Come si impagina un listino prezzi?

05 Mar 2010 _ a cura di Alessandro Mazzetto

Un listino prezzi è uno strumento cartaceo che permette di presentare i prezzi di tutti i prodotti di un'azienda. Come lo si impagina? Da dove partire?

Innanzitutto per realizzare un buon listino bisogna sceglierne l'impostazione, creare una gabbia nella quale si calcolano gli spazi d'ingombro del testo e delle tabelle utilizzate.

Fase di progettazione e impaginazione

Lo spazio si calcola progettando una tabella di molte colonne e molte righe in modo tale da creare i margini interni (destro, sinistro, inferiore e superiore). Una volta creati i margini con le giuste proporzioni, si usano per l'intero listino in modo tale da essere sicuri di non "sforare" mai con le misure.

Stampa del listino prezzi

Questo che state vedendo è un listino con diversi capitoli, tutti ideati secondo la gabbia scelta all'inizio, e segue un preciso schema di suddivisione basato su un indice definito all'inizio del documento.

Quando si impagina un listino bisogna inoltre tener conto delle pagine che si vanno a creare in modo tale da poter scegliere la grammatura e il tipo di carta da usare per la stampa. Per questo listino, ad esempio, essendo un'impaginazione fronte e retro è stata usata una carta piuttosto grossa (100 g), altrimenti si sarebbero visti sovrapposti il fronte e il retro sulla pagina.

Listino prezzi durante la stampa

Un regola non scritta ma sempre buona è quella di "sentire" la responsabilità del risultato della stampa. Andare per esempio a parlare con lo stampatore, instaurare un rapporto umano di fiducia, farsi consigliare durante tutto il processo di stampa sono micro-step che ogni buon designer deve conoscere. Sporcarsi le mani è sempre positivo in questi casi.

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Con il wallpaper di Marzo la primavera arriva prima

26 Feb 2010 _ a cura di Matteo Rosin

Per questo wallpaper ho voluto regalarvi un anticipo della prossima stagione dopo un inverno piovoso di cui non ne potevamo più...

Wallpaper Marzo 2010

Una primavera timida che non sa ancora se mostrarsi sul palcoscenico delle nostre vite. La aspettiamo ogni anno, proiettando sul suo arrivo aspettative anche spropositate, magari ingenue ma genuine, nuovi amori, nuovi obiettivi da fissare ai bordi del monitor, viaggi ai confini del mondo. Accompagnati da strani compagni di avventura, come una renna che vuole venire con noi alle Hawaii...

Ridisegnare i capelli in Photoshop

Dal punto di vista tecnico, diciamo la verità: era impossibile scontornare i capelli della ragazza, il taglio sfilato e moderno che vedete non esisteva prima e sono andato di graphic tablet con un intervento di ridisegno da zero della chioma. Per il resto mi sono divertito ad assemblare elementi secondo il mio gusto equilibrato sul filo del gioco delle associazioni libere.

Vi piace di più questo o uno dei precedenti?

Ecco i links, scaricate tutti i formati oppure scegliete la vostra risoluzione:

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Come si crea un eco-catalogo?

19 Feb 2010 _ a cura di Samuel Gentile

Qualche giorno fa ci è stato posto un quesito, da parte di Alessandra, studentessa della Facoltà di Architettura di Roma, prossima alla laurea con una tesi in Storia dell'Arte Contemporanea sull'ecologia e l'ambiente.

È possibile realizzare un catalogo conciliando un design grafico fuori dagli standard con i principi dell'ecologia, riducendone gli sprechi in fase di produzione?

È inoltre possibile ottenere un risultato professionale per poche copie di prodotto senza ricorrere ad una stampa tipografica in offset?

Alessandra Fabbri

La risposta per entrambe le domande è: certamente SÌ.

Bisogna però conoscere bene il campo in cui si opera ed è per questo motivo che vogliamo aiutare chi, come Alessandra, crede nella comunicazione ecosostenibile.

Stampa ecologica con certificazione EcoOffset

Abbiamo già visto pochi mesi fa come si può recuperare un 25% gratis di prodotto considerando piccoli accorgimenti tecnici in fase di progettazione. La figura del designer ha una grande responsabilità in questo caso, l'esperienza nel settore è fondamentale e il confronto con i tecnici che curano la stampa diventa necessario, per ottenere il risultato sperato.

Formato di stampa digitale: 35x50cm

E per concludere: stampa ecologica in poche copie? Ecco la soluzione giusta per piccole tirature a basso impatto ambientale. Attenzione però, in questo caso il foglio macchina misura 35x50 cm!

