La forza del "perché" fare impresa

A cura di Nina Mita in Articoli

Per andare avanti a volte è utile guardarsi indietro.  
Scrivendo queste parole ho pensato alla corsa. Mi sono immaginata un corridore. Il corpo leggermente chino in avanti sulla linea di partenza. Materia pronta al sacrificio.
Che cosa passa per la mente di chi si accinge a sottoporre il proprio corpo a tale esercizio fisico?

Quello che accade nel momento prima del fischio di inizio gara è qualcosa di magico. Un organismo da tempo sottoposto a severe pratiche allenatorie, pronto a farsi guidare dalla propria mente. Una mente caratterizzata da forza, fermezza d'animo. Una mente che sogna la linea d'arrivo.

Che forma prende il dialogo interiore di chi pratica la corsa? Chissà se nel flusso di coscienza il controllo razionale scompare del tutto o solo a tratti.
Credo che per ogni persona funzioni in modo diverso. I corridori con cui ho avuto modo di parlare me ne hanno dato conferma.

Ci sono però, alcuni tratti distintivi che accomunano tutti i partecipanti delle gare di corsa.
La passione. Il desiderio di rendere perfetto quell’unico gesto ripetuto all’infinito. Uno, due. Uno, due, tre. Inspiro. Espiro.

Chi affronta una corsa a lunga distanza conosce bene il suo perché. La sua fonte inesauribile di motivazione. Dichiarato o tenuto nascosto un po’ come si fa con i segreti, il perché del corridore diventa forza trainante, ambizione, disciplina, regolarità, impegno quotidiano.

Passione e amore operano insieme e le fatiche diventano così più sopportabili. Non si è lì per battere qualcuno ma solo se stessi.
Il corridore, chino in avanti sulla linea di partenza conosce bene il suo perché. È questo a dargli forza. Uno, due, tre. Fino a che non varca la linea d’arrivo.
Penso che la corsa sia una bellissima metafora della vita.

Quello che accade durante le gare di corsa mi ricorda molto le nostre realtà, i nostri universi fatti di processi creativi, aziende, persone.

Tutte le organizzazioni partono da un perché ma solo alcune continuano a ricordarselo ogni giorno.

Partire per un lungo cammino mossi da uno scopo, da un sogno più grande e poi perdersi. Continuare a camminare senza ricordarsi più perché si è partiti in principio. Capita spesso. Capita alle aziende con cui abbiamo avuto occasione di lavorare.
Per andare avanti, a volte guardarsi indietro è l’unico modo che si ha per proseguire.

Le aziende che dimenticano perché sono state fondate si presentano puntualmente sulla linea di partenza non per superare sé stesse ma per battere qualcun altro.

Alcune, si arrendono al primo intralcio. Altre ancora, avendo perso di vista il proprio obiettivo decidono ad un certo punto di non potercela fare più. Gli ostacoli ai loro occhi sono confini invalicabili.
Quando non si è più in grado di riconoscersi, di dire chiaro e forte “Questa è la mia identità”, perdersi diventa d’un tratto più facile e quasi inevitabile.

Fermarsi per un attimo, guardarsi indietro e fare un viaggio interiore alla ricerca del proprio perché diventa allora una prova di coraggio.

La riscoperta della propria identità non è un percorso facile. È un momento di consapevolezza, di ricerca, di dialogo interiore. È anche un momento di dolore. Un lavoro di introspezione da cui non si può prescindere se si vuole creare valore per sé stessi e per gli altri.

Perché riferendoci alle aziende parliamo di marche e non di brand? Che cos’è l’identità di marca? E soprattutto può una marca avere un’identità similmente alle persone?

Samuel Gentile, il fondatore di Liquid Diamond, racconta le aziende, le marche e i brand da un punto di vista inedito, mai affrontato prima.
La lettura del suo libro ti porta lontano nel tempo, nella Marca Trevigiana, tra i banchi dei mercati rionali. Le sue parole ti fanno provare orgoglio, tenerezza, ammirazione per la “Capannonia” del Nord-Est. Luogo del fare abitato da eroi, dove le mani parlano.

La marca è lo spazio-tempo in cui le persone creano valore.  
L’identità di marca è il senso di sé. È consapevolezza, guardarsi dentro e riconoscersi per quello che si è.
Frutto di un percorso di riscoperta dei propri valori, l’identità di marca crea nella squadra aziendale il senso di appartenenza e la coscienza di contribuire ad un progetto d’impresa comune.
È un messaggio di distintività da comunicare al proprio mercato ma anche a sé stessi.

È proprio con la ricerca dell’identità che la nostra squadra entra all’interno delle marche. Non si può conoscere un’organizzazione se la si guarda solo in superficie. (Puoi approfondire qui)

Questo processo lo chiamiamo Genba, perché significa il posto dove accadono le cose. In Liquid Diamond, fare Genba significa immergersi a capofitto dentro una realtà per conoscerla, per viverla.
Prima di entrare dentro le marche, ci spogliamo dei nostri preconcetti, svuotiamo i nostri bagagli perché vogliamo riempierli nuovamente. E di cosa? Di storie, di sguardi, di curiosità, di bellezza e a volte di dolore e tristezza. Entrare dentro una marca e conquistare la fiducia di chi in quello spazio ci abita da tanto tempo, non è una cosa facile. Bisogna muoversi lentamente, agire con empatia, procedere con intuito. Bisogna prendere tutto. E ogni volta si è grati, per aver avuto la possibilità di vivere per un po' di tempo un pezzo di vita altrui.
Fare Genba ci permette di conoscere a fondo i gesti, le scelte, la magia di quel posto.
Si tratta di un nostro modo, intimo e unico di arrivare al perché

A volte il “perché” è lì e nessuno se ne rende conto.

Forse giace dimenticato dentro le persone, sotto uno strato di inconsapevolezza, in attesa di rivedere la luce.
La nostra missione è quella di farlo riemergere.

Fare impresa è un susseguirsi di successi e cadute. Come in una corsa a lunga distanza, è nel “perché” che troverai la forza per andare avanti. E ogni volta che ne avrai bisogno, potrai attingere alla sua fonte inesauribile di coraggio ed ispirazione.

La tua marca ha un'identità? Scoprilo ora

La marca è lo spazio-tempo in cui le persone creano valore. L'identità è il senso di sé come entità distinta dalle altre e continua nel tempo.

L'identità di marca è la consapevolezza di un'organizzazione di essere un'entità speciale in grado di generare valore.
 

Conosciamo bene questo argomento! Abbiamo dedicato anni di studi e di ricerche sul campo per mettere a punto il metodo per far emergere l’identità di marca.
Non avendo trovato un manuale dove fossero dettagliati i principi e le azioni da compiere, in grado di soddisfare i nostri standard, Samuel Gentile ha deciso di scriverlo in un libro, il primo e unico testo dedicato all'argomento.

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