Newsletter: ogni quanto inviarla?

A cura di Paola Vivian

C'è chi ne manda una ogni quattro anni e chi ne invia una a settimana. Di cosa stiamo parlando? Della newsletter, naturalmente, strumento tanto potente quanto fonte di perplessità e incertezze. La buona notizia è che si possono risolvere con un po' di pratica, in modo da rendere questo strumento veramente efficace.

I DUBBI SULL'INVIO DI UNA NEWSLETTER

Le perplessità riguardano soprattutto cosa scrivere e come farlo (a questo proposito, prova a dare un'occhiata a è facile scrivere una newsletter - link -> ).

Una volta chiariti questi punti, però, altre domande iniziano a sorgere spontanee: ad esempio, quando inviare la newsletter? Scartata l'alba e le ore notturne (a meno che tu non voglia adottare questa tattica dalla dubbia efficacia per differenziarti in qualche modo), la prima metà della mattina resta un ottimo momento per inviare una comunicazione ai tuoi clienti. Questo orario dà buone possibilità di trovare i lettori concentrati e davanti al computer, entrambi fattori che aumentano la probabilità che la tua e-mail venga letta e non cestinata.

In ogni caso, però, l'orario perfetto dipende dal tuo pubblico e da come reagisce alle comunicazioni: è indispensabile effettuare dei test in fasce orarie differenti, per capire quale è maggiormente apprezzata dal pubblico.

Ad essere la principale fonte di dubbi, però, è la frequenza d'invio: insomma, ogni quanto è opportuno inviare una comunicazione ai propri clienti?

OGNI QUANTO INVIARE UNA NEWSLETTER

Dichiarare esplicitamente al proprio database di contatti la frequenza con cui si intende inviare loro la newsletter è un ottimo modo sia per abituare i lettori a ciò che riceveranno, sia per autoimporsi una certa regolarità nel produrre contenuti. La possibilità di non stabilire in anticipo la periodicità delle comunicazioni, d'altro canto, garantisce maggiore flessibilità e la possibilità di modificare l'invio in occasioni particolari, come un evento.

MEGLIO NON ECCEDERE

È impossibile determinare in modo preciso, matematico e assoluto la cadenza d'invio perfetta. Ma puoi prestare attenzione a come reagiscono i destinatari delle tue comunicazioni, accertandoti che non vengano sommersi ogni giorno da e-mail che ignoreranno o che – al contrario – tu finisca nel dimenticatoio perché non ti fai mai sentire.

Numerosi test hanno evidenziato, ad esempio, come una frequenza troppo elevata di e-mail sia dannosa per il tasso di apertura. Alla lunga, ricevere troppe comunicazioni determina una perdita d'interesse. Specialmente se ciò che si riceve viene percepito come l'ennesima offerta commerciale, che non vale nemmeno la pena di aprire – figuriamoci di leggere.

Un ruolo essenziale, infatti, lo giocano i contenuti:differenzia le aree tematiche che tratti, avendo cura di offrire contenuti interessanti e di valore, non semplice pubblicità.

Come sapere se la tua comunicazione è andata a buon fine? Scoprilo leggendo l'articolo Newsletter efficaci: come misurare i risultati.

 

 

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