Ecco di seguito qualche esempio e suggerimento per ottimizzare gli spazi e ridurre gli sprechi.

Esempi di tavole per l'ottimizzazione del foglio macchina 35x50 cm

  • Tavola 1: formato catalogo 16x23 cm, massima resa del foglio macchina con minimo spreco
  • Tavola 2: formato catalogo 16x16 cm, massima resa con formato quadrato, l'area bianca diventerà scarto di produzione
  • Tavola 3: recuperiamo gli scarti della tavola 2 inserendo all'interno del foglio ulteriore materiale, come segnalibri, biglietti da visita, etc, compatibilmente con la carta e la grammatura a disposizione
  • Tavola 4: se il formato quadrato è una prerogativa del progetto, con la diminuzione delle misure da 16x16 cm a 14,5x14,5 cm si ottiene un risultato analgo con un incremento di resa del +50% su ogni foglio macchina.

Vi lascio con una provocazione: ha senso, anche nel vostro lavoro, investire un po' più sulla progettazione?

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Chiedimi se sono un interaction designer

11 Feb 2010 _ a cura di Fabiano Mason

Sempre più spesso i clienti che entrano in contatto con noi si trovano spiazzati nell'interagire con un team che desidera innanzitutto ascoltare la loro storia per poi focalizzarsi sugli utenti.

L'utente è l'utilizzatore finale, colui che vivrà l'esperienza di interazione con le nostre creazioni: dalla web application al monitor multitouch, dalla brochure aziendale al packaging design.

Il nostro impegno consiste nel trovare soluzioni alternative, ideare e prototipizzare, collaborare affrontando umilmente i vincoli e soprattutto incorporare le emozioni. In altre parole chi si avvicina a Liquid Diamond si trova di fronte a degli interaction designer e magari non lo sa.

Interaction Design

Quello che facciamo ogni giorno è appunto focalizzarci sugli utenti perché a contare è il modo in cui utilizzeranno lo strumento (user experience), non tanto chi l'ha sviluppato e come è stato realizzato. Successivamente cerchiamo la "terza opzione", l'alternativa che si distingue da tutte le altre indesiderabili. Adoriamo ideare e creare prototipi digitali e fisici per trovare una soluzione specifica per quel progetto specifico. Per noi non esistono soluzioni replicabili ma solo parti di soluzioni replicabili.

La cosa di cui però andiamo più fieri è la multidisciplinarietà delle aree tematiche da cui ognuno di noi prende spunto ogni giorno; si tratta di quell'aspetto che ci permette di vedere le cose sotto molteplici punti di vista e non solo sotto quello di chi realizza soluzioni a pacchetto.

Qualcuno ci vede semplicemente come una web agency... ma è una categoria che ci sta stretta. Altri, invece, ci identificano come una classica agenzia di comunicazione... ma neanche questa definizione è del tutto corretta. Altri ancora ci scambiano per consulenti di marketing... Noi invece ci definiamo creativi al servizio del profitto, degli interaction designer come dicevo prima.

Vieni a vedere come lavoriamo con entusiasmo e come realizziamo soluzioni affidabili, appropriate, intelligenti, reattive, ingegnose e ludiche... il nostro portfolio ne può dare prova!

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Il wallpaper di Febbraio o la morte del lago d'Aral

30 Jan 2010 _ a cura di Matteo Rosin

Per il wallpaper di Febbraio sono partito da un'ispirazione di Valentino. Non avevo mai sentito parlare infatti del disastro ambientale del lago d'Aral.

Chiariamo subito, la cosa più scioccante è che non è più un lago e... l'uomo l'aveva programmato già molti decenni fa! "Una morte serena" annunciata, si vantavano così gli scienziati sovietici. Sapevano già come sarebbe andata.

La smania umana di invertire l’ambiente ha prodotto dunque un deserto salino, navi piantate in distese aride e la scoperta di un’isola in cui sono state trovate grandi gabbie per animali e barili di spore di antrace abbandonati in sotterranei in cui nessuno vuole entrare.

Calendario Febbraio 2010 Sfondo Desktop Wallpaper

Dopo essermi documentato sulla storia di questo luogo, ho cercato di rendere la desolazione e il silenzio dell'Aral. Non ho puntato sul realismo giornalistico, sapete bene che il surrealismo è la cifra stilistica che preferisco.

