tratta di condividere invece, di dare prima di chiedere. Spiegare perché stai chiedendo e, in questo caso, perché proprio a quella persona, è già dare. Rendere partecipe il possibile donatore da subito, al momento del primo contatto. Sarà poi lui a decidere se vale la pena entrare in questa storia o no.

Così è andata per il crowd funding organizzato online per i The Medullary Paralysis via MailChimp abbinato ad una landing page, una in italiano e una in inglese, per raggiungere gli amici sparsi nel mondo, dal Nord America all'Europa fino ad arrivare alla Cina, dopo il tour del 2010.

Un estratto della newsletter inviata con MailChimp

Da un punto di vista aridamente organizzativo, il momento cruciale è stato individuare una lista di persone potenzialmente interessate alla notizia della registrazione in Canada del primo album del gruppo con il produttore André Doucette, professionista che ha lavorato all'ultima release dei 30 Seconds To Mars intitolata "This Is War".

Una volta individuato il target, il gruppo si è preso il tempo per scrivere il Messaggio, la Promessa, quella di coinvolgere in prima persona ogni singolo donatore, per sempre, viola su bianco, con la presenza del suo nome e cognome all'interno del cd spedito direttamente a casa, fino ad arrivare, in base alla modalità di donazione, a sconti sul merchandising, ingressi ai concerti futuri e ad un superpremio finale.

A questi contenuti si aveva accesso tramite un link contenuto nell'email inviata via MailChimp, "atterrando" appunto su una "landing page", sviluppata da Giuseppe, dotata di un widget PayPal per consentire la scelta del "pacchetto" preferito.

Landing page dotata di widget PayPal

Chiusura sulle emozioni più forti, a nome di tutto il gruppo: un grazie a chi ci ha dato fiducia, a chi crede che le cose si possano cambiare e ai futuri Believers, quelli a cui le nostre canzoni entreranno nel midollo.

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Marinello Tende Fiere 2011-2012
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