Esportare il Made in Italy in tutto il mondo, con passione

A cura di Paola Vivian

Giulia Bottazzo ci offre un ottimo caffè in una delle stanze della sede di Euganea Vasi.

Finché sorseggiamo la nostra bevanda, seduti all'ampio tavolo ovale, Giulia ci spiega sorridendo che in questi giorni l'azienda è chiusa per ferie. Lei e altri della squadra, però, sono momentaneamente ancora lì: ci sono piccole faccende da sistemare, progetti da pianificare, dettagli da mettere a punto per migliorare la ripresa del lavoro.

Del resto, in Euganea Vasi è così da sempre: calore, operatività, voglia di darsi da fare e puntare costantemente al miglioramento.

 

ORGOGLIOSAMENTE ITALIANI, NEL MONDO

Intervista a Giulia Bottazzo, Responsabile Marketing di Euganea Vasi

Euganea Vasi è un'azienda italiana situata sui Colli Euganei, che produce vasi in terracotta da oltre cinquant'anni. Cresciuta grazie all'impegno e alla volontà dei fratelli Bottazzo, ad oggi conta circa cinquanta collaboratori che portano avanti l'azienda con la stessa passione ed entusiasmo dei primi anni. Oggi Euganea Vasi è realtà artigiano-industriale estremamente all'avanguardia, sempre orientata all'innovazione della produzione e per questo molto apprezzata non solo in Italia ma anche in tutto il mondo.

Abbiamo chiesto a Giulia Bottazzo, Responsabile Marketing di Euganea Vasi, di raccontarci meglio com'è nato e come sta crescendo negli anni l'impegno aziendale verso l'estero.

 

Domanda  - Quando avete iniziato ad esportare?

GIULIA – Potrà sembrare una risposta banale, ma... fin dall'inizio! Negli anni '70, quando mio padre e mio zio hanno creduto ed investito nella crescita di Euganea Vasi, si sono divisi i compiti e gli obiettivi: uno si è dedicato al miglioramento della produzione, l'altro all'ampliare la rete dei clienti. Entrambi ci sono riusciti con successo, visto che la produzione si è allargata di anno in anno - al pari passo delle richieste dei nostri vasi, che arrivavano da tutto il mondo. Un grande trampolino di lancio per la nostra realtà è stata la vicina fiera di Padova, che all'epoca era un punto d'incontro internazionale per acquirenti e agenti esteri: venivano in contatto con la nostra realtà, ne apprezzavano il carattere innovativo e la grande qualità dei prodotti. Col tempo si sono instaurate
relazioni commerciali durature, che continuano a crescere.

Abbiamo alcuni collaboratori di lunga data che lavorano con noi già da quegli anni, e si ricordano la grande varietà di valute presente all'epoca. Bisognava personalizzare ogni listino, ogni spedizione. Oggi, invece, è tutto molto più semplice.

 

Domanda  - Nel vostro caso, cosa apprezzano maggiormente i clienti del Made in Italy?

GIULIA – A mio parere, il servizio. Con questa parola intendo l'insieme di molte cose: la relazione che coltiviamo giorno dopo giorno con telefonate, e-mail e quando è possibile con incontri di persona; la possibilità di personalizzare ogni singolo ordine con flessibilità, ascoltando e comprendendo le richieste specifiche del cliente. Un altro fattore per cui siamo molto apprezzati è la grande competenza tecnica per quanto riguarda la produzione: siamo costantemente impegnati in ricerca e innovazione, cosa che ai nostri clienti piace molto. Alla base di tutto, poi, c'è la qualità dei nostri prodotti. Ma non so sei sia un fattore da nominare, per noi è quasi scontato: è il punto di partenza del nostro lavoro.

 

Domanda  - È stato difficoltoso mantenere la fiducia dei clienti durante il periodo di quarantena dovuto al Covid-19?

GIULIA – Diciamo che è stato un periodo strano, ma il nostro impianto comunicativo ben strutturato ci ha permesso di rimanere costantemente in contatto con i nostri clienti. Li abbiamo aggiornati in ogni passaggio, anche nei giorni incerti prima della chiusura. La reazione dall'estero è stata di solidarietà: essendo stati i primi colpiti dopo la Cina, in tanti ci chiedevano se potessero aiutarci in qualcosa. Gli ordini, temendo che le frontiere chiudessero, sono aumentati. E ora, nella fase di riapertura, fatichiamo ad accontentare tutte le richieste! Inoltre, abbiamo creato una campagna social appositamente per il periodo di quarantena, invitando gli appassionati che ci seguono a decorare i loro vasi in terracotta da soli o con i bambini, e la risposta è stata positiva.

 

 

Domanda  - Cosa avete in mente per i prossimi mesi?

GIULIA – Oltre alla normale attività lavorativa, vogliamo investire nel riprogettare interamente la nostra sede. E abbiamo in cantiere il lancio di un nuovo progetto a cui sono particolarmente affezionata: MORE THAN A POT, il magazine di Euganea Vasi che spiega come ricreare il vero stile italiano nel mondo con i vasi in terracotta.

 

Vuoi sbirciare il progetto preferito di Giulia? Lo trovi qui -->

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