Dal punto di vista tecnico, ritengo interessante e molto efficace l'aver dato profondità alle immagini, disegnando le luci e le ombre su un livello grigio medio con il metodo di fusione "luce soffusa". Come nel post precedente, includo anche le immagini singole da cui sono partito per realizzare la mia composizione artistica.

Immagini originali integrate nel desktop

Vi piace di più questo o quello di Gennaio?

Ecco i links, scaricate tutti i formati oppure scegliete la vostra risoluzione:

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Comunicazione ecosostenibile, ne vale la pena?

27 Jan 2010 _ a cura di Valentino Coletto

La comunicazione ecosostenibile è un argomento su cui ci piace battere il chiodo su oBlòg e nella nostra vita professionale. Appena ne abbiamo l'occasione infatti, proponiamo al nostro cliente la filosofia Do More With Less. Ma che significa Fare di Più con Meno?

Significa ingegnarsi e creare con meno risorse e più paura di non averne più, progettare meglio con più rispetto. Smettere di credere di essere immortali.

Per spiegare meglio il nostro punto di vista etico, abbiamo scritto un manifesto e l'abbiamo pubblicato online. Un manifesto come nella migliore tradizione programmatica dei movimenti artistici d'avanguardia, una presa di coscienza che vogliamo condividere con il mondo.

E, direte voi, in cosa consiste concretamente questa vostra condotta professionale? Volete un esempio recente?

Le cartoline ecosostenibili di auguri di Natale presentate all'evento EcoNodoXmas danno l'idea di come progettiamo, di come pensiamo prima di realizzare.
A proposito, leggetevi il trittico di post in cui parliamo di grafica ecosostenibile, seguendo questi link: Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 1; Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 2; Cosa significa grafica ecosostenibile - parte 3;

Oppure il nostro impegno a fianco di Gam Edit, la prima litografia a basso impatto ambientale, nella produzione del materiale promozionale e informativo per il Convegno di Pontignano organizzato da British Council.

Vi interessa il nostro approccio ecosostenibile? Volete rivolgerci qualche quesito? Abbiamo un indirizzo email specifico: domorewithless@liquiddiamond.it!

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Anche tu hai troppi impegni?

20 Jan 2010 _ a cura di Samuel Gentile

"Se non avete un buon sistema di archiviazione delle cattive idee, non ce l'avete nepure per archiviare quelle buone".

È una frase del libro di David Allen che ricordo con molto piacere.
Sto parlando di Detto, fatto! 270 pagine per imparare ad organizzare le informazioni, migliorare il flusso di lavoro ed aumentare il rendimento personale.

Quando presi in mano per la prima volta Detto, fatto! stavo semplicemente cercando degli spunti per migliorare la gestione del tempo e l'efficacia degli sforzi verso gli impegni presi e volevo anche avere una scrivania ordinata e pulita...

Scrivania in disordine

Pensavo ci fosse qualche strumento o qualche metodo da integrare alla mia routine, capace di farmi ottenere dei risultati, istantaneamente. Leggendo il libro mi sono reso conto che non ci sono strumenti o metodi da "integrare", piuttosto bisogna fare un lavoro diverso, di riprogrammazione delle proprie abitudini.

ll cambiamento è la parte più difficile!
Comporta un po' di sconforto all'inizio, mettere in discussione la propria "working knowledge", e, daccapo, imparare COME si lavora. E poi arrivano i risultati e si comincia ad intuirne le potenzialità dei nuovi metodi e non si riesce più a tornare indietro.

Un esempio? Se sei arrivato a leggere fino a qui vuol dire che ti sei incuriosito, ma cosa farai delle informazioni che hai appena acquisito? Hai più possibilità, sta a te decidere come organizzare le idee che ti sono venute in mente nel frattempo, quello che ti serve per ottenerne dei risultati è avere un metodo di lavoro anche solo per catalogare i dati che raccogli, ma soprattutto devi decidere cosa fare di tutte queste informazioni.

Puoi salvare questo articolo tra i preferiti, oppure stamparlo e metterlo in mezzo alle mille scartoffie che collezioni da anni, rimandando qualsiasi decisione ad un futuro indeterminato, oppure puoi comprarti il libro e ricavarti uno spazio nell'agenda, dove ti prometterai di leggere almeno i primi tre capitoli (82 pagine, 2 ore al massimo!) per farti un'idea e valutare se vale la pena continuare, e migliorare ;)

Male che vada ti ritroverai uguale a prima e con la scrivania in ordine.

Recensione Detto, fatto! di David Allen - isbn 9788820041090

Se invece arrivi al capitolo 6 e vuoi sperimentare le nostre checklist, scrivi un commento con il tuo indirizzo (non verrà reso pubblico) e ti spediremo subito il nostro blocchetto.

In ogni caso fammi sapere come va, ci tengo!

Il codice ISBN di questo libro è 9788820041090
Puoi comprarlo on line da BOL o da Hoepli.

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Gestire un sito in Flash da CMS - L'esempio di V.E.com.

13 Jan 2010 _ a cura di Andrea Collet

Circa dieci anni fa Jackob Nielsen nel suo articolo Flash: 99% Bad scriveva quanto la tecnologia di Flash usata nei siti internet non solo vada contro le regole di una buona usabilità e user experience, ma anche di come essa rappresenti un ostacolo alla creazione e gestione di contenuti dinamici. Il primo problema è tema di scambi d'opinione che si trascinano ancora oggi, perciò non lo affronteremo in questa sede poiché andrebbe oltre i propositi di questo post (lo stesso Nielsen ha poi proposto delle linee guida per lo sviluppo su questa piattaforma). Sulla staticità dei contenuti, invece, possiamo tirare un sospiro di sollievo poiché di anno in anno ActionScript si è evoluto permettendo agli sviluppatori di collegare un sito web in Flash ad un software CMS (Content Management System).

Prima della nascita di ActionScript l'aggiunta o la modifica di un testo richiedevano l'apertura dell'intero codice sorgente del sito (utilizzando Flash, dato che il formato è proprietario), quindi la digitazione del nuovo testo, la successiva ricompilazione del file SWF e l'upload del medesimo file sul server. Ad esempio, aggiornare o tradurre in un'altra lingua un intero catalogo di prodotti avrebbe richiesto oneri considerevoli di tempo e denaro da parte del cliente e portato lo sviluppatore alla disperazione; perciò per i progetti in cui si necessitasse una certa praticità nella gestione delle informazioni, si è sempre optato per una sito in classico XHTML + CSS, affiancato da un'accoppiata formata da un database e da un software CMS per la gestione delle informazioni.

Ne è passata parecchia di acqua sotto ai ponti da allora e fortunatamente oggi non è più necessario rinunciare alla dinamicità della grafica in Flash anche per progetti di questo tipo.
Il restyling del sito V.E.com, ridisegnato dall'Arch. Elisabetta Franchin, uno degli ultimi progetti ai quali abbiamo lavorato,
ad esempio, è caratterizzato da una nuova grafica animata in Flash, unita alla comoda gestione su un CMS creato ad hoc.

Schermata del sito vecom.it

Prendiamo ad esempio la galleria di immagini nella homepage: il cliente deve solo preoccuparsi di scegliere le immagini e caricarle nel server tramite l'intuitiva interfaccia del CMS. Non importa che esse siano 4 o 68: il codice si occupa del loro caricamento visualizzando una barra di progresso e della visualizzazione una per una, mantenendo sempre gli effetti di dissolvenza e generando un movimento armonioso e sempre diverso di figure. Questo si traduce in un risparmio di tempo e di risorse, sia da parte del cliente, sia da parte dello sviluppatore.

Lo stesso vale per la galleria delle realizzazioni: sempre tramite l'interfaccia del CMS il cliente può aggiungere nuovi progetti al portfolio e per ciascuno definirne le immagini, un testo descrittivo ed altre informazioni. Il testo è molto lungo? Nessun problema: il sito provvederà automaticamente a creare le frecce per lo scorrimento. Si vuole cambiare una delle immagini? Niente di più facile: basta caricare la nuova immagine nel CMS ed il problema è risolto. Tanti progetti per una sola schermata? Zero pensieri poiché il software si occupa di distribuirli automaticamente su più pagine, aggiungendo le frecce per la navigazione.

Schermata del sito vecom.it (realizzazioni)

Tutto questo è possibile grazie alla generazione di un file XML, che traduce la struttura delle informazioni del CMS in un formato interpretabile da parte del codice ActionScript. Ogni volta che il file viene modificato, ActionScript lo rilegge e si occupa di ridisporre graficamente i contenuti.

Allora, siete ancora sicuri che non sia possibile gestire contenuti dinamici in Flash? ;)

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Come si impagina un bilancio di sostenibilità?

07 Jan 2010 _ a cura di Massimo Romano

Cosa è un bilancio di sostenibilità?

Il bilancio di sostenibilità è un resoconto (un “report”) delle attività svolte da un'azienda e dei successi commerciali, ottenuti durante l'anno, coerenti con una mission che presenta responsabilità nei confronti dell'ambiente e della vita sociale.
In questi ultimi anni si registra, nonostante tanto greenwashing, una presa di coscienza collettiva nei confronti dell'ambiente e di come ogni attività produttiva possa comprometterne l'equilibrio. Per questo motivo anche l'impegno delle aziende a produrre in modo responsabile e sostenibile è divenuto un mezzo di promozione delle aziende stesse.

Report delle attività: crescita media

Da chi è voluto?

Viene utilizzato dai dirigenti dell'azienda per promuovere l'immagine dell'azienda appunto, impressionando positivamente gli azionisti e i consumatori.

Cosa contiene un bilancio?

Contiene mission, valori, obiettivi raggiunti (intesi anche come utili), compatibilmente con gli impegni di sostenibilità presi, e una visione del futuro dell'azienda.
Possiamo trovarci dentro dati sull’efficienza energetica di un ciclo produttivo; sulla riduzione delle emissioni inquinanti; sul riciclaggio ed il recupero di materie di scarto della produzione; sulla sicurezza e non tossicità di eventuali prodotti, sulla ricaduta occupazionale e la qualità di vita negli ambienti di lavoro.

Bilancio di ecosostenibilità

Come si impagina su carta un bilancio di sostenibilità?

Non c’è una differenza sostanziale tra l’impaginazione di un normale documento promozionale e di un bilancio di sostenibilità. L'unica attenzione va riposta nell'uso di un dettame fondamentale: la coerenza.
Se l'azienda che richiede tale bilancio promuove la sua sostenibiltà, bisogna far sì che la progettazione e la stampa di tale documento siano attenti e “sostenibili” in ogni fase della realizzazione. Tra le cose più semplici da fare basta evitare la scelta di lavorazioni particolari come la plastificazione o la scelta di un formato non ottimizzato in base alla dimensione del “foglio macchina” tipografico.

Che carta utlizzare?

Le carte da scegliere sono preferibilmente quelle marchiate FSC. Il Marchio FSC indica carte contenenti legno proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali ed economici sostenibili.
L'uso di carta riciclata che si presenta con una tonalità molto chiara non garantisce un minore impatto ambientale se per sbiancare le fibre di quella carta è stato utilizzato il cloro...

Che inchiostri scegliere e a quale tipografia rivolgersi?

Alcune tipografie si sono attrezzate utilizzando una serie di varianti ecologiche nel ciclo di produzione. Utilizzano infatti impianti alimentati da energia rinnovabile, privilegiano carte riciclate e certificate e soprattutto scelgono inchiostri e solventi dal basso impatto ambientale.
Quest'ultima caratteristica, generalmente trascurata, consente di utilizzare un processo che è ristudiato in tutte le sue fasi per abbracciare una scelta ecosostenibile in modo realmente coerente.

P.S. Questo articolo è stato integrato con i commenti che trovi a seguire.

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Il primo desktop dell'anno te lo regaliamo noi!

04 Jan 2010 _ a cura di Matteo Rosin

Si apre un nuovo anno e c'è subito un regalo per te, visitatore assiduo del nostro blog, un desktop con calendario, scaricabile dai links che trovi alla fine di questo post!

Si tratta del primo di una serie di 12 uscite, uno al mese appunto, con cui ti terremo compagnia durante tutto il 2010.
Ognuno di questi avrà un tema di fondo, un messaggio a cui tengo particolarmente.

Sfondo Desktop - Calendario Gennaio 2010 - Calendar Wallpaper January 2010

In questo ho ricreato un'atmosfera surreale: tutti sogniamo il nostro mondo ideale, libero e incontaminato e tenerlo fra le mani custodendolo con gelosia è la metafora che ho utilizzato per rendere l'idea della sua importanza e fragilità.

Per realizzare questa fotocomposizione sono partito da questi elementi:

Immagini originali integrate nel desktop

Il risultato finale è stato ottenuto attraverso un uso sapiente e certosino di varie tecniche di scontorno in base al tipo di immagine, metodi di fusione e correzioni cromatiche per rendere il risultato omogeneo e realistico; inoltre si è rivelato necessario ridisegnare alcune parti per una migliore contestualizzazione degli elementi presenti nella composizione.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e soprattutto se lo metterete come desktop al posto di quelli triti e ritriti di Windows! ;-))

Ecco i links, scarica tutti i formati oppure scegli la tua risoluzione:

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